Tempo a Milano - Cap. 1

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Pioggia di vendite sulla Borsa di Tokyo, Nikkei -5,4%

La Borsa di Tokyo è oggi crollata. Il Nikkei ha perso il 5,4% a 16.085,44 punti ed il Topix il 5,5% a 1.304,33 punti. Per il Nikkei si è trattato della peggiore seduta dal giugno del 2013.I segni di rallentamento dell’economia globale stanno aumentando. Gli investitori sono inoltre sempre più preoccupati a causa delle tensioni sul settore bancario europeo. Ieri Deutsche Bank (DE0005140008) ha dovuto smentire le voci di mercato secondo cui avrebbe difficoltà a pagare la cedola su un bond subordinato con scadenza nel 2017.
In questo contesto la tendenza al rischio è drammaticamente calata. Lo yen è salito oggi rispetto al dollaro ai massimi dal novembre del 2014. Il rendimento del titolo a dieci anni del Giappone è sceso per la prima volta nella storia sotto lo zero.

Estratto da Borsainside
 
Bankitalia: I prestiti tornano a scendere ma rallentano ancora le sofferenze

La Banca d'Italia ha comunicato oggi che i prestiti al settore privato sono calati a dicembre dello 0,3% (+0,5% a novembre). I prestiti alle famiglie sono aumentati dello 0,8% (+0,8% anche nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono calati dello 0,7% (+0,2% a novembre).
I tassi d'interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono stati pari al 2,80% (2,85% nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo si sono attestati al 7,92%, dall’8,29% di novembre.
I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro si sono attestati al 2,72% (2,76% nel mese precedente); i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono scesi all'1,26%, dall'1,28% a novembre.
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,52% (0,54% nel mese precedente).
I depositi del settore privato sono cresciuti del 4% (+2,3% a novemmbre). La raccolta obbligazionaria è scesa del 15,1% (-15,9% nel mese precedente).
Per quanto riguarda le sofferenze delle banche il tasso di crescita sui dodici mesi è risultato pari al 9,4% (11% a novembre).


Redazione Borsainside
 
UniCredit, utile 2015 a 1,7 miliardi, dividendo confermato a 12 cent

UniCredit (IT0000064854) ha annunciato oggi che nel 2015 il suo utile netto è calato del 15,6% a €1,7 miliardi. A pesare sono stati effetti straordinari per €540 milioni. Gli analisti avevano previsto un utile di €1,4 miliardi.
Nel solo quarto trimestre l'utile netto di UniCredit si è attestato a €153 milioni (-10,2% su anno) contro un consensus che indicava una perdita di €140 milioni.
I ricavi sono calati nel 2015 dello 0,7% a €22,4 miliardi. Il margine di interesse ha ammontato a €11,9 miliardi, in calo del 4,2% rispetto al 2014. Le commissioni sono salite del 3,4% a €7,85 miliardi. I ricavi da negoziazione sono cresciuti del 7,1% a €1,6 miliardi. I crediti deteriorati lordi sono scesi a €79,8 miliardi con un calo del 5,5% su base annua, mentre le sofferenze lorde sono scese a €51,1 miliardi (-2%).
Per quanto riguarda la situazione patrimoniale il CET1 pro forma transitional a fine 2015 è al 10,73%, quello "fully loaded" al 10,94%, quasi un punto sopra il minimo stabilito dalla BCE del 10% (9,75% più un buffer del 0,25%),
UniCredit pagherà per il 2015 uno scrip dividend di 12 cent per azione, stabile rispetto allo scorso anno, che prevede l'attribuzione di azioni di nuova emissione oppure su richiesta dei soci il versamento in contanti.

Redazione Borsainside
 
LA GRANDE NORMALIZZAZIONE DEL MERCATO | IntermarketAndMore


Direi che c'e' molto da meditare. Ed a seguito di quanto illustrato non mi meraviglierei di rivedere il Fib almeno a 12000 punti (il fatto che ci sia arrivato gia' un paio di volte mi consola) ... e se dovessero accellerare i tempi del deleveraging magari senza la rete di protezione delle banche centrali (immobili per in incappare nella trappola della liquidita') ... ancora piu' in basso (Dio ce ne scampi e liberi). Come sempre ... parere personale !!!

Vista la velocità e facilità con la quale siamo arrivati a 15900 punti circa voglio sparare la cavolata del dopo pranzo...
Target 10.800/11.000 punti
 
Vista la velocità e facilità con la quale siamo arrivati a 15900 punti circa voglio sparare la cavolata del dopo pranzo...
Target 10.800/11.000 punti

che poi non mi sembra tutta questa scemata

nel 2008 siamo passati da 44.000 a 12.000...

voglio dire...

24.000 - 12.000 è solo il 50%...

sai...quando c'è la ripresa
 
il MIB non conta niente

quindi facciamo pour parler

ma siamo già peggio del 2011 su RSI

e il guaio è...il MACD
 

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e...il mensile vogliamo guardarlo?

tipo MACD che ha appena incrociato al ribasso...
 

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