Tempo a Milano - Cap. 1

Stato
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Banche: Prestiti in lieve calo a gennaio, rallenta crescita sofferenze

La Banca d'Italia ha comunicato oggi che i prestiti al settore privato sono calati a gennaio dello 0,1% (-0,3% a dicembre). I prestiti alle famiglie sono aumentati dello 0,8% (+0,8% anche nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono calati dello 0,9% (-0,7% a dicembre).I tassi d'interesse sui finanziamenti erogati alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono stati pari al 2,85% (2,81% nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo si sono attestati all’8,50%, dal 7,92% di dicembre.
I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro si sono attestati al 2,78% (2,72% nel mese precedente); i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono saliti all'1,55%, dall'1,26% a dicembre.
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,50% (0,52% nel mese precedente).
I depositi del settore privato sono cresciuti del 3,6% (+3,9% a dicembre). La raccolta obbligazionaria è scesa del 16,5% (-15,1% nel mese precedente).
Per quanto riguarda le sofferenze delle banche il tasso di crescita sui dodici mesi è risultato pari al 9% (9,4% a dicembre).


Redazione Borsainside
 
buongiorno cari amichetti
Asia mista, giappi +1,5 e Shangai -2
metalli rossicci
crudo stabile a 38
neuro stabile????

come è possibile neuro stabile se il drago abbassa i tassi????
 
DOLLARO-YEN

la quiete prima della...
 

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Banche: Bankitalia, sofferenze lorde record gennaio 202mld, nette giu' a 83,6mld

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 09 mar - I prestiti in sofferenza del sistema bancario italiano a gennaio tornano a salire alla cifra record di 202,053 miliardi lordi dai 200,936 mld di dicembre e i 201,011 mld di novembre. Lo indica la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico 'moneta e banche'. Le sofferenze al netto delle svalutazioni operate dagli istituti scendono a 83,60 miliardi dagli 88,95 miliardi segnalati da via Nazionale per il mese di dicembre.


com-ale
(RADIOCOR) 09-03-16







Ocse: disoccupazione area cala a 6,5% in gennaio (-0,1p), 39,9 mln senza lavoro


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 09 mar - La disoccupazione continua a scendere gradualmente nell'area Ocse, segnando un tasso del 6,5% a gennaio dal 6,6% di dicembre. Rispetto al momento peggiore della crisi, nel gennaio 2013, la flessione e' di 1,6 punti percentuali. Nell'area Ocse sono 39,9 milioni le persone senza lavoro, 9 milioni in meno rispetto a tre anni fa, ma pur sempre 7,4 milioni piu' che nell'aprile 2008, prima della crisi. Anche nell'area euro, dove i disoccupati sono 16,6 milioni, il tasso segna una nuova flessione, registrando un tasso del 10,3% (-0,1 punti). I cali di maggiore rilievo sono avvenuti nella Repubblica Slovacca (-0,3 punti al 10,3%), Irlanda (-0,2 punti all'8,6%), Lussemburgo (-0,2 al 5,8%) e Spagna (-0,2 al 20,5%). In Italia la flessione e' di 0,1 punti all'11,5%, che resta il quarto peggior dato dell'area, alle spalle di Grecia (24,6% a novembre, ultimo dato), Spagna e Portogallo (12,2%). Gennaio ha portato un calo di 0,1 punti della disoccupazione anche negli Usa (al 4,9%) e in Giappone (al 3,2%). Il tasso di disoccupazione delle donne nell'intera area Ocse e' rimasto al 6,6% come nei due mesi precedenti. In Italia e' invece salito al 12,4% dal 12% di dicembre, quasi il doppio rispetto alla media Ocse e superiore al 10,6% dell'Eurozona. Il tasso di disoccupazione maschile Ocse e' sceso al 6,4% dal 6,5%. In Italia e' calato al 10,9% dall'11,2%. La disoccupazione dei giovani (15-24 anni) e' diminuita al 13,1% medio nell'Ocse dal 13,6%. Nell'area euro e' in calo al 22% dal 22,1%. In Germania e' stabile al 7,1% e in Francia e' al 25,9%. L'Italia, con il 39,3% in aumento dal 38,7%, ha il terzo peggior tasso, alle spalle di Grecia (48%) e Spagna 45%).


gli-
(RADIOCOR) 09-03-16




Ferrari: aperti libri per bond 500mln a 7 anni, range prezzo 160pb sopra midswap (RCOP)


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 09 mar - Aperti i libri per il primo bond Ferrari. L'emissione - secondo quanto risulta a Radiocor Plus - ha come target iniziale 500 milioni di euro e una scadenza a 7 anni, fino al 16 marzo 2023. Il range di prezzo iniziale e' nell'area di 160 punti base sopra il midswap. Il prestito obbligazionario paghera' una cedola fissa annuale. L'operazione e' gestita da Bnp Paribas, Citi e JpMorgan come Joint bookrunners e da Banca Imi, Bank of America Merrill Lynch, Credit Agricole, Mediobanca, Societe Generale, Ubs e Unicredit come bookrunners aggiuntivi. Il bond, come la societa' Ferrari, e' privo di rating.


Cop-Pal-Fon
(RADIOCOR) 09-03-16




Notizie alla spicciolata.
 
EREZIONE INTERROTTA

ora si va sulla BB inf

come sempre...
 

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CAC

siamo rossi

con orrenda candela daily

devono stare attenti perché.....potrebbero fare un bel tonfo
 

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La BCE taglia a sorpresa i tassi a zero


La BCE ha deciso a sorpresa di tagliare i suoi tassi d'interesse dallo 0,05% allo 0,00%. Si tratta di un nuovo minimo storico per la zona euro. Anche il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali è stato tagliato inaspettatamente di 5 punti base, dallo 0,30% allo 0,25%.

La BCE ha tagliato invece il tasso praticato sui depositi custoditi per conto delle banche commerciali di 10 punti base a -0,40%, da -0,30%. Questa misura era stata attesa dagl mercato.

L'Eurotower ha inoltre comunicato che a partire da aprile incrementerà gli acquisti di asset da €60 miliardi a €80 miliardi al mese. Il programma di allentamento quantitativo sarà esteso alle obbligazioni “investment grade” emesse da società non bancarie dell’Eurozona.

L’istituto di Francoforte ha infine annunciato il lancio di quattro nuove Tltro (Targeted Long Term Refinancing Operation), le maxi operazioni di finanziamento alle banche condizionate al credito a famiglie e imprese.

I riflettori sono puntati ora sulla consueta conferenza stampa di Mario Draghi che segue la riunione del Consiglio Direttivo della BCE.

Redazione Borsainside
 
Draghi non esclude i tassi negativi e l’estensione del QE oltre marzo 2017


I tassi d'interesse resteranno ai livelli attuali o a livelli ancora più bassi, per un lungo periodo e ben oltre l'orizzonte temporale dell’allentamento quantitativo. Lo ha detto Mario Draghi in conferenza stampa dopo la riunione del comitato esecutivo dell’Eurotower.

La BCE ha deciso oggi a sorpresa di tagliare i suoi tassi d’interesse dallo 0,05% allo 0,00%. L'istituto di Francoforte ha inoltre comunicato che a partire da aprile incrementerà gli acquisti di asset da €60 miliardi a €80 miliardi al mese. Draghi ha indicato che il quantitative easing proseguirà, se necessario, oltre la scadenza prevista del marzo 2017.

Secondo Draghi la dinamica di crescita sarebbe stata all’inizio dell’anno inferiore alle attese. Il presidente della BCE ha osservato che a frenare la ripresa sono la debolezza dei Paesi emergenti, la volatilità dei mercati finanziari e la lenta implementazione delle riforme.

In questo contesto le misure annunciate oggi erano, a detta di Draghi, necessarie per aiutare l’economia e per accelerare il ritorno dell’inflazione nei pressi del 2%.

Intanto lo staff della BCE ha tagliato le stime sul Pil della zona euro per il 2016 da +1,7% a +1,4% e per il 2017 da +1,9% a +1,7%. Per il 2018 gli esperti prevedono una crescita dell’1,8%.

Tagliate anche le stime di inflazione, per il 2016 da +1% a +0,1% e per il 2017 da +1,6% a +1,3%. Per il 2018 lo staff della BCE prevede un tasso di inflazione all’1,6%.

Redazione Borsainside
 
Stato
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