Tempo a Milano - Cap. 1

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Petrolio: Prezzi ancora in calo, WTI ai minimi da quasi 13 anni

Il prezzo del petrolio ha chiuso oggi per la sesta seduta di fila in ribasso. Il future sul WTI con scadenza marzo ha perso al NYMEX il 4,5% a $26,21 al barile. Si tratta del più basso livello dal maggio del 2003.Le perdite del Brent sono state più moderate. Il future con scadenza aprile è sceso all'ICE del 2,5% a $30,06 al barile.
Gli investitori continuano a temere che il rallentamento dell’economia globale possa incrementare lo squilibrio a favore dell’offerta sul mercato petrolifero.
Nelle audizioni alla Camera e al Senato Janet Yellen, il numero uno della Fed, si è mostrata più prudente sulle prospettive di crescita degli Stati Uniti, il maggiore consumatore al mondo di petrolio. Dai dati del Dipartimento dell’Energia è emerso ieri che le scorte nel terminale di Cushing, il cui greggio funge da sottostante per il contratto future scambiato al NYMEX, hanno raggiunto la scorsa settimana un nuovo livello record.
Goldman Sachs ha avvertito in una nota che i prezzi del petrolio dovrebbero rimanere bassi fino alla seconda metà dell’anno a causa dell’eccessiva offerta e del rallentamento dell’economia cinese. Gli analisti si attendono che le quotazioni continueranno ad oscillare nei prossimi mesi tra $20 e $40 al barile con una significativa volatilità e senza alcun trend.


Redazione Borsainside
 
Wall Street chiude ancora debole, tonfo di Boeing

I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi in ribasso. Il Dow Jones ha perso l’1,6%, l'S&P 500 l’1,2% e il Nasdaq Composite lo 0,4%. Per il Dow Jones e l’S&P 500 si è trattato del quinto ribasso consecutivo.
La tendenza al rischio sui mercati finanziari sta scendendo di giorno in giorno a causa del crescente scetticismo sulla capacità delle banche centrali di arrestare il rallentamento dell’economia globale.
Nella sua audizione alla Commissione bancaria del Senato Janet Yellen ha ribadito oggi che gli sviluppi economici all'estero rappresentano un rischio per la crescita negli Stati Uniti e che la politica monetaria non ha un corso predeterminato. Il numero uno della Fed non ha escluso la possibilità di tassi negativi, sottolineando tuttavia che resta uno scenario improbabile.
Gli investitori hanno continuato a rifugiarsi negli asset considerati meno rischiosi. Il rendimento del Treasury a dieci anni è sceso fino all’1,55% ovvero ai minimi dal settembre del 2012. Il prezzo dell’oro ha registrato il più forte rialzo in una seduta da circa due anni e mezzo.

Estratto da Borsainside


P.S.
E vai con il debito pubblico americano !!!
 
vero...

è molto peggio

allora si trattava di 4 case nei suburbs americani che venivano abbandonate da cittadini incapaci di pagare i mutui

oggi si tratta del debito cinese...
1 miliardo di persone che non cresce più
sta abbandonando le miniere e le fabbriche

molto molto peggio


Concordo !!! Allarme da non sottovalutare.
 
Germania, PIL quarto trimestre +0,3%, come da attese

L'ufficio federale di statistica Destatis ha comunicato oggi che in base alle sue stime preliminari il PIL della Germania è aumentato nel quarto trimestre del 2015 dello 0,3%. Il dato è conforme alle stime degli economisti.
Già nel terzo trimestre l’economia tedesca era cresciuto dello 0,3%. Durante l’intero 2015 il PIL della Germania è cresciuto dell’1,7%, contro il +1,6% del 2014.
Impulsi positivi sono arrivati negli ultimi tre mesi del 2015 soprattutto dalla domanda interna. “Lo Stato ha aumentato le sue spese significativamente, mentre il consumo privato è cresciuto ancora leggermente”, indica il Destatis. Anche gli investimenti, in particolare nel settore delle costruzioni, hanno registrato un andamento positivo. Il commercio estero ha invece frenato la crescita dell’economia tedesca perché le esportazioni sono calate più delle importazioni.
Su base annua l'economia tedesca è cresciuta nel quarto trimestre del 2,1%. Gli esperti avevano previsto una crescita del 2,3%.


Redazione Borsainside
 
Mps: Viola, comportamento del mercato mi disturba molto


Faccio fatica a capire cosa sta succedendo (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 12 feb - Fabrizio Viola, ad di Banca Mps, ha dichiarato di far "fatica a capire cosa sta succedendo oggi sul mercato", come da qualche tempo. Il manager ha aggiunto "devo dire che in queste giornate ci dedichiamo agli schermi, ma soprattutto al lavoro". Quindi ha incalzato: "il mio stato d'animo piu' che depresso e' arrabbiato: dopo anni di intenso lavoro per portare la terza banca del Paese dove doveva stare, questo comportamento mi disturba parecchio".


emi-ppa
(RADIOCOR) 12-02-16
 
Italia: L'economia rallenta alla fine del 2015


L'Istat ha comunicato oggi che in base alle sue stime preliminari il PIL dell'Italia è cresciuto nel quarto trimestre del 2015 dello 0,1%. Gli economisti avevano previsto una crescita dello 0,3%.

Nel terzo trimestre il PIL era cresciuto dello 0,2%, nel secondo dello 0,3% e nel primo dello 0,4%.

L'Istat spiega che la variazione congiunturale registrata nel quarto trimestre è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'industria e di aumenti in quelli dell'agricoltura e dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte), più che compensato dall'apporto positivo della componente estera netta.

Su base annua il PIL dell'Italia è cresciuto nel quarto trimestre dell’1%, contro il +0,8% del trimestre precedente.

Durante l'intero 2015 il PIL corretto per gli effetti di calendario è aumentato dello 0,6%. Il dato calcolato sui dati trimestrali grezzi è pari a +0,7%.

Redazione Borsainside
 
Eurozona: PIL quarto trimestre +0,3%, come da attese

L'Eurostat ha comunicato oggi che in base alle sue stime preliminari il PIL della zona euro è cresciuto nel quarto trimestre del 2015 dello 0,3%. Il dato è conforme alle stime degli economisti.Nel terzo trimestre l'economia dell'Eurozona era cresciuta dello 0,3%, nel secondo dello 0,4% e nel primo dello 0,5%.
Su base annua il PIL dell'Eurozona è aumentato nel quarto trimestre dell'1,5%, dal +1,6% del trimestre precedente.
Nell'intera Unione Europea il PIL è cresciuto nel quarto trimestre su base sequenziale dello 0,3% e su base annua dell'1,8%.
Durante l’intero 2015 il PIL è cresciuto nell’Eurozona dell’1,5% e nell’Unione Europea dell’1,8%.

Redazione Borsainside
 
Eurozona, inatteso calo della produzione industriale a dicembre

La produzione industriale è calata nella zona euro a dicembre dell’1%. Si è trattato del più forte calo dall’agosto del 2014. Gli economisti avevano previsto un aumento dello 0,3%Il dato di novembre è stato rivisto al rialzo, da -0,7% a -0,5%.
Rispetto al dicembre del 2014 la produzione industriale è calata nell'Eurozona dell’1,3%. Gli esperti avevano previsto una crescita dello 0,7%.
Durante l’intero 2015 la produzione industriale dell’Eurozona è cresciuta dell’1,4% rispetto al 2014.

Redazione Borsainside
 
Acciaio: Ue impone dazi antidumping su laminati a freddo cinesi e russi (RCOP)


***Acciaio: Ue impone dazi antidumping su laminati a freddo cinesi e russi (RCOP)


(RADIOCOR) 12-02-16


P.S.
Iniziano con il protezionismo mercantilistico ... gran brutto affare !!!
 
Stato
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