Buon week a Stefano e agli altri amici del thd. Domenica sera rientrerò da Bibione, e lunedì cercherò di capire in che direzione avranno intenzione di andare i nostri BTP.
Noto che ci stiamo abituando alle quotazioni bassissime del 41i.
In realtà, i titoli di un grande Paese dovrebbero quotare intorno a 100 o poco giù, e non tendere a valori inferiori al 60% del proprio prezzo di emissione, anche se con scadenza 2041.
Come dicevo prima, queste quotazioni dovrebbero essere occasioni di acquisto, anche se non mi sento di liquidare per adesso l'etc oro per incrementare i BTP.
Quello che mi trattiene non è tanto una improbabilissima insolvenza italiana, ma il sottile dubbio che se non funzionasse l'accordo anti spread il Governo in segreto possa preparare l'uscita dell'Italia dall'Euro, magari insieme alla Spagna.
Chiedo scusa agli ottimisti "a prescindere", ma questo piccolissimo tarlo non riesco ad eliminarlo.
Buonanotte, Giuseppe
Potrebbero quotare 100 ma non quotano Giuseppe!Il problema viene demandato ad una casta e che non riescono nemmeno a eliminarsi le spese superflue nonche emolumenti altissimi con tenori di vita smodati .Non preoccuparti che non si uscirà dall'euro,buon week-end
Tornato ieri notte da Hannover e dintorni... acc.. quante sorprese gramme!
Ora vado indietro a leggere i vostri post pian piano...
Buon sabato a tutti
Buona serena lettura Zebro: come vedrai qualcuno di noi è riuscito anche a gainare in trading veloce.
Ciao, ciao, Giuseppe
Ciao Stefano, spero veramente che tu abbia ragione.
Sarei curioso di sapere se il mio dubbioè condiviso, oltre che da Carcarlo, anche da altri. Da Belindo credo proprio di si!
Ciao, ciao, Giuseppe
Sembra che il ns. ingresso nell'€ sia stato reso possibile grazie a dei trucchi contabili, di cui Ciampi
e Prodi erano a conoscenza:L'Italia come la Grecia, truccò i conti per entrare nell'euro
Sembra che ne fosse a conoscenza soprattutto E.Kohl e che, nonostante tutto, abbia fatto del suo meglio, riuscendoci, per fare entrare l'Italia
nell'€ da subito, per salvaguardare gli interessi economici della Germania in particolare, poichè temeva, non
a torto, che l'Italia avrebbe continuato ad essere un concorrente industriale temibilissimo per la Germania.
Qui:Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl
Nino Galloni ci racconta come andarono le cose e come si arrivò alla deindustrializzazione del ns. paese
svendendo le ns. aziende migliori a prezzi di magazzino ( vale la pena di perderci del tempo, secondo me sia nel leggerlo
sia nell'ascoltarlo). Qui:Germania: se uscite dall'euro ci rovinate!
c'è l'articolo dello Spiegel del 13 Giugno, nel quale dice apertamente che l'uscita dell'Italia dall'€
sarebbe una rovina per la Germania. C'è anche l'intervista a Paolo Becchi dove mette in evidenza le numerose
cazzate dei giornali e dei media su tutta questa storia e, come soprattutto secondo lui, l'uscita dell'Italia
dall'€, non sarebbe una catastrofe, non dice però quanto verrebbe a costare una tazza di caffè o un Kg di pane
in tale probabilità.
Premesso ciò, che mi sembra importante ai fini di una migliore valutazione, Secondo me, resteremo in Europa
perchè tedeschi, francesi ecc.verrebbero messi in ginocchio dalle ns. imprese manifatturiere e se prima c'era Kohl
a temerci, ora c'è la Merkel e non solo, azzarderei perfino anche i cinesi.