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Siemens:verso taglio 10-15000 posti

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - Il colosso tedesco Siemens preparerebbe tagli all'organico di 10/15.000 unita' lavorative, secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt. Se questi rumors rispondessero a realta' si tratterebbe di una riduzione piu' consistente rispetto a quanto messo gia' in conto dai sindacati. Il taglio all'organico si concentrerebbe nei settori amministrativo e di vendita e dovrebbe permettere di risparmiare circa 1,2 mld di euro di qui al 2010, nell' ambito di un piano generale di riassetto.
 
Chi dimentica il passato, è condannato a riviverlo!

Di Andrea Mazzalai

Come spesso accade un fulmine a ciel sereno sopra il cielo di Wall Street!
Non starò a ripetere i particolari della vicenda che riguardano la frode ad opera dei gestori hedge di Bear Stearns (NYSE: BSC - notizie) , nessuna particolare commento sulla dinamica di quanto è avvenuto, ma solo alcune semplici osservazioni!
Nella primavera dello scorso anno scrissi un chiaro avvertimento...
Di certo non è trasparente e chiara l'operazione apparsa su BusinessWeek.com secondo il quale la banca d'affari Bear Stearns Cos. proprietaria del 67 % della società finanziaria Everquest Financial Ltd stà progettando una IPO da 100 milioni di dollari, società creata per investire in mutui sostenuti da ipoteche “subprime”.
In alcuni blog americani circola questo avvertimento: “ Se siete abbastanza insensati da pensare che Wall Street non possa muoversi abbastanza rapidamente per trasferire il rischio “subprime” non sottovalutate mai la capacità di un'azienda di investimento mobiliare nel trasferire il suo rischio al mercato”.
Riassumendo la Everquest ottiene una linea di credito per 200 milioni di dollari da Citigroup (ASFZ.PK - notizie) per acquistare CDOs misto “subprime” e la maggior parte di questi CDOs sono stati acquistati da hedge fund controllati da Bear Stearns che effettua la loro stima per distinguerli in equity, mezzanine etc.
Quanti di questi CDOs sono stati trasferiti ad ignari investitori, fondi pensione o hedge fund in questi ultimi mesi?
Quanti mutui di derivazione “subprime” sono stati erogati negli scorsi anni e quanti vengono erogati tuttora sotto le mentite spoglie di prestiti con buon accreditamento, buon reddito, da istituzioni finanziarie che applicano tipologie di rimborso a dir poco fantasiose?
Alcune frasi riportate dalla stampa attribuite ai messaggi intercorsi tra i due gestori di Bear Stearns, Cioffi e Tannin:
"Che tu ci creda o no, anche in questo condizioni io sono riuscito a convincere qualche cliente a metter più soldi nel nostro fondo". "Il mercato dei subprime è cotto. Se riteniamo che il rapporto dei CDO è in ogni sua parte accurato penso che dovremo chiudere i fondi ora".
Detto questo non solo qualche pesce " piccolo " è finito nella pancia dello squalo, ma pure pesci del calibro di Barclays (Londra: BARC.L - notizie) e altri hedge fund! Chissà, se avessero ascoltato Icebergfinanza......
Ecco la mission di Icebergfinanza, scovare e scoprire gli squali dell'universo finanziario, gli iceberg e avvisare i piccoli risparmiatori, renderli consapevoli!
Stiamo parlando di un post di scritto il 21 maggio 2007, il mese successivo il crollo dei due hedge della Bear Stears diedero inizio alla madre di tutte le crisi finanziarie della storia.
Un lettore mi ha chiesto se non si tratti dell'ennesima rettata di pesci piccoli per giustificare un attivismo generico che possa giustificare la seguente frase:
«Le frodi relative ai mutui e ai titoli collegati rappresentano una minaccia per la nostra economia, per la stabilità del mercato immobiliare e per la tranquillità di milioni di americani»...pronunciata dal vice procuratore generale Mark Filip.
Di frode si parla solo ora, non basta la disperazione a giustificare alcuni comportamenti dei principali attori del mercato finanziario, non è concepibile che il report dell'analista di RBS (Londra: RBS.L - notizie) che prospetta un crack degli indici azionari esca solo ora ad aumento di capitale della sua banca avvenuto o che si prospetti giorno dopo giorno l'evoluzione di una crisi alle spalle e si proceda a continue e persistenti richieste di capitale mantenendo i dividendi o dichiarando il giorno prima di non avere alcun bisogno di liquidità.
Quale valore hanno ancora oggi i report delle grandi case di investimento, quale conflitto di interesse esiste ma più che altro qual'è il grado di cultura finanziaria di coloro che nuotano ignari nella palude finanziaria?
Mesi dopo mesi, anni dopo anni, siamo sempre qui a ripetere e raccontarci le stesse crisi, le stesse frodi, le stesse trappole mortali, la privatizzazione dei profitti, la socializzazione delle perdite, quanto è in grado la finanza di sovvertire la democrazia, destabilizzare l'economia!
La frode "inconsapevole" se vogliamo essere buoni si è sviluppata a livello di banche centrali, l'eccesso di liquidità, figlio dell'ideologia monetarista, la mancanza di controllo o la benevolenza verso il boom immobiliare è l'innesco della crisi immobiliare, finanziaria ed economica più grande della storia. Un unico obiettivo sostenere la ripresa economica a qualunque costo, originata direttamente o indirettamente dal settore immobiliare mondiale. Si combatte la recessione in tempi di elezioni con le stesse armi che hanno prodotto l'eccesso di speculazione immobiliare e si scatena la speculazione sulle materie prime, gli eccessi del petrolio e sul mercato delle soft commodity. Discutiamo dopo se si tratta di fondamentali di lungo termine ma oggi nel breve termine parliamo solo di speculazione.
“L'innovazione ha portato una moltitudine di nuovi prodotti come i prestiti subprime e il credito di nicchia per gli immigranti (…). Dove un tempo ai clienti più marginali sarebbe stato semplicemente negato il credito, ora i prestatori sono in grado di giudicare con efficienza il rischio di quei clienti e di prezzarlo appropriatamente.
Questi progressi hanno portato a una rapida crescita dei mutui casa subprime….in risposta alla domanda del mercato a beneficio dei consumatori”. ( Alan Greenspan)
“Grazie alle condizioni favorevoli del mercato del lavoro, le conseguenze della crisi del mercato subprime sull'intero comparto immobiliare saranno però probabilmente limitate e non ci aspettiamo effetti significativi sul resto dell'economia o sul sistema finanziario", ha aggiunto il presidente della Fed.
"C'è sempre la possibilità che vi sia un'improvvisa accelerazione del fenomeno, ma il sistema finanziario è in grado di assorbire le perdite senza seri problemi. Non vediamo quindi un rischio serio per le banche e le istituzioni di risparmio ....... ( Ben Bernanke )
Non ripeterò infine il problema dell'azzardo morale, ne abbiamo già ampiamente parlato, ma non è possibile continuare a nascondersi dietro il rischio sistemico.
Quindi nella stanza dei bottoni nessun imputato, nessuno che possa rispondere di una possibile concertazione tra il sistema finanziario principale e i piccoli istituti di concessione del credito, sia esso subprime o ARMs, il fondo la stessa origine della Grande Depressione del '29 quando lo stesso sistema bancario non avendo particolari controlli, poté sviluppare con facilità una politica di credito facile e di speculazioni legate alla borsa, attraverso acquisti diretti o acquisizioni, favorendo operazioni allo scoperto che provocarono il fallimento di molti privati cittadini o delle stesse industrie, ritirando improvvisamente le linee di credito. Il crollo di Wall Street provocò quindi una serie di fallimenti a catena, dai mercati ai privati ed alle industrie, quindi al commercio, ritornando inevitabilmente alle banche.
All'orizzonte non vedo alcuna "innovazione" finanziaria e di politica economica in grado di ammortizzare gli squilibri di questo tempo, chissà forse un " accelleratore finanziario negativo " come dice il buon Bernanke, quel sisma in atto nell' home equity delle famiglie americane, il patrimonio immobiliare, il sogno americano, distrutto, polverizzato nell'arco di un eccesso qualsiasi, che si tratti di tulipani piuttosto che di internet, il boomerang del deleveraging che come un tornado pulisce l'aria di una finanza creativa costruita sulle sabbie mobili dove l'avidità e la mancanza di rispetto dell'uomo sono il fondamento per ogni crisi successiva.
Non resta che rifondare la finanza dalla scuola, dall'università, attraverso le giovani generazioni per insegnare che etica, significa rispetto e reciproco interesse, meno finanza più economia.
Anche i grandi oggi ne parlano, Icebergfinanza e l' Universo alternativo ne parla da sempre.
Ma questa è essenzialmente una crisi di fiducia, una crisi profonda che riguarda l'intero sistema, Enron, Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) o Bear Stearns non cambia nulla, chiunque dimentica il passato è condannato a riviverlo!
 
futures spmib

COMMENTO ALLA SEDUTA: il future sull'S&P/Mib è riuscito a portare avanti con successo il recupero partito dai minimi di ieri in area 29.400, spingendosi ben 1.000 punti più in alto di questo livello. Dopo un apertura a 29.990 punti, le quotazioni sono calate leggermente a testare i 29.900 (minimo di seduta a 29.895), dando vita ad un immediata reazione. Dapprima il derivato si è spinto fino all'area dei 30.150 punti, realizzando un allungo successivo fino al massimo di lunedì scorso a 30.275 punti, arrivando a segnare un top a 30.460.

In corrispondenza di tale livello sono ritornate le vendite che hanno generato un ripiegamento, portando il derivato in chiusura a 30.305 punti.

LE ATTESE: il superamento di area 30.000, rispettando le attese della vigilia, ha consentito un ritorno a 30.150/30200, con un allungo interessante in corrispondenza del primo obiettivo segnalato nell'intervento di ieri a 30.470/30.500.
Perché il future sull'S&P/Mib possa confermare le sue buone intenzioni, sarà necessario proprio superamento di quest'area, che troverebbe un ostacolo successivo a 30.600/30.650. Violata anche questa soglia, si potrà pensare ad un ulteriore apprezzamento verso i 30.750/30.800, con passaggio successivo a 30.950/31.00, dove in prima battuta dovrebbero tornare le vendite.
niNegativo sarebbe invece un ritorno al di sotto dei 30.150/30.100, preludio ad una discesa verso i 30.000, con una probabile accelerazione al ribasso su violazione dei 29.900, corrispondenti ai mimi odierni.

OPERATIVITA': per la prossima giornata posizioni lunghe potranno essere aperte al superamento dei 30.470/30.500, con primo obiettivo i 30.650 e step successivo a 30.750/30.800. Gli acquisti potranno essere mantenuti ed eventualmente incrementati alla rottura di quest'area, con target successivo a 30.950/31.000.
Al ribasso invece si potrà intervenire su rottura dei 30.150/30.100, con stop a 30.270/30.300 e obiettivo a 30.000/29.900. In caso di tenuta di quest'area, raccomandiamo di chiudere gli short, che andranno invece mantenuti se i prezzi scenderanno oltre, con target intermedio a 29.750, prima di un ritorno a 29.600/29.500.
 
26/06

La prossima seduta sarà piuttosto impegnativa sul fronte macroeconomico americano, con diversi appuntamenti di rilievo, a partire dalle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero calare a 375mila unità dalle 381mila dell'ultima lettura. In programma un nuovo aggiornamento sul settore immobiliare, con le vendite di case esistenti che a maggio dovrebbero risultare pari a 4,88 milioni di unità in confronto ai 4,89 del mese precedente.
Ancor più rilevante sarà il dato finale sul Prodotto Interno Lordo del primo trimestre che dovrebbe consegnare una crescita pari all'1%, in rialzo rispetto all'indicazione rivista fermatasi allo 0,9%. Per il deflattore del Pil non sono attese sorprese, dal momento che si scommette su una conferma del progresso precedente, pari al 2,6%.
Spostando l'attenzione sul versante societario, sempre in America sono attesi i risultati trimestrali di Micron Technology (NYSE: MU - notizie) e di Palm (NASDAQ: PALM - notizie) che per non deludere le stime degli analisti dovranno centrare l'obiettivo di una perdita per azione rispettivamente di 0,29 e di 0,18 dollari.

Diverse le blue chips da monitorare con attenzione a Piazza Affari, a partire da Unicredit nel giorno dell'Investor Day in occasione del quale sarà presentato il nuovo piano industriale al 2010 che, secondo alcuni rumors di stampa, non precede la cessione della controllata Pioneer Investment.
Riflettori puntati anche su Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) il cui Cda sarà chiamata a determinare l'ammontare dell'aumento di capitale, necessario per finanziare l'acquisizione di Drs. Da seguire anche Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) in attesa della conference call che si svolgerà a mercati chiusi, nel corso della quale si discuterà dei risultati conseguiti dal gruppo nel primo semestre di quest'anno, unitamente alla conferma dei target già fissati per il 2008.
Sempre tra le blue chips possibili movimenti sono attesi per Mondadori (Milano: MN.MI - notizie) che ha siglato un accordo in esclusiva con la francese Sofimav per la cessione di due testate.
Resterà al centro dell'attenzione Fiat (Milano: F.MI - notizie) per vedere se il titolo riuscirà a mantenersi al di sopra della soglia degli 11 euro, riconquistata quest'oggi. Occhio anche ad STM che potrebbe risentire dei risultati che saranno diffusi in serata da Oracle, la cui trimestrale condizionerà in positivo o in negativo l'andamento dell'intero settore high-tech in Europa.
Uno sguardo anche ai titoli del settore petrolifero che nel finale di oggi hanno frenato il passo, sulla scia del ritracciamento dei prezzi del petrolio ritornati al di sotto di quota 134 dollari al barile.
Guardando infine alle società a piccola e media capitalizzazione, si guarderà a Credem (Milano: CE.MI - notizie) nel giorno in cui si riunisce l'assemblea straordinaria della banca per discutere della proposta relativa all'aumento di capitale presentata dal Cda.
Anche per Socotherm (Milano: SCT.MI - notizie) è in programma una riunione assembleare, per l'approvazione dei dati di bilancio dell'ultimo esercizio.
 
Tra gli altri recupera terreno anche Prysmian (+4,5%), in occasione della presentazione del piano di sviluppo per le attivita' in Cina. La societa' prevede di stanziare una cifra vicina ai 100 milioni di euro da investire nel mercato cinese entro il 2010 per ottenere nello stesso periodo un aumento del volume d'affari pari al 50%. Seduta molto positiva anche per Fiat (Milano: F.MI - notizie) (+4,5%), mentre continua a essere in difficolta' Seat Pagine Gialle (Milano: PG.MI - notizie) (-3,5%), titolo sul quale gli analisti di Kepler hanno confermato la raccomandazione Reduce tagliando il target price a 0,05 euro. Chiude in rialzo Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) (+2,6%), che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe in procinto di acquistare tutti i 125 sportelli messi in vendita da Banca Mps (+2,8%) per incrementare la propria presenza in Toscana. Seduta negativa per i titoli petroliferi, che nei giorni scorsi si erano mossi in controtendenza rispetto al mercato e che oggi vengono penalizzati
 
tokyoBorsa Tokyo, Nikkei chiude invariato, acquisti su Sony

Borsa Tokyo, Nikkei chiude invariato, acquisti su Sony


TOKYO (Reuters (Londra: TRIL.L - notizie) ) - Chiusura invariata per la borsa nipponica, che non riesce a mettere a segno il tanto atteso rimbalzo, dopo cinque sedute negative, per colpa del permanere di timori sulla salute del settore finanziario negli Usa.


Tra le banche Mitsubishi (Monaco: 857124 - notizie) è scesa del 2,56% e Mitsui del 2,11%. In controtendenza Sony (Monaco: 853687 - notizie) , terminata in rialzo del 2,85%.


Al termine degli scambi l'indice Nikkei (notizie) ha perso lo 0,05% a 13.822,32 punti, mentre il Topix è arretrato dello 0,1% a 1.344,79 punti.
 
aperture europee

viste in leggero ribasso per il rintracciamento dei prezzi del petrolio e conseguentemente dei titoli ad esso legati. Bilancerà la mossa della fed di lasciare inalterato il costo del denaro
 
tiscali

ROMA (MF-DJ)--"Stiamo seguendo e valutando molto da vicino la situazione della vendita di Tiscali". Lo afferma, in un'intervista alla Repubblica, l'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabe'.

Sul mercato tedesco, in merito alle voci di trattative per Versatel, Bernabe' spiega che "siamo interessati a creare valore. Il mercato si sta integrando e non staremo certo fermi nell'attuale posizione".

Per quanto riguarda la Francia, invece, l'a.d. conferma che per Telecom Italia "non ci sono le condizioni per competere adeguatamente", per cui l'intenzione e' di uscire definitivamente dal mercato.

Infine, per quanto concerne il Brasile, Bernabe' ammette che "sono stati fatti degli errori riguardo alcune campagne commerciali, ma la situazione e' in via di normalizzazione". red/ren

(END) Dow Jones Newswires
 

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