Mi attacco a tutto ecco riesumata una strega sarda
Streghe Vampiro
Nome sardo Le sùrbiles, le cogas, le surtoros, le strias.
Nome italiano Streghe vampiro.
Località
Abitazioni
In Sardegna, nelle zone di Villacidro, Bidonì, Suelli; nell'alto Oristanese a Cuglieri, Scano Montiferro, Santu Lussurgiu.
Le loro abitazioni erano caverne buie.
Aspetto fisico
In genere l’aspetto esteriore non permetteva di riconoscere subito una potenziale "strega – vampiro", e ciò rendeva più facile il loro inganno. Spesso esisteva in loro un segno nascosto: la coda o una croce pelosa sulla schiena.
Erano degli esseri straordinari avevano un potere diabolico ma conducevano una vita normale. Potevano diventare tali il 24 Dicembre a mezzanotte le settime figlie femmine: coloro che stringeranno patto col diavolo o saranno possedute dal demonio. Particolarmente predisposte erano le donne di Villacidro.
Carattere La Strega vampiro non era necessariamente cattiva, ma di notte sentiva l’impellente bisogno di trasformarsi per succhiare il sangue ai neonati.
Abitudini La strega vampiro di nascita e di acquisizione, era irresistibilmente attratta dal sangue umano, specialmente quello dei bambini appena nati e non ancora battezzati; per soddisfare il suo desiderio sfruttava tutti i suoi poteri per trasformarsi e volare. Si spalmava di unguenti magici, a base di sangue, di olio santo, di grasso di cadavere e si ritrovava trasformata in gatto, in mosca o moscone, in uccello, in gomitolo o in fumo.
Esorcismi Le madri che credevano nelle streghe vampiro cercavano di tenere lontano il pericolo: allontanavano i gatti senza padrone, controllavano chi si avvicinava al bambino, turavano le fessure, e la toppa della porta d’ingresso, mettevano dentro la culla, attrezzi di ferro come falci e coltelli; lasciavano una scodella di cibo per sfamare la strega; facevano preghiere scongiuro.