Dopo la crisi la prima banca greca torna con successo sul mercato
di Vittorio Da Rold19 marzo 2014
L'intesa preliminare raggiunta ieri sera tra la troika e il Governo di Atene ha permesso il via libera della tranche di 10 miliardi di euro in cambio di riforme ancora non esplicitate nel dettaglio, ma ha altresì facilitato il primo ritorno sui mercati dei corporate bond di una banca greca, la Pireus Bank, dal lontano 2009 e dopo il piano di salvataggio internazionale che minacciò di causare la clamorosa rottura dell'euro.
Piraeus Bank SA ha venduto ieri 500 milioni di euro di obbligazionii, la prima vendita di debito operato da un operatoree greco dal 2009, secondo i dati compilati da Bloomberg. Allo stesso tempo, il ministro delle Infrastrutture Michalis Chrisochoides ha detto la Grecia sarà pronta a tornare sui mercati per vendere il debito, per la prima volta in quattro anni, prima del mese di maggio dopo che il Paese mediterraneo ha rimesso in sesto le sue finanze, tagliato il numero dei dependenti pubblici, le pensioni e i salari, tornando al suprplus primario di bilancio. «Non credo che la Banca del Pireo avrebbe potuto effettuare l'offerta un anno fa, ma ora la situazione dei cosidetti periferici è notevolmente migliorata», ha commentato Volker Marnet-Islinger, capo degli investimenti corporate bond a Deka Investment GmbH a Francoforte, che gestisce circa 22 miliardi euro di obbligazioni. «Stiamo assistendo a enormi ordini di offerte ad alto rendimento», ha aggiunto.
La Trapeza Pireos (Banca del Pireo) ha collocato titoli obbligazionari a tre anni per 500 milioni di euro al tasso d'interesse fisso del 5 per cento. Il libro delle offerte, secondo i media locali, è rimasto aperto solo per poche ore, mentre l'offerta ha superato i tre miliardi di euro, sei volte superiore alla richiesta. Secondo il quotidiano economico Kerdos, all'operazione hanno partecipato 240 investitori istituzionali provenienti da 25 Paesi.
L'intesa troika-Atene
Dopo sei mesi di dure trattative, il governo greco e i rappresentanti della troika (Ue, Bce e Fmi) hanno raggiunto un accordo - definito preliminare - che sbloccherà la concessione di altre due tranche di aiuti alla Grecia per complessivi circa dieci miliardi di euro. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze greco Yannis Stournaras. «Abbiamo concluso una trattativa difficile, la più difficile avuta sinora», ha detto il ministro parlando con i giornalisti al termine della riunione con la troika. Il testo dettagliato dell'accordo sarà finalizzato nei prossimi giorni. Ci dovrebbero esser dettagli su nuovi licenziamenti dei dipendenti pubblici, le liberalizzazioni dei farmaci da banco e sulla durata del latte fresco.
Da parte sua, il premier Antonis Samaras ha colto l'occasione per sottolineare quanto ottenuto dal suo governo di colaizione ed ha espresso «grande soddisfazione» per la prossima restituzione di oltre 500 milioni di euro ai greci che sono stati più colpiti dalla crisi. Tale somma sarà prelevata dall'avanzo primario registrato nel bilancio statale per il 2013. E proprio sull'entità della restituizione ai greci si era arenata la difficile trattativa con la troika che invece spingeva per ridurre il debito.
Sciopero dei dipendenti pubblici
Intanto i lavoratori del settore pubblico riuniti nel sindacato Adedy in tutta la Grecia hanno iniziato oggi uno sciopero di 48 ore per protestare contro il piano del governo che prevede di tagliare 11mila posti di lavoro. I lavoratori terranno una manifestazione ad Atene e nella città portuale di Salonicco. Uffici governativi e scuole sono chiusi mentre gli ospedali di Atene e del Pireo operano con personale ridotto.
Le misure di austerità varate dal governo hanno spinto l'economia in recessione ma la Ue prevede il ritorno alla crescita quest'anno mentre l'Ocse lo prevede solo per l'anno prossimo. Gli economisti indipendenti sentiti da Bloomberg invece a sorpresa prevedono per il 2015 una crescita dell'1,5% di Atene, un incremento maggiore di quella italiana ferma all'1% nello stesso periodo.
Dopo la crisi la prima banca greca torna con successo sul mercato - Il Sole 24 ORE