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Usa: rivisto al ribasso a +1,1% Pil II trim. (lettura intermedia), come stime (RCOP)
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 26 ago -
L'economia americana e' cresciuta nel secondo trimestre a un
passo piu' lento di quanto inizialmente anticipato. E' quanto
emerge dalla prima revisione, quella intermedia, del dato
diffuso dal dipartimento al Commercio americano, secondo cui
il Pil e' stato ritoccato al ribasso all'1,1%, dopo il +1,2%
della lettura preliminare del mese scorso. Il dato e' stato
in linea con le previsioni degli analisti, che attendevano
appunto un rialzo dell'1,1%. Nel primo trimestre il dato era
salito dello 0,8%, in progressivo ribasso dal +1,4% del
quarto trimestre 2015. L'economia cresce meno del 2% da tre
trimestri consecutivi.
 
marketinsight.it - USA - PIL PRELIMINARE DEL 2°TRIM.16 IN LINEA CON LE PREVISIONI
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso noto che
il dato preliminare del PIL relativo al secondo trimestre 2016
indica una variazione annualizzata pari al +1,1%, contro il +1,2%
della precedente stima (+0,8% nel primo trimestre). Il dato è in
linea con le previsioni degli analisti. Le scorte all'ingrosso
nel mese di luglio [...]
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Usa: rivisto al ribasso a +1,1% Pil II trim. (lettura intermedia), come stime -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 26 ago -
Insieme al dato sul Pil, il dipartimento al Commercio ha
diffuso anche quello preliminare sui profitti aziendali,
aumentati per il secondo trimestre consecutivo. Al netto
delle tasse, della valutazione delle scorte e degli
aggiustamenti sui consumi patrimoniali sono aumentati del
4,9% rispetto al precedente trimestre a 1.627 miliardi di
dollari. I profitti aziendali, che si attestano in calo del
2,2% su base annuale, ovvero rispetto al periodo
aprile-giugno 2015, erano saliti dell'8,9% nei primi tre mesi
dell'anno, dopo essersi attestati in calo nei precedenti
quattro periodi. Tornando invece ai numeri sul Pil, va
sottolineato che l'economia americana ha rallentato il passo
all'inizio del 2016, dopo che nel 2015 la crescita si e'
attestata al 2,6%, l'anno migliore dal 2006, sopra la media
del 2,1% all'anno registrata dal 2010, il primo anno intero
dopo la recessione. Per fare un paragone, la crescita media
negli anni Novanta era stata del 3,4% all'anno. La Federal
Reserve per il 2016 prevede un rialzo del 2% (rivisto al
ribasso dal +2,2% precedente durante la riunione del 14 e 15
giugno, mentre dopo la riunione di luglio non era in
calendario un ulteriore aggiornamento). A mettere il freno al
dato sono stati come detto gli investimenti aziendali: quelli
fissi non residenziali, metro di misura del settore, sono
scesi dello 0,9%, un calo inferiore rispetto al -2,2% della
stima preliminare, ma comunque il terzo ribasso trimestrale
consecutivo. Altri fattori che hanno inciso in negativo sono
stati gli investimenti residenziali (-7,7%, contro il -6,1%
della prima stima), le scorte private, che hanno sottratto
1,26 punti percentuali al Pil, e le spese federali (-1,5%,
contro il -0,9% preliminare). Le spese per consumi, che
generano due terzi dell'output, si sono invece confermate il
motoro dell'economia, con un incremento del 4,4%, meglio del
+4,2% della stima preliminare e l'aumento maggiore dalla fine
del 2014. L'inflazione resta comunque debole, con un rialzo
della componente "core", quella che esclude le componenti
piu' volatili come i prezzi di energia e generi alimentari,
in aumento dell'1,8%, meno del 2,1% della stima del mese
scorso.
 
T-Bond: sui massimi di seduta dopo dati Usa e aspettando Yellen
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 26 ago - I
Treasury si sono portati sui massimi di seduta dopo i dati
diffusi dal dipartimento americano del Commercio, inclusa la
crescita del Pil del secondo trimestre rivisto al ribasso
come previsto (+1,1%), salvo poi tornare a perdere slancio. I
trader restano in attesa delle parole che Janet Yellen,
governatore della Federal Reserve, pronuncera' quando in
Italia saranno le 16 da Jackson Hole, Wyoming. Il focus e' su
qualsiasi riferimento sui tassi. Il decennale vede i
rendimenti - che si muovono inversamente ai prezzi - scendere
all'1,55612% dall'1,576% di ieri. I rendimenti del titolo Usa
a tre mesi sono allo 0,3222%.
Questo l'andamento delle altre scadenze:

Titolo a 2 anni, rendimenti in ribasso allo 0,7855%.

Titoli a 5 anni, rendimenti in decrescita all'1,154%.

Titoli a 30 anni, rendimenti in calo al 2,242%.
 
Jackson Hole: Lockhart (Fed), possibili due rialzi dei tassi entro fine anno
"Quello che ho affermato recentemente è che se guardo il
calendario, sono possibili due rialzi dei tassi di interesse
quest'anno. Abbiamo ancora tre incontri a disposizione". E'
la risposta data dal presidente della Fed di Atlanta Dennis
Lockhart nel corso di un'intervista a Bloomberg a latere del
simposio di Jackson Hole. Secondo Lockhart "entro fine anno ci
sarà almeno un ritocco dei tassi se l'economia statunitense
continuerà a crescere - anche se moderatamente - come fatto
finora". Milano, Finanza.com
 
Grafici titoli di stato:

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