Tempo a Milano - Cap. 1

Stato
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buongiorno cari amichetti
Asia mista dopo i brutti dati cinesi export -11% ma giappi a +7
metalli rosso fuoco
crudo rossiccio
neuro rosso
 
Cina, export ed import crollano a gennaio

Le esportazioni della Cina sono calate a gennaio dell’11,2%. Si è trattato del settimo calo mensile di fila. Gli economisti avevano atteso un calo dell’1,9%.
Le importazioni sono calate lo scorso mese del 18,8%. Gli esperti avevano previsto un calo dello 0,8%. Le esportazioni cinesi erano calate già nei quattordici mesi precedenti.
Il surplus della bilancia commerciale della Cina è aumentato a gennaio, rispetto a dicembre, da $60,09 miliardi a $63,3 miliardi. Gli economisti avevano previsto un calo a $58,9 miliardi.
Da notare è che i dati relativi al commercio estero cinese sono stati probabilmente distorti dagli effetti delle festività per il Capodanno lunare.


Redazione Borsainside
 
ora vediamo

SE vogliono salire

e quanto

Total anticipa sempre
 

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Oggi Wally chiusa e Draghi che sputa fuoco alle 14,00 ... se questo non aiuta non so cos'altro potra' farlo. Antenne dritte oggi su Draghi. A mio avviso annuncia l'acquisto di cartolarizzazioni sui mutui e sulle SOFFERENZE BANCARIE SENIOR coperte da Gacs ... oltre che un ulteriore taglio dei tassi. Lascera' tutto il resto com'e' ... e questo non credo piacera' ai mercati !!!
 
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Borse Asia-Pacifico tutte positive, eccetto Shanghai

Eccetto Shanghai tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso oggi in rialzo.
Lo Shanghai Composite ha perso lo 0,6% a 2.746,20 punti. Le esportazioni e le importazioni della Cina sono crollate a gennaio. Tuttavia i dati relativi al commercio estero cinese sono stati probabilmente distorti dagli effetti delle festività del Capodanno lunare.
Le vendite hanno colpito soprattutto i settori finanziario ed industriale.

Estratto da Borsainside
 
Germania: Bundesbank stima accelerazione Pil in primo trimestre 2016


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 15 feb - L'economia tedesca dovrebbe accelerare nel primo trimestre 2016. Lo prevede la Bundesbank nel suo rapporto mensile: il Pil e' aumentato dello 0,3% nel quarto trimestre 2015, come nel terzo. "I consumi dovrebbero essere piu' dinamici spinti da un aumento significativo del potere d'acquisto grazie al calo del rpezzo del petrolio"
Il commercio estero, a lungo traino dell'economia tedesca, funziona invece ora da freno. Per il 2016, la Bundesbank stima una crescita dell'1,8% in Germania; nel 2015 il Pil e' salito dell'1,7 per cento.


bab
(RADIOCOR) 15-02-16
 
Bankitalia: Il debito pubblico aumenta nel 2015 a circa 2.170 miliardi

Il debito pubblico italiano è salito nel 2015, rispetto all’anno precedente, di €33,8 miliardi a €2.169,9 miliardi. È quanto risulta dal supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla finanza pubblica.
Bankitalia indica che l’aumento del debito nel 2015 è stato inferiore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (49,3 miliardi) per effetto della diminuzione di 10,7 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro, a fine anno a 35,7 miliardi, e degli scarti e dei premi di emissione che hanno contenuto il debito per 5,1 miliardi. Di contro, le variazioni dei cambi hanno aumentato il debito di 0,3 miliardi.
Per quanto riguarda la ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è cresciuto di €40,5 miliardi a €2.077,5 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di €6,6 miliardi a €92,3 mentre il debito degli Enti di previdenza è sceso di €0,1 miliardi.
Al 31 dicembre 2015 il contributo italiano al sostegno finanziario ai paesi europei ammontava a 58,2 miliardi (60,3 alla fine del 2014): 10 miliardi di prestiti bilaterali alla Grecia, 33,9 miliardi erogati per il tramite dell’European Financial Stability Facility (Efsf) e 14,3 miliardi di contributo al capitale dello European Stability.
Durante il 2015 le entrate tributarie sono state complessivamente pari a €433.483 milioni, in aumento del 6,4% rispetto ai €407.579 milioni del 2014.


Redazione Borsainside
 
Bce: Draghi, nessun contatto con governo Italia per comprare crediti in sofferenza


Su abs come collaterale non ci saranno discriminazioni (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Bruxelles, 15 feb - "Non mi risultano contatti tra la Bce e il governo italiano per comprare crediti in sofferenza delle banche italiane, non c'e' nessuna conversazione su questo". Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi rispondendo a una domanda specifica posta da un eurodeputato non italiano. Draghi ha citato "una storiella" in tal senso circolata sui giornali in Italia. "Non vedo da dove venga, specifici 'abs' possono essere accettati come collaterali ma questo e' diverso da un acquisto, occorre tenerlo a mente, e la Bce ha dettagliato le regole per il collaterale che valgono per tutti gli 'abs' e non puo' discriminare ne' in un senso ne nell'altro".


Aps-y-
(RADIOCOR) 15-02-16


P.S.
Beh ... vedremo il 10 marzo cosa verra' deciso. :)
 
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