Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 3

concordo con te ma valuta anche che c'è gente rimasta traumatizzata per quanto accaduto con lo SWAP.
tu, se non sbaglio, lo hai evitato, ma ti assicuro che è stato un colpo molto forte. alcuni di noi, qui, grazie a Tommy, a un'analisi condivisa dei pro e contra e a molto coraggio, sono riusciti a cavarsi d'impaccio e magari andare anche in gain, ma il trauma subito rimane, almeno per me.

L'ipotesi ground zero credo (e dico credo) di averla introdotta io come ipotesi puramente accademica, mannaggia a quando ho parlato :D.
 
concordo con te ma valuta anche che c'è gente rimasta traumatizzata per quanto accaduto con lo SWAP.
tu, se non sbaglio, lo hai evitato, ma ti assicuro che è stato un colpo molto forte. alcuni di noi, qui, grazie a Tommy, a un'analisi condivisa dei pro e contra e a molto coraggio, sono riusciti a cavarsi d'impaccio e magari andare anche in gain, ma il trauma subito rimane, almeno per me.

Concordo, io ho partecipato poco alla discussione e sono intervenuto solo negli ultimi tempi infatti dal dopo swap sono stato più un lettore silente, ma pur essendomi andata bene (grazie alle info di questo forum), la scottatura subita sul'ex titolo maggio 2012 5,25% la sento ancora forte e chiara anche se allora ero entrato con un nominale molto più basso di adesso.

Buona giornata a tutti!
 
Tra il sacro e il profano

Crisi: troika vuole che Atene tagli stipendi dei preti
Stato ellenico spende ogni anno circa 200 milioni di euro
15 LUGLIO, 11:12


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precedentesuccessiva

Un prete ortodosso vota alle ultime elezioni in Grecia
(ANSAmed) - ATENE, 15 LUG - Il governo greco e' sotto pressione da parte dei rappresentanti dei creditori internazionali che vogliono che siano tagliati gli stipendi dei circa 9.500 sacerdoti greco-ortodossi in servizio in tutto il Paese nell'ambito delle riduzioni della spesa pubblica. La pressante richiesta, come riferisce il quotidiano Parapolitika, e' destinata a suscitare aspre polemiche e forti resistenze da parte della potente Chiesa ortodossa che in Grecia non e' separata dallo Stato.

Secondo il giornale, i rappresentanti della troika (Ue, Bce e Fmi) hanno chiesto al governo conservatore del premier Antonis Samaras di riprendere in esame la proposta avanzata nel 2011 (e poi accantonata) all'esecutivo dell'allora premier socialista George Papandreou in base alla quale lo Stato dovrebbe smettere di pagare gli stipendi dei sacerdoti o, nella migliore delle ipotesi, condividerne il pagamento con la Chiesa.

Lo Stato ellenico spende ogni anno circa 200 milioni di euro per pagare gli stipendi dei preti. Un'eventuale riduzione del contributo statale, secondo il giornale, metterebbe la Chiesa di fronte al dilemma di aumentare la propria quota di partecipazione agli stipendi oppure cominciare a licenziare i preti nello stesso modo in cui il governo di Atene - sempre nell'ambito delle misure per la riduzione della spesa pubblica -sta portando avanti le iniziative per il licenziamento di decine di migliaia di lavoratori statali. (ANSAmed).
 
Qualche novità visto che sta scendendo rapidamente?

Nulla, come dicevo stamattina i mercati (forse) prendono già una posizione in view "positiva" per l'approvazione del "pacchetto" e per i "regali" di Schaeuble.

Poi parleranno della faccenda "sostenibilità" del debito ... con coda da Obama per gli inizi di agosto.
 
Bloomberg: la Grecia ha la 'Trinità' della crisi - ha una crisi del debito sovrano, una crisi bancaria e crisi culturale-politica - tutta una generazione non conoscerà altro che debiti

15/07/13 - 13:53



Nella crisi finanziaria che sta affrontando la Grecia, per il sesto anno consecutivo si riferisce alla pubblicazione attuale agenzia Bloomberg, sottolineando che il paese passò una delle recessioni più profonde registrati in tempo di pace in un'economia industrializzata.

Secondo la pubblicazione, mentre il PIL della Grecia è sceso del 22% dal 2008, mentre le esportazioni verso l'Italia, il Portogallo e la Spagna sono in aumento e gli investitori americani ritorno in Irlanda, la Grecia rimane il 'figliastro' di una battaglia esistenziale che combatte da tre anni l'euro.

"La Grecia ha le crisi Trinity. È la crisi del debito sovrano, ha una crisi bancaria e ha una crisi politico-culturale", dice Andreas Koutras, un consigliere del fondo di investimento Steppenwolf Capital LLC proprietaria del debito greco.

Particolare riferimento fatto da Bloomberg e il rapporto dell'istituto di ricerca Bruegel, pubblicato lo scorso maggio, sottolineando che il FMI e l'UE dovuto impegnare più risorse per la Grecia e per un periodo più lungo di quanto inizialmente stimato, in quanto i risultati del programma è stato abbastanza deludente e il risultato finale incerto.

"Non vedo alcun cambiamento nella dimensione assoluta del debito pubblico. Un'intera generazione non sa niente altro al di là del debito ", dice Bruce Stout di Murray International Trust.


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