Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 3

Ieri sera è arrivata la prima "reprimenda" alla Grecia da parte di Schaeuble. Con un tono insolitamente duro, ha osservato che la Grecia non è obbligata ad accettare il finanziamento da parte dei partner (probabilmente si riferisce al presunto "terzo" piano da 15/20 MLD che potrebbe essere messo in cantiere per l'estate) e riferendosi alla trattativa con la Troika sottolinea che Atene non ha rispettato quanto concordato.

E' evidente che nessuno vuole uno scontro a ridosso delle elezioni europee, nè tantomeno la Merkel vuole però perdere voti a favore degli euroscettici tedeschi.
Anche Samaras non vuole incamerare una sconfitta elettorale, quindi si appresta a distribuire l'avanzo primario ottenuto con prebende elettorali.
Sin qui, nulla di nuovo.

Intanto oggi ci sarà un nuovo appuntamento con la Troika piuttosto importante, si tratta di stabilire le esigenze delle banche greche per i prossimi stress test. In linea generale, si potrebbe profilare un accordo.

Anche ieri è proseguita la fase di allargamento dello spread, supportata - questa volta - da un generale indebolimento del Club Med.
I prezzi dei nostri GR sono in calo decimale dal pomeriggio di giovedì scorso.
In teoria potremmo essere vicini ad un punto di svolta, previsto per domenica con la conclusione (?) delle trattative con la Troika.
Ormai siamo a circa 50 pb. di perdita dai minimi raggiunti la scorsa settimana. La fase precedente aveva visto un'oscillazione min/max intorno ai 100 pb.


Grecia 549 pb. (537)
Portogallo 291 pb. (276)
Italia 183 pb. (176)
Spagna 176 pb. (168)
Irlanda 144 pb. (142)
Belgio 71 pb. (71)
Francia 58 pb. (58)
Austria 29 pb. (29)

Bund Vs Bond - 112 (-113)
 
Bond euro aprono poco mossi, prevale debolezza su futures Btp

giovedì 13 marzo 2014 08:40






LONDRA, 13 marzo (Reuters) - Poco mossi in apertura i futures Bund, mentre prevale un tono leggermente negativo sui contratti relativi ai Btp, in attesa delle aste a medio lungo di oggi del Tesoro italiano.

Complice l'intensa attività di questi giorni sul mercato primario (ieri il Tesoro ha collocato via sindacato 4,5 miliardi di euro del nuovo Btpei decennale settembre 2024 ), il recente rally dei periferici ha lasciato spazio ieri ad una maggiore dose di cautela, anche i toni degli ultimi interventi di esponenti della Bce sembrano allontanare la possibilità di nuovi interventi espansivi, almeno nel breve.

I dati inferiori alle attese dalla Cina pubblicati questa mattina contribuiscono d'altra parte a ad alimentare il tono di avversione al rischio del mercato.

In asta stamane andranno fino a 7,75 miliardi di euro di Btp, sulle scadenze benchmark 3, 7 e 15 anni e sull'off-the-run febbraio 2037, per i quali si prospettano tassi a nuovi minimi storici.

Ieri in chiusura il Btp dicembre 2016 trattava in area di rendimento 1,21% (da 1,41% dell'asta di febbraio), al minimo dall'introduzione dell'euro. Il maggio 2021 rendeva circa il 2,80% (dal 3,02% precedente) mentre il settembre 2028 circa il 3,90% (da 4,26% dell'ultima asta, di gennaio).
 
Prime aperture:

Borsa di Atene, ASE 1344 punti - 1,10%.

Spread debole, 554 pb.

Prezzi a Francoforte in lieve calo decimale.

Il 2023 bid/ask 75,00 - 75,51

Denaro minimo a 59,75 sul 42

Lettera minima a 60,96 sul 41
 
Lo spread è arrivato al primo step che pensavo ... ora 558 pb. rendimento sul decennale al 7,17%.

Ora vediamo come muove ... la prossima soglia potrebbe essere verso i 600 pb. con rendimenti verso il 7,30/7,50 ... e direi che - personalmente - rientro.
 
A 51 miliardi il costo della crisi






A 51 miliardi il costo della crisi in termini di prodotto interno lordo ha perso, secondo i dati riveduti ELSTAT che ha rilasciato ieri e mostrò loro la recessione 2012 è stato del 7% (invece del 6,4%) e 2013 è stato del 3,9% invece del 3,7% precedentemente annunciato.

I dati mostrano che 2008-2013 la perdita del PIL del 22% paga il 31% dei dipendenti e il 58% degli investimenti.

PIL si è ridotto di 51 miliardi di euro, il 22%, la spesa dei consumatori da 48 miliardi o 23% e gli investimenti si è ridotto di 32 miliardi di euro.

Nonostante la recente respiro, un calo di 3 miliardi restanti esportazioni, mentre le importazioni sono diminuite del 32 miliardi

La retribuzione dei dipendenti è diminuito di 26 miliardi o 31% e profitti di 20 miliardi di imprese
 
Lo spread è arrivato al primo step che pensavo ... ora 558 pb. rendimento sul decennale al 7,17%.

Ora vediamo come muove ... la prossima soglia potrebbe essere verso i 600 pb. con rendimenti verso il 7,30/7,50 ... e direi che - personalmente - rientro.

:up: anch'io.

su quale rientri nel caso? io sto monitorando le corte.
 

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