Obbligazioni perpetue e subordinate Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulle obbligazioni perpetue... - Cap. 3







Una tempesta perfetta di stupidità si sta abbattendo in questo momento sul mercato azionario
  • Linette Lopez
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    28/5/2020 4:00:44 AM
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Ap Photo/Esteban Feliz





  • Quasi 800.000 persone hanno creato nuovi account di brokeraggio su tre delle principali piattaforme specializzate negli Stati Uniti da quando la pandemia di coronavirus ha colpito il Paese
  • Ciò significa che un numero enorme di nuovi arrivati sta piazzando scommesse sui mercati in presenza di una situazione così incerta che centinaia di società hanno revocato le proprie stime relative agli utili per quest’anno. Non esiste alcun modello in grado di prevedere ciò che sta per succedere all’economia o al mercato
  • La conseguenza è che moltissime persone in preda alla spasmodica attesa di un vaccino contro il coronavirus stanno scommettendo a favore di potenziali cure e trattamenti. Solo durante la scorsa settimana, il mercato ha fatto guadagnare svariati miliardi di dollari a due società che hanno conquistato le prime pagine dei giornali senza fornire alcun dato concreto
  • Questi comportamenti sono davvero stupidi, e molte persone subiranno gravi danni
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Ci sono molte parole che vengono usate dalle persone che tengono sotto osservazione il mercato per descrivere la condizione in cui si trovano in un determinato momento. A volte è “variabile”, a volte “estasiante”. In questo momento è “stupida”.
Una tempesta perfetta ha creato questa situazione improntata alla stupidità, a cui ogni nuovo evento contribuisce a suo modo. Ovviamente tutti questi eventi sono legati alla cosa più importante che sta succedendo nel mondo in questo momento: la pandemia di coronavirus.
A causa del virus, milioni di persone negli Stati Uniti sono chiuse in casa ad annoiarsi, in alcuni casi senza un impiego. E di conseguenza, secondo il Financial Times, molti di questi cittadini annoiati hanno creato un account su una piattaforma di brokeraggio — addirittura 780.000 persone, tenendo conto solo di tre delle quattro brokerage company più grandi del Paese, cioè Charles Schwab, E-Trade e Interactive Brokers.
Questa mandria di novellini ha preso d’assalto il mercato in un momento incredibilmente incerto. Centinaia di società quotate sull’indice S&P 1500 hanno revocato le proprie stime relative agli utili per quest’anno, lasciando a questi nuovi investitori poche indicazioni su cui basarsi in termini di stime prospettiche.
Sappiamo che il secondo quarter sarà di gran lunga peggiore del primo, ma chiunque sia convinto di sapere quanto sarà peggiore sta cercando di dichiarare il punteggio finale di un match prima che questo si sia concluso, e dopo che le regole sono completamente cambiate.
Non troverete nessun genio a Wall Street, alla Federal Reserve o alla Nasa che sia in grado di prevedere ciò che sta per succedere sul mercato azionario. Di conseguenza, per quanto quel vostro amico che ha appena aperto un account di trading pensi di essere intelligente, fareste meglio a dirgli (con gentilezza) che neppure lui può saperlo.

Siamo tutti troppo in preda all’emotività per fare trading su società farmaceutiche in questo momento
Il trading è un’attività complicata, come potrà confermarvi chiunque, ed è in gran parte un gioco psicologico. Per svolgerlo nel modo giusto bisogna capire le proprie emozioni e i propri bias o atteggiamenti parziali. È per questo che esiste un intero settore improvvisato di “coach-psichiatri” per trader.
In questo momento, quasi ogni essere umano su questo pianeta ha un atteggiamento parziale a favore della scoperta di un vaccino o di una cura per il coronavirus. Il mercato sta riflettendo la profondità dell’emozione alla base di questo bias attraverso le enormi fluttuazioni che subisce ogni volta che esce una notizia, per quanto esile, su una scoperta decisiva legata a questo o quel vaccino.
Abbiamo visto negli ultimi giorni due società conquistare le prime pagine sui giornali senza essere neanche lontanamente in possesso dei dati necessari a supporto delle proprie affermazioni. I titoli che hanno avuto più impatto sono stati quelli su Moderna, la quale ha dichiarato la mattina di lunedì scorso che i pazienti coinvolti in un trial per il suo potenziale vaccino avevano mostrato una risposta immunitaria positiva.
Leggi anche: I sospetti di speculazione finanziaria dietro gli annunci sul vaccino di Moderna
La notizia ha fatto perdere la testa al mercato. Il titolo della società è salito del 26%. Il Ceo di Moderna, Stephane Bancel, ha concesso un’intervista in toni trionfalistici a Joe Kernen di Cnbc, che ha preso le sue dichiarazioni per oro colato. La società letteralmente dall’oggi al domani ha incassato 1,4 miliardi di dollari. Il rally si è esteso all’intero mercato. Era davvero la tipica storia da Cenerentola.
Ci sono volute ben 24 ore prima che gli investitori leggessero effettivamente i risultati del trial clinico di Moderna, in base ai quali solo otto pazienti avevano sviluppato gli anticorpi contro il coronavirus. Il mercato inoltre ha notato che il National Institute for Allergy and Infectious Diseases, che stava istituendo una partnership con la società, non ha pubblicato una conferma dei risultati come fa di solito.
Una volta che gli investitori hanno digerito questi sviluppi, il titolo di Moderna è scivolato di oltre il 10% e il mercato l’ha seguito di pari passo. Nessuno aveva condotto le opportune ricerche, e nessuno da allora ha chiesto scusa. Benvenuti a Wall Street. Il mercato peraltro non ha appreso la lezione. Inovio Pharmaceuticals ha annunciato mercoledì scorso che il suo potenziale vaccino contro il Covid-19 aveva dato risultati positivi in un gruppo di animali, e che si aspettava di avere dati da fornire nel giro di qualche settimana. Il titolo si è apprezzato di oltre l’8%.
Il settore farmaceutico era già poco trasparente e incline ai raggiri prima di questa pandemia. Di punto in bianco adesso ogni singolo partecipante al mercato azionario ha puntato a favore del fatto che certe società del settore ottengano un determinato esito. Ciascuno di questi investitori vuole assolutamente essere la persona che si arricchirà grazie a una cura salvavita. In realtà avrà paura di perdere delle opportunità vincenti. Io, che ho un subconscio estremamente attivo, non sarei riuscito a immaginare una circostanza più ideale per persuadere gli investitori a separarsi dai propri soldi, se ci avessi provato.

Fabbricazione di prodotti e di modelli
Wall Street ovviamente non sta più nella pelle dalla voglia di trovare qualcosa a cui aggrapparsi in questo momento di incertezza. Al suo interno domina già una cultura in cui le idee originali tendono a suscitare disapprovazione (potrebbero infastidire il capo o il cliente di turno), ogni nuova ipotesi è basata su modelli sviluppati in passato e tutti scopiazzano gli uni il lavoro degli altri.
Non esiste alcun modello per formulare previsioni sul riavvio dell’economia dopo la pandemia di coronavirus
, e quello che si avvicina di più — il modello basato sull’esperienza della Cina — non è adatto allo scopo. Non solo perché le cifre che questo Paese ha fornito al mondo sui danni fatti dal coronavirus al suo interno sono estremamente sospette, ma perché gli Stati Uniti semplicemente non si rialzeranno nello stesso modo in cui l’ha fatto la Cina. Queste due economie sono troppo diverse fra loro.
Alcuni a Wall Street se ne rendono conto, altri no. Nel gruppo delle persone che ne sono consapevoli potremmo inserire Robin Xing, chief economist di Morgan Stanley per la Cina, e Andrew Sheets, chief cross-asset strategist della stessa società.
In un breve podcast rivolto agli investitori, Xing ha spiegato ciò che gli osservatori della Cina sanno già: la ripresa economica nel Paese è stata trainata dal settore manifatturiero e da quello industriale. Il settore dei servizi, in particolare per quanto riguarda i trasporti e il tempo libero, è ancora piuttosto inattivo. I consumi sono modesti, dato che a essere più colpite dal profondo congelamento dell’economia dovuto ai severi lockdown sono state le famiglie e le piccole e medie imprese (che costituiscono gran parte del settore privato in Cina).
Questa è una cattiva notizia per gli Stati Uniti. La loro economia è composta per la maggior parte da piccole e medie imprese del settore dei servizi. I consumi sono il punto forte del Paese. La manifattura rappresenta una parte così piccola rispetto al totale che l’anno scorso è stato il peggiore dai tempi della crisi finanziaria per questo settore — e l’economia statunitense è andata avanti per la sua strada, lasciandolo indietro.
Non sarà il settore manifatturiero a far uscire gli Stati Uniti da questo stato di malessere economico; non ha semplicemente una portata sufficiente per farlo. La pandemia di coronavirus ha colpito l’economia di questo Paese nell’area più delicata, quella dei servizi. Il modello basato sull’esperienza cinese non funzionerà in questo caso.
Riassumendo, sul mercato azionario statunitense regna un caos terribile. È popolato da investitori annoiati, inesperti e in preda a intensi conflitti emotivi, che armeggiano in una torbida pozza nella quale uno dei settori meno trasparenti è in grado di sollevare le onde più alte. La stupidità imperversa, e molte persone finiranno per annegare.
 
forse di interesse...
Intesa Sanpaolo lancia bond 10 anni Tier 2 da min. 300 mln sterline - Ifr 03/06/2020 11:50 - RSF
LONDRA, 3 giugno (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI) ha avviato il collocamento di un bond Tier 2 a 10 anni da minimo 300 milioni di sterline.

Lo riferisce Ifr, servizio di Refinitiv, precisando che il rendimento è in area 520 punti base sul Gilt 2030 benchmark.

Il pricing del titolo con scadenza 10 giugno 2030 è atteso oggi.

Intesa ha dato mandato per l'operazione a Morgan Stanley.
pare interessante ma è già collocata si può solo aspettare i prezzi sul mercato domani
 
Repsol - Emissione di un bond ibrido 03/06/2020 13:25 - EQ
Repsol ha collocato presso investitori istituzionali un`obbligazione subordinata per un importo complessivo di 1.500 mn suddivisa in due tranche:
1. Un perpetuo non call per 6 anni di 750 mn al 3,750% annuo al 10 giugno 2026 pagabile annualmente in via posticipata; dal 2026, Swap 5 anni (i) +4,0% fino al 2031; (ii) +4,25% fino al 2046; (iii) +5,0% a partire dal 2046.
2. Un perpetuo non call di 8.5 anni di 750 mn al 4,247% annuo fino al 10 dicembre 2028; dal 2028, Swap 5 anni (i) +4,404% fino al 2033; (ii) +4,665% fino al 2048; e (iii) 5,409% dal 2048.
L`emittente può differire il pagamento della cedola a sua esclusiva discrezione senza innescare un evento di default. Il differimento della cedola sarà dovuto e cumulato negli anni successivi. L`emittente può riscattare i titoli in determinate date specifiche o al verificarsi di determinati eventi presenti nel prospetto.
Repsol utilizza i proventi del bond per riscattare un altro ibrido già esistente da 1 mld al 3,875% (XS1207054666).
L`emissione migliora la flessibilità finanziaria di Repsol e aumenta i costi di finanziamento di circa 4 mn all`anno. La notizia non ha implicazioni significative per il titolo

HOLD con Target Price 10
 
Gentile Cliente,
con la presente Le comunichiamo l'esecuzione dell'ordine N. 20200603218736.


- Strumento: MPS-FIX TO CMS CALL SUB 22GE30 - XS2106849727
- Operazione: Vendita
- Quantità/Valore Nominale: 100000
- Quantità/Valore Nominale eseguiti: 100000
- Prezzo limite: 94.5
- Prezzo esecuzione: 95.50
- Data esecuzione: 03/06/2020 15:20:08.285
- Commissioni (nella divisa del titolo): 12 EUR
 
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brutte conseguenze di una decisione Rabobank

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Di IEX in azione

su 3 giugno 2020 10:20
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Le brutte conseguenze di una decisione Rabobank

Se una banca è già nei guai a causa della crisi della corona, allora non Rabobank. Ogni motivo per continuare la nostra azione per i possessori di certificati .
Il picco della crisi COVID-19 è ormai alle spalle di quasi due mesi. Per fortuna! Alla fine di marzo, sono stati segnalati 175 decessi nei Paesi Bassi in un giorno, 611 nuovi ricoveri ospedalieri e il 6 aprile il record di 1313 pazienti con corona in terapia intensiva.
Da allora è iniziato un costante declino e il parziale allentamento delle misure COVID non ha portato a una ripresa. E così i bambini tornano a scuola, le terrazze si riaprono e sempre più persone tornano al lavoro. I Paesi Bassi si stanno riprendendo.
In che modo Rabobank resiste alla crisi?
Rabobank offre anche una panoramica degli effetti della crisi. Ciò è ovviamente rilevante per i titolari dei certificati Rabobank, sui quali Rabobank improvvisamente non ha più pagato interessi (o indennità).
All'epoca, IEX in Actie indicava che la motivazione di Rabobank - Rabobank segue la raccomandazione di non pagare un dividendo - non è valida. In quanto cooperativa, Rabobank non ha azioni (dati utilizzati da anni come strumento di marketing), Rabobank non distribuisce dividendi secondo la definizione della BCE e pertanto non deve seguire le raccomandazioni sui dividendi della BCE.
Ora è diventato chiaro come Rabobank valuti le conseguenze.
  1. Rabobank non vede ancora un aumento del numero di inadempienti: nell'ultimo trimestre c'è stato un calo dal 3 al 2,7 percento.
  2. Un aumento del numero di inadempienti è visto come inevitabile. "Prevediamo un aumento nel prossimo periodo, anche se dipende dal successo dei vari schemi governativi".
  3. Per l'economia, Rabobank vede una contrazione del 5% nel 2020 e una ripresa del 4,9% nel 2021.
  4. È probabile che quest'anno l'aggiunta alla fionda salga da 1 a 2 miliardi di euro.
  5. Rabobank afferma di aver gradualmente eliminato alcune attività ad alto rischio negli ultimi anni, come i clienti privati negli Stati Uniti. CFO Brouwers: "Abbiamo iniziato questa crisi con una lavagna pulita".
  6. Il CFO Brouwers ha sottolineato che, nonostante la crisi, Rabobank è ancora finanziariamente sano. Il rapporto capitale - il rapporto tra capitale proprio e prestiti in essere - è ben al di sopra del 10 percento richiesto al 16,7 percento. "Questo ci consente di continuare ad aiutare i nostri clienti, ma ci dà anche spazio sufficiente per assorbire potenziali perdite".
La conclusione è che Rabobank prevede un impatto significativo dalla crisi della corona. Inizialmente sull'economia, ma anche sui risultati di Rabobank. Ovviamente non è una novità. Rabobank è una banca e non una società come Amazon o Zoom.
Tuttavia, la seconda parte dell'elenco precedente è in linea con il tono ottimista e positivo di Wiebe Draijer il giorno prima che cessino i pagamenti di interessi. Rabobank è in buona forma, ha ridotto i rischi in tempo e ha un coefficiente di capitale molto forte.
Non insormontabile
Se una banca è già nei guai, non Rabobank. Anche il raddoppio dell'aggiunta al marsupio per l'anno di crisi 2020 non è insormontabile. L'utile ante imposte nel 2019 è stato di € 3,041 miliardi e un terzo sarebbe caduto lì. Quindi Rabobank è ancora chiaramente redditizio.
Brouwer ha anche discusso della sospensione del pagamento degli interessi sui certificati Rabobank. Questa è stata "una brutta conseguenza della crisi della corona". Non ha menzionato la raccomandazione della BCE senza impegno. Quelle sono belle parole che non coprono il carico.
L'interruzione non è una conseguenza, ma una decisione che Rabobank ha adottato una raccomandazione (non un dividendo) che non si applica ai certificati Rabo . In altre parole: tutti i motivi per continuare con IEX in azione. Qui troverai maggiori informazioni sullo stato attuale delle cose.
 

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