Costa d’Avorio: BNP Paribas e Citigroup lasciano il paese. Cacao ai massimi storici
Oggi parliamo della crisi "silenziosa" della Costa d'Avorio, che fa meno notizia di quelle attuali, ma che perdura da novembre. E che ha dato il via al rally del cacao
Il quadro politico mondiale è quantomai incerto, Egitto, Tunisia, Bahrein, Libia, Algeria, Yemen in medio oriente
stanno spingendo i prezzi del petrolio ai massimi degli ultimi 2 anni, ieri il brent ha toccato, come previsto, il massimo a 104,21 con nuovo massimo a 104,47.
Oggi parliamo della crisi ”silenziosa” della Costa d'Avorio, che fa meno notizia, ma che perdura ormai da novembre, il mese in cui sono state effettuate le elezioni, il cui esito ha mandato completamente in stallo il Paese con i due contendenti (Gbagbo, al potere da 10 anni che sembra aver preso il potere con un colpo di spugna (una sentenza della corte costituzionale) sull’avversario politico Outtara, sostenuto dalla comunità internazionale, che aveva ricevuto il 54,1% delle preferenze elettorali) che non trovano alcun accordo avvicinando sempre più il paese sull’orlo di una guerra civile e di un disastro umanitario.
L’economia è ferma, le banche internazionali stanno abbandonando il Paese, le esportazioni di cacao, di cui il paese è tra i primi esportatori mondiali, sono state bandite.
Il quadro politico, un possibile calo drastico della domanda, ha determinando
un rally sul prezzo del cacao che in questi giorni sta andando a testare i massimi di sempre. Sul grafico daily abbiamo evidenziato come si sia passati da un quadro sostanzialmente rialzista (determinato dal canale di trend evidenziato in figura 1) ad una crescita vorticosa dei prezzi da inizio anno (testimoniata dall’aumento della pendenza del trend rialzista) soretta dal quadro politico profondamente incerto.
Sembra scontato che nei prossimi giorni
il prezzo del cacao possa andare a nuovi massimi a 3507 (oggi scambia a 3425), un inasprirsi della crisi politica porterebbe i prezzi ancora più in alto. Tuttavia se il quadro politico dovesse distendersi, la comunità internazionale in questi giorni negozia per assegnare il potere al vincitore delle elezioni Outtara, i prezzi potrebbero sgonfiarsi (da un punto di vista tecnico un prino segnale potrebbe essere la divergenza evidenziata negativa evidenziata sull’RSI), in questo scenario è ipotizzabilie una correzione con target 3198.