Avete mai fatto sogni premonitori?

Erminiottone

Lufthansameeeehhh
Il sogno premonitore non ha nulla a che vedere con i sogni "normali". Sono sogni che capitano (almeno a me) poche volte nella vita. A me sono capitati 5 volte.
Li si riconoscono da alcuni fattori:
- i particolari...anche i più insignificanti... che rimangono impressi nella mente per mesi
- alcuni dettagli li scopri col tempo anche perchè nel momento del sogno non se ne capiva il senso
- non è un sogno che ti crea emozione, ma è come se tu vedessi qualcosa come spettatore, dall'esterno.
- quando ti svegli ti ricordi tutti i particolari e sono ben impressi nella mente
- possono avverarsi in tempi differenti: dal giorno dopo a un anno dopo
La cosa interessante è quando, in tempi non sosptetti, se ne parla tra amici e poi, nel tempo si avverano e quindi ci si libera dal rischio SUGGESTIONE o VOLER FARGLIELA ARRIVARE a tutti i costi.
In un sogno premonitore, in particolare, ho capito che la morte non esiste. Ovvero che, non so come, può esistere un collegamento.
Fisica quantistica?
Intuizione?
Sesto senso?
Chiamatelo come volete.
In ogni caso, non avvengono a comando. Ripeto, sono sogni che col tempo impari a riconoscere...
 
Mai capitati . Sognare un qualche cosa che poi si avvererà mi metterebbe ansia . O forse no. Sarebbe bello , chissà
 
Parto dal quarto sogno premonitore (in ordine sequenziale): quello dell'incontro con la mia dolce metà.

Era una notte d'agosto. Mi trovavo a Carloforte. Estate torrida. Una notte mi sognai che avrei trovato l'altra metà della mela.
Mi trovavo in una laguna, l'acqua era limacciosa (direi tendente al rossastro scuro), c'erano delle mangrovie e delle barche di legno molto affusolate, molto particolari e con colori pastello.
Su una di queste barche c'era lei: un corpo slanciato, capelli lunghi biondi, lisci, occhi azzurri ed era assieme ad un'altra donna: una ragazza con capelli castani, occhi chiari. Sapevo perfettamente che la castana sarebbe stata una grande amica, l'altra che era la mia dolce metà. Sentivo che non parlava italiano. Era straniera, ma non ne capivo la provenienza.
Nel sogno vidi due tartarughe che emergevano dalla laguna. Mi svegliai....
Alla fine del mese di agosto, raccontai del sogno ad alcuni amici.
 
Nel mese di settembre mi viene a trovare in Italia un cugino brasiliano. Passiamo assieme qualche settimana e mi invita a passare il Natale da lui.
A quel punto mi si illumina la mente: caspita, magari la incontro in Brasile... poi lui ha degli appartamenti al mare. Forse sarebbe il caso di fare un salto.
Mio cugino rientra ai primi di ottobre e vede di organizzarmi almeno 20 giorni in Brasile da lui.
 
Non so se questo che sto per raccontare lo potresti definire "sogno premonitore".

Ero incinta di mia figlia.
Ho sognato che mia nonna, morta da qualche anno, in realtà era uscita dall'ospedale con qualche speranza di vita.
Ho sognato che arrivavo nel suo giardino e trovavo mia zia A., che non voleva farmi entrare perché la salute della nonna era fragile e avrei potuto stancarla.

Ora non voglio perdere tempo a descrivere la mia nonna, una donnina piccina ma immensa, l'ho amata moltissimo e le devo ancora di più, ma nel sogno io dicevo a mia zia: "lasciami entrare. Devo dirle che aspetto una bambina che si chiama come lei"

E il sogno finiva.
I dettagli li ricordo tutti anche oggi.

Non conoscevo il sesso della piccola e, fino all'ultimo istante prima della sua nascita, ero convinta che fosse un altro bambino, ma desideravo una bimba con tutta me stessa.
Quando è nata e l'ostetrica ha esclamato: "è una bambina ed è bellissima!" il sogno che avevo dimenticato, mi è tornato in mente, nettissimo.
E ho chiamato la bimba come la mia nonna.

Speravo che il nome la accompagnasse e la facesse somigliare almeno un po' alla sua bisnonna.
Spes ultima dea.
 
Da ottobre a novembre vengo sommerso da grossi problemi lavorativi e non ho il tempo di organizzare il viaggio. Riesco un attimo a respirare durante la prima decade di dicembre. Cerco di organizare il volo per S. Paolo, ma l'agenzia mi chiede una cifra spropositata..... e questo perchè molti brasiliani rientrano per le festività e in più si sommano i turisti.
Declino l'invito e dico a mio cugino che avremmo organizzato, con più calma, un viaggio l'anno successivo.
 
Non so se questo che sto per raccontare lo potresti definire "sogno premonitore".

Ero incinta di mia figlia.
Ho sognato che mia nonna, morta da qualche anno, in realtà era uscita dall'ospedale con qualche speranza di vita.
Ho sognato che arrivavo nel suo giardino e trovavo mia zia A., che non voleva farmi entrare perché la salute della nonna era fragile e avrei potuto stancarla.

Ora non voglio perdere tempo a descrivere la mia nonna, una donnina piccina ma immensa, l'ho amata moltissimo e le devo ancora di più, ma nel sogno io dicevo a mia zia: "lasciami entrare. Devo dirle che aspetto una bambina che si chiama come lei"

E il sogno finiva.
I dettagli li ricordo tutti anche oggi.

Non conoscevo il sesso della piccola e, fino all'ultimo istante prima della sua nascita, ero convinta che fosse un altro bambino, ma desideravo una bimba con tutta me stessa.
Quando è nata e l'ostetrica ha esclamato: "è una bambina ed è bellissima!" il sogno che avevo dimenticato, mi è tornato in mente, nettissimo.
E ho chiamato la bimba come la mia nonna.

Speravo che il nome la accompagnasse e la facesse somigliare almeno un po' alla sua bisnonna.
Spes ultima dea.
Dentro di te lo senti. Sai che non è un sogno come tutti gli altri. Per me lo è...eccome.
 
Da ottobre a novembre vengo sommerso da grossi problemi lavorativi e non ho il tempo di organizzare il viaggio. Riesco un attimo a respirare durante la prima decade di dicembre. Cerco di organizare il volo per S. Paolo, ma l'agenzia mi chiede una cifra spropositata..... e questo perchè molti brasiliani rientrano per le festività e in più si sommano i turisti.
Declino l'invito e dico a mio cugino che avremmo organizzato, con più calma, un viaggio l'anno successivo.
Altro errore
Organizzare senza la Z

Hitchcock anche qua

:fiu:
 
Pe Natale avrei voluto farmi almeno una decina di giorni di vacanza. Decisi di andare in agenzia e chiedere quali viaggi avevano in agenda. Mi chiesero se avevo qualche deisderio in particolare. Risposi che l'unica cosa che desideravo era essere al caldo, al mare.
Dentro di me sapevo che avrei lasciato fare al destino.
Viaggiare da soli non è facile, anche perchè capodanno è super gettonato ed è difficile trovare camere singole.
L'agenzia, dopo qualche giorno, mi propose un viaggio in Messico: nello Yucatan.
Accettai immediatamente.
 

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