centrale nucleare di 2' generazione

fantastico: "Secondo gli specialisti austriaci, l’impianto di Fukushima ha circa 1.760 tonnellate di combustibile nucleare nuovo ed esausto in loco, mentre nel reattore di Chernobyl c’erano solo 180 tonnellate."

Fukushima, si avvicina l’ora zero: catastrofe planetaria | LIBRE


L'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell'incidente nucleare alla centrale di Fukushima seguito al terremoto e allo tsunami dell' 11 marzo, classificandola al pari del disastro di Cernobyl del 1986, il più grave mai verificatosi.

La Tepco, società che gestisce la centrale nucleare giapponese danneggiata di Fukushima, ha affermato di temere che la fuga di radiazioni possa essere maggiore di quella verificatasi nel 1986 nel disastro nucleare di Cernobyl. "La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente - ha detto ai giornalisti un funzionario della società - e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Cernobyl".
Il disastro di Fukushima radiazioni come Cernobyl - Mondo - ANSA.it

quindi Nikkei a 15.000 :rolleyes:
 
il discorso è iniziato con il dare degli ignoranti agli elettori perchè hanno giustamente paura del nucleare, vai in giappone e fatti un giro nei luoghi dell'incidente e poi ne riparliamo e riparliamo anche delle supposizioni che supposizioni sono fino a quando non accadono vedi torri gemelle.

Io credo che Fukushima al momento sia il minore dei problemi per il Giappone..
Ha subito un terremoto di scala circa 9 e sta subendo ancora scosse di assestamento superiori al terremoto de L'Aquila come intensita'.
Tutta l'area NordOvest sulla costa e' devastata dallo tsunami, decine di paesi rasi al suolo.
Un diga e' crollata ed ha spazzato via un paese.
Nelle zone colpite manca il cibo, manca l'elettricita', manca la benzina.
Campi agricoli sommersi dai detriti.
Altissimo pericolo d'epidemie, migliaia di dispersi.

Ma si parla solo di Fukushima... A me sa molto di propaganda ideologica.

Non tolgo la gravita' della situazione, ma si parla di un'area circoscritta attorno alla centrale prontamente evacuata.
Senza contare che c'e' stata fuga di I-131 che ha emivita di 8 giorni... sicche' con procedure rigorose non dovrebbero esserci problemi di lungo periodo.
Chernobyl, nonostante il livello dell'incidente sia lo stesso, e' stata ben altra cosa, sia per cause che per conseguenze.
 
Io credo che Fukushima al momento sia il minore dei problemi per il Giappone..
Ha subito un terremoto di scala circa 9 e sta subendo ancora scosse di assestamento superiori al terremoto de L'Aquila come intensita'.
Tutta l'area NordOvest sulla costa e' devastata dallo tsunami, decine di paesi rasi al suolo.
Un diga e' crollata ed ha spazzato via un paese.
Nelle zone colpite manca il cibo, manca l'elettricita', manca la benzina.
Campi agricoli sommersi dai detriti.
Altissimo pericolo d'epidemie, migliaia di dispersi.

Ma si parla solo di Fukushima... A me sa molto di propaganda ideologica.

Non tolgo la gravita' della situazione, ma si parla di un'area circoscritta attorno alla centrale prontamente evacuata.
Senza contare che c'e' stata fuga di I-131 che ha emivita di 8 giorni... sicche' con procedure rigorose non dovrebbero esserci problemi di lungo periodo.
Chernobyl, nonostante il livello dell'incidente sia lo stesso, e' stata ben altra cosa, sia per cause che per conseguenze.


da un terremoto o un zunami si puo' ricostruire

da una contaminazione di radioattivita' non c'e' possibilita' di rinascita'
e' per questo che da anni non si fanno guerre, per la paura del nucleare

guardatevi i video su chernobyl su youtube
 
L'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell'incidente nucleare alla centrale di Fukushima seguito al terremoto e allo tsunami dell' 11 marzo, classificandola al pari del disastro di Cernobyl del 1986, il più grave mai verificatosi.

La Tepco, società che gestisce la centrale nucleare giapponese danneggiata di Fukushima, ha affermato di temere che la fuga di radiazioni possa essere maggiore di quella verificatasi nel 1986 nel disastro nucleare di Cernobyl. "La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente - ha detto ai giornalisti un funzionario della società - e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Cernobyl".
Il disastro di Fukushima radiazioni come Cernobyl - Mondo - ANSA.it

quindi Nikkei a 15.000 :rolleyes:

solite azzate:

ROMA - L'incidente nucleare di Chernobyl e' stato migliaia di volte piu' grave rispetto a quello giapponese di Fukushima: non ha dubbi in proposito uno dei maggiori esperti al mondo sugli effetti ambientali di Chernobyl, Sergey Gashchack, vicedirettore del Laboratorio Internazionale di Radioecologia che ha sede nella citta' piu' giovane dell'Ucraina, Slavutych, a 50 chilometri da Chernobyl. ''Sebbene le informazioni su Fukushima siano limitate e poco chiare, non c'e' dubbio che la situazione in Giappone sia profondamente diversa rispetto a quella di Chernobyl'', ha detto all'ANSA Gashchack, che dal 1990 sta raccogliendo dati sulla cosiddetta ''zona di esclusione'' di Chernobyl, calcolando il rapporto tra radiazioni e condizioni di suolo, acque, flora e fauna.
''Gli incidenti di Chernobyl e di Fukushima sono molto diversi. Sono innanzitutto differenti i reattori delle due centrali, cosi' come sono stati completamente diversi gli incidenti: la centrale di Chernobyl e' esplosa, quella di Fukushima no, anche se e' stata seriamente danneggiata. E' una differenza molto importante''. Ci sono anche molte differenze nel livello delle radiazioni e nella loro deposizione al suolo.
''I valori rilevati attorno alla centrale di Fukushima per il cesio 137, compresi fra 10 e 30 Bequerel per metro quadrato, sono pari a quelli rilevati al confine della zona contaminata di Chernobyl. In prossimita' della centrale di Chernobyl - ha detto ancora Gashchack - i valori del cesio 137 andavano da 10.000 a 100.000 Bequerel per metro quadrato''. Il cesio viene eliminato dall'organismo molto rapidamente, ma a Chernobyl e' stato necessario utilizzare preparati chimici che si legano a questa sostanza impedendo che entri in circolazione nel sangue. ''Non credo che a Fukushima sara' necessario ricorrere a questa contromisura''.
L'incidente, ha aggiunto, ''e' stato molto serio, ma non si prevedono conseguenza radiologiche a lungo termine''. Considerando i valori dell'altro contaminante rilevato a Fukushima, lo iodio 131, e il suo tempo rapido di dimezzamento (ogni 8 giorni si riduce della meta') ''e' probabile - ha osservato - che a meta' dell'estate a Fukushima non si registri piu' la presenza di iodio 131''. Un'altra differenza importante, ha aggiunto, e' nelle misure a tutela della popolazione: ''gli abitanti di Chernobyl sono rimasti per un mese nelle loro case, continuando a mangiare cibo contaminato; questo non e' accaduto a Fukushima, dove la popolazione e' stata immediatamente allontanata dalla zona piu' vicina alla centrale''.
Le tonnellate di acqua radioattiva che vengono riversate in mare in questi giorni e che stanno destando tanta preoccupazione ''rappresentano un rischio nell'area piu' vicina alla centrale'', ha detto Gaschack. ''Ci potranno essere zone critiche nelle quali si concentrano sedimenti radioattivi, ma nell'oceano Pacifico non si prevedono effetti perche' i radionuclidi si dissolvono nella massa d'acqua''. D'altro canto, ha aggiunto, ''basta pensare ai test atomici condotti per tutti gli anni '50 nell'atollo di Bikini, nel Pacifico: non hanno comportato un'alterazione delle specie su larga scala e la struttura del fondale dell'oceano e' rimasta inalterata''.
 
La centrale di Fukushima

MILANO- L'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Fukushima è l'impianto che più ha subito le conseguenze del terremoto, e soprattutto del successivo tsunami, dell'11 marzo scorso. Un funzionario della Tepco, la società che gestisce l'impianto, ha evocato addirittura la possibilità che i livelli di radioattività siano superiori: «La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente», ha spiegato, «e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl». Intanto una nuova cossa di magnitudo 6,3 (valutazione preliminare) è stata registrata nel pomeriggio di martedì (attorno alle 7 del mattino in Italia) Giappone, con epicentro proprio la prefettura di Fukushima. La Tepco ha ordinato ai lavoratori di evacuare l' impianto, all'interno del quale si è anche sviluppato un nuovo incendio, che è però stato rapidamente domato.


IL NODO DELL'EVACUAZIONE - Gregory Jaczko, a capo della Nuclear Regulatory Commission (Ncr) statunitense, ha poi annunciato che non cambierà la raccomandazione secondo la quale i cittadini americani devono rimanere ad almeno 80 chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Jaczko ha detto in un'intervista all'Associated Press che la crisi in Giappone rimane «statica» e che la situazione non è ancora stata stabilizzata. Il presidente della Nrc ha aggiunto che le condizioni nell'impianto di Fukushima non sono cambiate in maniera significativa negli ultimi giorni e le rivelazioni odierne della Tepco di fatto lo confermano. Jaczko ha detto che lui personalmente aveva preso la decisione sulla zona di sicurezza dal raggio di 80 chilometri dai reattori. Il governo giapponese ha fissato una zona di evacuazione dal raggio di 19 chilometri e le dichiarazioni di Jaczko hanno fatto nascere dei dubbi sulla fiducia degli Usa nella valutazione del rischio da parte delle autorità di Tokyo. Le quali, nell'ipotesi di estendere ulteriormente l'area da sgombrare, si ritroverebbero con un enorme problema sfollati, visto che un raggio più ampio di quello dell'attuale area di sicurezza creerebbe automaticamente decine di migliaia di sfollati.

LA FUGA DI RADIAZIONI - Il sistema di raffreddamento della centrale nucleare, a seguito del sisma dello scorso 11 marzo, si è interrotto facendo aumentare la temperatura all'interno dei reattori e causando, per effetto dei problemi conseguenti, la fuoriuscita di radiazioni. La decisione è stata annunciata alla televisione nazionale da un funzionario della commissione per la Sicurezza nucleare. La quantità di radiazioni che fuoriescono dalla centrale, ha spiegato, è pari a circa il 10% di quella di Chernobyl. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dai funzionari Nisa, uno dei fattori alla base della decisione è che l'importo complessivo di particelle radioattive rilasciate nell'atmosfera dall'inizio della crisi ha raggiunto quantità tali da soddisfare un incidente di livello massimo sulla scala dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica. A ciò si aggiunge, appunto, la dichiarazione della Tepco sui timori di un quantitativo di perdite radioattive che alla fine possa essere nel complesso superiore a quello registrato nel caso Chernobyl.




«GRAVE INCIDENTE» - Secondo l'Aiea di Vienna, il nuovo ranking significa un «grave incidente», con «conseguenze più ampie» rispetto al livello precedente. «Abbiamo alzato il livello di gravità a 7 perché la fuoriuscita di radiazioni ha avuto impatto nell'atmosfera, nelle verdure, nell'acqua di rubinetto e nell'oceano», ha detto Minoru Oogoda, della Nisa appunto. La revisione si è basata su un controllo incrociato e valutazioni dei dati sulle perdite di iodio-131 e cesio-137, ha spiegato un altro uomo Nisa, il portavoce Hidehiko Nishiyama. «Abbiamo evitato - ha continuato - di fare dichiarazioni finché non abbiamo avuto dati certi. L'annuncio è stato fatto adesso perché è stato possibile guardare e controllare i dati raccolti in due modi diversi», ovvero le misurazioni di Nisa da un lato e della commissione per la Sicurezza nucleare dall'altro. Nishiyama ha sottolineato che a differenza di Chernobyl non ci sono state esplosioni del nocciolo dei reattori dello stabilimento, anche se ci sono state esplosioni di idrogeno. «In questo senso - ha concluso - questa situazione è totalmente diversa da Chernobyl». Tuttavia la Tepco ha ammesso per bocca del portavoce Junichi Matsumoto che sono ancora in corso le operazioni per stimare la quantità totale di materiale radioattivo che potrebbe essere rilasciato nell'incidente e questa potrebbe addirittura superare quella di Chernobyl.

IL PREMIER - Nonostante l'innalzamento del livello di gravità dell'incidente di Fukushima il premier giapponese ha voluto rassicurare la popolazione spiegando che la situazione alla centrale nucleare di Fukushima «si sta stabilizzando passo dopo passo». Kan ha poi aggiunto che «le radiazioni stanno diminuendo».
 
Visto che si chiacchiera di centrali sicure o meno e di tecnologia all'avanguardia beccatevi questo link:

Nucleare, alla ricerca della centrale sicura - National Geographic

Dove si parla di sistemi di sicurezza delle centrali attualmente in costruzione. E' interessante notare come la tecnologia di terza generazione, che ha "solo" 28 anni è comunque poco diffusa (15 reattori su 442 nel mondo) e che comunque non garantisce la "sicurezza intrinseca".
Sicurezza vicecersa garantita dai reattori 3+ prodotti solo da westinghouse ed in costruzione in cina. Quelli che noi dovremmo comprare dai francesi invece sono di terza, una tecnologia, come detto sopra, del 1983: solo il meglio per l'Italia!
Buonanotte
 
voglio sperare che sia così ma ho qualche dubbio

Sergey Gashchack is a dedicated,wonderful naturalist :rolleyes: who has been largely supported by working as a hired hand for DOE and IAEA funded researchers :wall:
 
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