Trading Bar 2011 by gli amici di Windjets

durante questo weekend prendetevi 15 minuti della vostra vita e seguite le parole di questo video...

e...mi raccomando preparatevi ad entrare LONG su tutto da lunedi!!
:D

è molto interessante...

www.endofamerica47.com

gentilmente vi chiedo di postare un vostro personale commento dopo aver visto il video...

grazie
 
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grazie

buona sera rindo,
deve essere una bella mattonella quel file... non riesco a scaricarlo col portatile... riprovo lunedì in ufficio...
la premessa è molto curiosa :D
spero di collassare... senza lasciarci la pellaccia :D:D
 
MI pare interessante.

BYE BYE


19 febbraio 2011







MARKET MONITOR

La SETTIMANA DAL 21 AL 25 febbraio 2011

CHE COSA E’ SUCCESSO SUI MERCATI TRA IL 14 E il 18 febbraio: BERNANKE NON SI RILASSA, ED AL CONTRARIO ATTACCA, SEGNALANDO COSI AL MONDO UN PERSITSENTE DISAGIO


Nella settimana appena trascorsa, si sono registrate variazioni molto contenute sia degli indici di Borsa, sia dei rendimenti delle obbligazioni, sia dei cambi tra le maggiori valute. Le sole eccezioni sono da un lato le Borse asiatiche, in recupero del 3% circa, e il prezzo di alcune materie prime, come ad esempio l’argento (+8%).

Questi dati potrebbero fare pensare ad un quadro con poche tensioni: al contrario, la mancanza di direzione di molti valori è l’indicatore di una tensione molto forte tra forze contrapposte.

Vorremmo tanto concentrare la nostra attenzione sui dati di bilancio e sui dati economici, ma purtroppo più che mai in questo ultimo periodo i mercati sono la scena su cui si svolge una battaglia politica, e sarebbe sciocco ignorare questo elemento. In questo senso, non potrebbero essere più chiare ed esplicite le dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve, Bernanke, venerdì sera alla riunione del G20.

Bernanke ha dichiarato che la Fed “non cadrà sulla sua propria spada”, volendo intendere che non alzerà i tassi ufficiali di interesse prima del tempo per rispondere alle critiche dei Paesi Emergenti, che accusano gli Stati Uniti di avere spinto in alto l’inflazione in tutto il mondo attraverso una politica di creazione di moneta che non ha precedenti nella storia. Bernanke è persino arrivato ad attaccare in modo esplicito la Cina, per la politica valutaria.

Bernanke ha utilizzato un tono ed una forza a cui non siamo abituati: più chiaro di così, non avrebbe potuto dire le sue verità, esplicite ed implicite. Quelle implicite sono le seguenti:
1. La Federal Reserve è ancora molto preoccupata per il futuro dell’economia USA: la Borsa a 1340 di S&P dà ormai per scontato un ritorno a ritmi di crescita molto elevati, la Federal Reserve al contrario non ci crede, e per questo il tono resta molto allarmato, da vera emergenza: “non cadremo sulla nostra stessa spada” evoca immagini di sangue, il rischio di eventi tragici
2. La Fed è consapevole dell’effetto devastante che un rialzo dei rendimenti di mercato avrebbe sul costo del rifinanziamento del debito USA, e quindi intende utilizzare la leva dei tassi per favorire il rientro di quest’ultimo (di fatto, monetizzando una parte del debito)
3. La Fed è consapevole che questa politica monetaria ha creato una bolla speculativa in Borsa (come è possibile conciliare il tono di allarme di Bernanke venerdì e il raddoppio dell’indice S&P in soli 23 mesi?), ma lo ritiene un male minore perché lo stato dell’economia USA nel suo insieme resta di profonda difficoltà
4. La Fed è pronta ad assumere atteggiamenti anche di aperto dissenso con altri Paesi, e quindi è pronta ad utilizzare la politica valutaria come strumento di competizione economica

Sembra di tornare indietro a qualche mese fa, quando si era diffuso il timore di una vera e propria guerra valutaria: e questo sorprende perché nel frattempo alcuni indicatori dell’economia USA sono migliorati in modo netto. Ma Bernanke sa bene che (a differenza di quanto scrivono gli analisti delle case di brokeraggio che devono fare commissioni spingendo i volumi di intermediazione) si tratta di un miglioramento effimero, perché interamente spiegato dall’atteggiamento ultra-espansivo sia della politica fiscale sia della politica monetaria.

Fa sorridere, se messo a confronto con l’atteggiamento della Fed, il tono delle dichiarazioni della BCE, che con atteggiamento molto rigido e tradizionale (da Banca Centrale degli anni Settanta) rilascia in modo ripetuto dichiarazioni sui rischi dell’inflazione importata e sull’eventualità di un rialzo dei tassi di interesse ufficiali per contrastarla: dichiarazioni che guardano più alla difesa del proprio ruolo di “santuario” impermeabile alle pressioni estere che all’interesse generale, giacché anche i dati pubblicati in settimana hanno confermato che tutta questa forza della domanda interna, nell’area EU, proprio non si vede.


Infine, nel quadro finanziario internazionale spicca il comportamento del petrolio: che rimane molto distante dai massimi toccati nel 2010, anche se nel Medio Oriente le tensioni sociali si allargano di Stato in Stato, ed anche se altre materie prime, come argento e grano, fanno segnare nuovi record storici di prezzo. Il fatto merita certamente attenzione, perché qui siamo di fronte alla inversione di un trend che potrebbe essere il segnale anticipatore di un più generale movimento.

buona sera bye,
hai ragione... post molto interessante.
Lo zio berny mesi fa dichiarò che avrebbe utilizzato anche armi non convenzionali pur di far salire ws...
ridicolo l'attacco alla politica monetaria cinese... o forse ha il copyright della svalutazione :rolleyes:
inesistenti le contromosse della bce... in pratica si fa schiacciare come uno scarafaggio...
e le aziende chiudono...
quelle che, con un po di fortuna, sopravviviono ingoiano sorci... anzi pantegane col pelo... per esportare extra ue...
grazie a dio siamo italiani... abbiamo le @@ in titanio e, sopratutto, una straordinaria fantasia... oltre che tanta voglia di lavorare
 
buon WE
tutto sta a vedere se facciamo prima i 24500 o i 21600
la logica vorrebbe la seconda ipotesi
ma il fatto che il parco buoi sia compatto sh
mi fa venire il dubbio che questi vogliano spezzare le reni a tutti
e tirare una riga fino al target
buon trading ;)
 
buon WE
tutto sta a vedere se facciamo prima i 24500 o i 21600
la logica vorrebbe la seconda ipotesi
ma il fatto che il parco buoi sia compatto sh
mi fa venire il dubbio che questi vogliano spezzare le reni a tutti
e tirare una riga fino al target
buon trading ;)

Ciao Lapis
scusa, ma chi lo dice che il parco buoi è compatto short?
Il parco buoi(o quantomeno buon parte di esso) manco dovrbbe saperlo cos'è lo short, a meno che non sia cambiata la definizione di parco buoi....
 

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