Tricheco & Tassi
Trichet: possibile rialzo tassi a luglio. Il mercato si prepara però a due ritocchi
Di Alberto Susic
Mentre sulla crescita economica continua a gravare una grande incertezza, l'inflazione rappresenta ancora un grave problema in Europa e la Banca Centrale europea, confermando quanto già espresso negli ultimi mesi, si è detta pronta ad intervenire in maniera energica, per combattere questa pressante minaccia. E' questo in estrema sintesi il messaggio consegnato quest'oggi da Jean Claude Trichet, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione Affari economici e monetari Ue. Il numero uno della BCE ha spiegato che i fondamentali dell'economia sono ancora solidi e robusti, ma pesano notevoli incertezze sulle prospettive della congiuntura. I rischi al ribasso sono legati prevalentemente ad un impatto più accentuato del previsto, derivante dagli sviluppi sui mercati finanziari, cui si aggiungono le ricadute negative di un ulteriore rialzo dei prezzi delle materie prime.
Come anticipato in apertura, la vera preoccupazione resta quella legata all'inflazione, dal momento che si sono ulteriormente intensificati i rischi al rialzo nel medio termine. La dinamica dei prezzi al consumo si manterrà su livelli elevati per l'intero anno, per iniziare a calare gradualmente nel corso del 2009. Nel corso del suo intervento, Trichet ha confermato le stime già precedentemente diffuse, parlando di un tasso di inflazione compreso tra il 3,2% e il 3,6% per il 2008, per passare ad una forchetta racchiusa tra l'1,8% e il 3,3% il prossimo anno.
I rischi di una spirale prezzi-salari sono piuttosto alti, ma la BCE si è detta pronta ad ancorare le aspettative di inflazione di lungo termine mirando a garantire la stabilità dei prezzi, mantenendo nel frattempo un elevato stato di allerta.
Dedicando un breve passaggio alla crisi dei mercati finanziari, il numero uno della BCE ha ribadito che il Board è pronto a migliorare le condizioni del mercato monetario intorno alla fine del semestre che sta per concludersi. Con riferimento all'andamento dei prezzi del petrolio, Trichet ha invece spiegato di non essere del tutto certo che la speculazione sia la responsabile principale di quanto sta accadendo sul mercato dell'oil, dal momento che a suo dire potrebbe trattarsi di una questione legata al rapporto tra domanda e offerta. Da non trascurare inoltre la tendenza che si registra ormai da mesi, in base alla quale si assiste ad un trasferimento delle risorse presenti nei portafogli, in direzione proprio delle materie prime.
Nel corso della sua audizione, Trichet non ha mancato di parlare anche dei tassi di interesse, confermando la possibilità di un prossimo rialzo del costo del denaro per combattere il nemico dell'inflazione. Un intervento che sarebbe quasi necessario per ribadire la credibilità della BCE, spiegando però che l'eventuale ritocco non dovrebbe essere il primo di una serie. In sostanza una revisione verso l'alto dei tassi non può essere esclusa a luglio, anche se il Consiglio non prende mai decisioni a priori sulle mosse di politica monetaria.
Nessuna novità comunque per i mercati azionari che di fanno non hanno dato vita a particolari reazioni dopo l'intervento odierno di Trichet, dal momento che un rialzo del costo del denaro era stato già prospettato agli inizi dl mese. Anzi il presidente della BCE ha voluto quasi rassicurare gli operatori, precisando che non si darà il via ad una serie di ritocchi dei tassi.
Il mercato però sembra essere già preparati ad almeno due manovre restrittive sul fronte della politica monetaria, scommettendo su due incrementi da un quarto di punto ciascuno entro la fine della prima metà del 2009.
Secondo gli esperti di Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) , il mercato ritiene che i tassi di interesse siano troppo bassi, in alcuni casi al di sotto dell'inflazione, e in questa direzione la scommessa della banca d'affari americana è per un doppio intervento entro ottobre da parte della BCE, aggiungendo che le altre Banche Centrali si muoveranno di conseguenza.