L'Istat ricalcola il PIL 2013, il deficit migliora al 2,8%
L'
Istat ha rivisto al rialzo di circa 59 miliardi di euro ovvero del 3,8% il dato sul
PIL nel 2013. La revisione è stata effettuata a seguito dei cambiamenti introdotti dal nuovo sistema europeo dei conti (
Sec 2010).
Il PIL italiano del 2013 è quindi ora stimato a 1.618,90 miliardi, contro i 1.559,9 miliardi della stima in Sec 95. Il nuovo sistema di calcolo del PIL prevede l’inclusione di alcune
attività illegali come la vendita di droga, la prostituzione e il contrabbando ma anche delle spese per ricerca e sviluppo e per armamenti.
La revisione non ha avuto alcun impatto sulla variazione rispetto al 2012, che resta ferma a -1,9%.
C'è invece un impatto positivo sui parametri di
finanza pubblica, che dovrebbe far piacere al governo. Il
deficit del 2013 è ora pari a
-2,8%. La stima pubblicata ad aprile scorso, definita in base ai criteri del Sec 95, era pari a -3,0%. Il
debito si attesta inoltre al 127,9% del PIL, e non al 132,6% com'era col vecchio sistema.
Redazione Borsainside