Certificati di investimento - Capitolo 9

Stato
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In Germania puoi comprare e vendere solo dal mm i certificati
Mi sembra che abbiano volumi ancora più alti dei nostri
Se questo è l'intento che lo dicessero, modificando il regolamento e facciamo prima :)
Invece abbiamo un regolamento che viene interpretato a piacimento da controllori e gestori, (tipico dell'Italia...)
 
Questo è sicuramente un ottimo spunto Andrea, ma ti chiedo se è pensabile che qualcuno voglia arrivare al punto di svuotare totalmente i books e avere solo i MM... secondo te dal punto di vista strutturale sarebbe efficiente? e tutti i broker che perderebbero in commissioni dei piccoli retailers non avrebbero nulla da dire?

praticamente è già così

su migliaia e migliaia di certificati quotati, quelli dove sono presenti traders attivi sono veramente pochi in valore assoluto

dal LORO punto di vista (degli emittenti) è ovvio che l'ideale sarebbe la nostra totale assenza

Il business dei certificati funziona a grosse linee così:
- tu sei un vecchietto/a che ha un conto in una banca
- la tua banca ti propone un certificato che rende più dei titoli di stato ma che è meno rischioso delle azioni (tranne in casi di fortissimi ribassi)
- tu lo sottoscrivi, mediamente con commissioni implicite del 4%, quindi ogni 100.000 euro ne smeni 4000
- poi quando lo rivendi, il market maker te lo riacquista dall'1 al 4% SOTTO al suo fair value (quindi smeni almeno il 5% dal tuo acquisto alla tua vendita)

Secondo te, cosa gliene importa che tu ti metta a riacquistare il certificato al posto loro? Nulla, sei solo un costo.

Per quanto riguarda le commissioni: guarda quanti utili fa directa (che non colloca certificati) e quanti ne fa banca intesa (che colloca anche certificati da centinaia di milioni per singola emissione..)

In tutto ciò si sono poi inserite le varie leonteq, vontobel, marex, ecc che sfruttano anche il web per collocare direttamente sul mercato secondario.. ma sono le eccezioni, non la regola

Il nuovo meccanismo di quotazione è quindi solo l'elemento finale di un sistema piuttosto marcio, che è quello dei certificati, che si basa principalmente sul vendere derivati alle vecchiette incapaci di prezzarli

Sono queste le persone che dovrebbero poi chiedere un mercato più trasparente, ma se fossero investitori avveduti eviterebbero fin da subito la relativa sottoscrizione.. ergo..

In tutto ciò noi piccoli traders, noi piccole zecche, ci adattiamo come possiamo, al nuovo sistema

Nuovo sistema che essendo opaco, riduce cmq la concorrenza (ossia le zecche come noi che stanno sui book aspettando lo scarico della vecchietta di cui sopra che scopre di aver bisogno dei suoi soldi indietro molto prima della scadenza naturale) e consente di sfruttare, a volte, qualche situazione interessante, che in un mercato efficiente non potrebbe esistere..

ciao
Andrea
 
Questo è sicuramente un ottimo spunto Andrea, ma ti chiedo se è pensabile che qualcuno voglia arrivare al punto di svuotare totalmente i books e avere solo i MM... secondo te dal punto di vista strutturale sarebbe efficiente? e tutti i broker che perderebbero in commissioni dei piccoli retailers non avrebbero nulla da dire?
mi sembra che tu non ti renda conto dei numeri di cui parli, purtroppo. Quando parli di 'svuotare i book', hai idea di cosa dici?
La stragrande maggioranza dei compratori di certificati lo fa su spinta del proprio consulente finanziario (indipendente o bancario).

Qui c'è un minuscolo gruppetto di persone con competenze molto superiori alla media, ma che rappresenta si e no lo 0,001% del mondo certificati.
Sparissero tutti istantaneamente (e non è così), non ne risentirebbe nessuno.
E ti assicuro che anche se molti risentono dei problemi sui book, li sopportano.
Nessuno si muove perché richiede molto tempo, molto impegno (e soldi) e avrebbe risultati del tutto incerti at best.
Quando la somma delle problematiche eccede la capacità di sopportazione, la persona semplicemente si sposta altrove (o cambia broker, se pensa sia quella la causa dei problemi, o va su altro). I veri trader e gli scalper sono comunque su mercati molto più liquidi e rapidi (azionario o crypto).
L'ho fatto anch'io. E' tutto un altro mondo, impegno e sudore. Ma se vuoi fare il trader, sei nel posto sbagliato.
 
però rendimento simile non si trova su certificates su indici non settoriali e con barriera cedola più alta?

Ci sono rendimenti piu' alti, ovviamente il rischio cresce un po' come e' ovvio che sia.
Al momento i miei certificati su indici (o cose simili), tra portafoglio e WL, sono questi:

IT0006766577
IT0006764721
XS2542311936
IT0006765850 (il mio preferito)
XS2395058568
DE000HD9KC74
IT0005626749
 
Se questo è l'intento che lo dicessero, modificando il regolamento e facciamo prima :)
Invece abbiamo un regolamento che viene interpretato a piacimento da controllori e gestori, (tipico dell'Italia...)
Credo che il tutto si riassuma con questa considerazione... il fatto di dover accettare che qualcuno voglia praticamente rendere giusta una pratica che non lo è, e ancor perggio la diffusa consapevolezza, da parte di chi questa pratica la subisce, che ciò sia da accettare perchè "così vanno le cose", sinceramente mi rattrista un po'.
Ma vabbè io ci ho provato anche qui a trovare un aiuto per provare a migliorare la situazione, non tedio più nessuno sulla discussione e rimango eventualmente a disposizione in pvt se qualcuno volesse unirsi per intraprendere questa "battaglia" assieme.
buon proseguimento e buon gain a tutti
Davide
 
Stato
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