Tempo a Milano - Cap. 1

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Germania, in forte aumento gli ordinativi ad ottobre

Gli ordinativi all'industria sono aumentati ad ottobre in Germania, la prima economia della zona euro, del 2,5%. Gli economisti avevano atteso un aumento dello 0,6%.
Il dato di settembre è stato rivisto al rialzo, da +0,8% a +1,1%.
Gli ordinativi interni sono balzati del 5,3%, mentre quelli esteri sono cresciuti di solo lo 0,6%. Gli ordinativi da parte dei Paesi che fanno parte dell'Eurozona sono aumentati dello 0,3%
Su base annua gli ordinativi all'industria sono aumentati ad ottobre del 2,4%.


Redazione Borsainside
 
Fiat Chrysler lancia offerta di azioni ordinarie e prestito obbligazionario

Fiat Chrysler (NL0010877643) ha lanciato un'offerta di azioni e un prestito obbligazionario a conversione obbligatoria.
Le due operazioni, annunciate ad ottobre dal CEO Sergio Marchionne, hanno l'obiettivo di ridurre il debito e di finanziare l'ambizioso piano d'investimenti. Fiat Chrysler punta ad investire €48 miliardi fino al 2018 per rafforzare la sua posizione sul mercato mondiale dell'auto.
In un comunicato Fiat Chrysler indica che offrirà 87 milioni di azioni ordinarie, valore nominale €0,01 per azione, costituite da azioni ordinarie proprie e da ulteriori azioni ordinarie che intende emettere per reintegrare il capitale delle azioni cancellate ai sensi della normativa applicabile a seguito dell’esercizio da parte degli azionisti di Fiat del diritto di recesso loro riconosciuto dalla normativa italiana in connessione con la fusione transfrontaliera con Chrysler. Le banche collocatrici dell’offerta hanno un’opzione per acquistare da Fiat Chrysler al prezzo dell’offerta pubblica fino ad ulteriori 13 milioni di azioni ordinarie.
Il prestito obbligazionario a conversione obbligatoria ammonterà a $2,5 miliardi ed avrà scadenza 2016. Fiat Chrysler prevede che la cedola sia pagabile annualmente. Le banche collocatrici dell’offerta hanno l’opzione di acquistare un ulteriore ammontare nozionale fino a $375 milioni del prestito obbligazionario a conversione
obbligatoria.
Marchionne aveva indicato ad ottobre che le due operazioni annunciate oggi inietteranno nel gruppo circa €4 miliardi.
Exor (IT0001353140), l'azionista di riferimento di Fiat Chrysler, ha confermato la propria intenzione di acquistare un ammontare del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria tale da proteggersi dalla diluizione della sua partecipazione pari a circa il 31% delle azioni ordinarie del gruppo italo-americano.


Redazione Borsainside
 
Saipem conferma sospensione progetto South Stream

Saipem (IT0000068525) ha confermato che il progetto del gasdotto South Stream è stato sospeso. Il gruppo petrolifero indica in una nota di aver ricevuto una notifica di sospensione “Notification of suspension of Marine Spread activities” da parte del cliente. La notifica riguarda tutti i mezzi navali ad oggi impegnati nelle attività relative alla posa delle tubazioni.
Saipem spiega che "allo stato attuale non è possibile determinare gli impatti economici della sospensione in quanto non è nota la durata né è prevedibile la decisione finale del cliente".
Il titolo perde al momento controtendenza il 3,6%.


Redazione Borsainside
 
Bankitalia: La pressione fiscale sale nel 2013 al 43,2%

La pressione fiscale è aumentata in Italia nel 2013, rispetto all'anno precedente, dal 43,2% al 43,3%. È quanto risulta dalle statistiche di finanza pubblica diffuse oggi dalla Banca d'Italia.
Tra i paesi della zona euro solo Francia, Belgio e Finlandia sono più tartassati dalle tasse. Nell'intera UE l'Italia si trova al sesto posto (oltre ai Paesi sopra citati hanno una pressione fiscale più elevata Danimarca e Svezia che sono fuori dalla moneta unica).
Il dato italiano è superiore sia rispetto alla media dell'Eurozona (41,2%), che a quella dell'intera UE (40,0%).
Da notare che negli ultimi dieci anni la pressione fiscale è aumentata in Italia del 3,3%. Tra tutti i Paesi dell'UE solo la Francia ha registrato dal 2003 un aumento più forte.
Clicca per consultare le Statistiche di finanza pubblica di Bankitalia


Redazione Borsainside
 
Germania: La Bundesbank taglia stime di crescita, ma resta ottimista

La Bundesbank ha rivisto al ribasso le sue stime sulla crescita dell'economia tedesca. La Banca Centrale della Germania prevede ora che il PIL aumenterà nel 2014 dell'1,4% e nel 2015 dell'1%. A giugno la Bundesbank aveva previsto per quest'anno un aumento dell'1,9% e per il prossimo del 2%. Le previsioni per il 2016 sono state ridotte più leggermente, da +1,8% a +1,6%.Nonostante il taglio delle stime la Bundesbank rimane ottimista sulle prospettive dell'economia tedesca. "Ci sono fondate ragioni per ritenere che l’attuale fase di debolezza sia solo temporanea", ha commentato Jens Weidmann, il presidente dell'istituto.
La fiducia della Bundesbank si basa soprattutto sulla buona congiuntura interna. Nonostante le varie crisi a livello internazionale le spese per consumi hanno registrato negli ultimi mesi un solido andamento. La crescita dell'occupazione potrebbe dare ulteriori impulsi positivi a questo trend.
Per quanto riguarda l'inflazione la Bundesbank prevede ora per il 2014 un aumento dello 0,9%, più basso rispetto all'1,1% stimato precedentemente. Ridotte anche le stime per il 2015 e il 2016, rispettivamente dall'1,5% all'1,1% e dall'1,9% all'1,8%.


Redazione Borsainside
 
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