Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 3

Tutto dipende dalle prospettive dell'euro.

In merito alle prospettive dei tassi d'interesse nei vari paesi dell'eurozona tutto dipende dal futuro dell'euro. Infatti condizione necessaria per la sopravvivena dell'euro e del relativo sistema monetario è che gli spread dei vari paesi tendano a convergere a valori sostenibili e tali da non determinare di fatto un vantaggio competitivo dei paesi più forti ai danni di quelli più deboli. Ciò implica la prosecuzione delle riforme strutturali in termini di una maggiore efficienza degli apparati statali ed uno snellimento delle relative procedure burocratiche, ecc. Inoltre l'altro tassello della riduzione degli spread è l'attuazione del controllo bancario a livello europeo ed un ruolo più attivo della BCE a garanzia del debito pubblico degli stati membri. Se tali condizioni si realizzano allora i tassi sul debito dei vari paesi dell'eurozona non potrà che allinearsi a valori intorno al 3%, per cui il prezzo dei relativi titoli di stato si attesterà a valori intorno alla forchetta 90-110, dipendendo dai tassi nominali di emissioni di tali titoli.
 
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Commerzbank: Notizie riduzione del tasso di base a 0,25% da 0,50% e un tasso di deposito negativo da parte della BCE nel terzo trimestre del 2013, gli analisti prevedono

05/17/13 - 13:40



Ulteriore riduzione del tasso di rifinanziamento al 0,25% e un tasso di deposito negativo da parte della Banca centrale europea fornisce nel terzo trimestre del 2013, la banca tedesca Commerzbank.
Le previsioni per le prossime mosse della Banca centrale europea nel 2013, rivedere e Commerzbank.

Secondo le nuove stime della banca tedesca, la BCE dovrebbe procedere ad un ulteriore calo del tasso base di 25 punti base, al 0,25% dal 0,50% di oggi.

Allo stesso tempo, ritiene che la Banca centrale europea taglierà i tassi sui depositi a livelli negativi.
Il momento più probabile per attuare questi movimenti messi in terzo trimestre dell'anno, secondo gli analisti di banca tedesca.

Notare che prima della riduzione del tasso base della BCE lo scorso mese al 0,50%, Commerzbank aveva cambiato il suo atteggiamento, come inizialmente previsto la BCE andrebbe a ridursi in giugno, come ha fatto la maggior parte delle grandi case di investimento .

La ditta tedesca incoraggia gli investitori - i clienti a prepararsi per fissaggio profitti (tenuto conto) per quanto riguarda l'euro - dollaro.
"Restiamo negativi sull'andamento del rapporto euro - dollaro", dicono gli analisti di Commerzbank.



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Banche Europa, con supervisione Bce verso politica finanziamenti selettiva

venerdì 17 maggio 2013 11:17








BRUXELLES, 17 maggio (Reuters) - La Banca centrale europea potrebbe sfruttare i nuovi poteri di vigilanza che le saranno attribuiti l'anno prossimo per adottare un approccio più selettivo nella politica di finanziamenti al sistema bancario a scapito degli istituti più deboli.

E' quanto sostengono alcune fonti vicine alla situazione che evidenziano il potenziale rischio che un irrigidimento di questo genere finirebbe per far confluire il flusso di fondi della Bce alle banche più solide trascurando le più vulnerabili. Queste ultime sarebbero così costrette a trovare altri soluzioni per rafforzare i buffer di capitale, mentre le singole banche centrali nazionali potrebbero essere costrette ad intervenire.

La questione si innesta in un contesto di crescente preoccupazione a livello di Bce - che con i propri fondi foraggia gran parte del sistema bancario europeo - sui rischi derivanti dal sostenere le banche che offrono deboli collaterali a garanzia dei finziamenti ricevuti.

"Le banche centrali forniscono liquidità a fronte di garanzie, ma che cosa si fa nei casi di banche più dipendenti (da questi fondi) ?", dice una fonte a conoscenza delle questioni della Bce.

"Se una banca continua a chiedere liquidità, (la Bce) renderà ciò più difficile. Si dovrà pagare un prezzo più elevato. Si dovranno cambiare le regole per la fornitura di liquidità", aggiunge.

Nessun commento da parte della Bce che lo scorso anno ha concesso alle banche 1000 miliardi di euro di prestiti a 3 anni a tassi bassi e offerto un sostegno illimitato.

Attualmente, la Bce si affida alle autorità di vigilanza nazionali per ottenere informazioni sulle banche che chiedono finanziamenti, ma questo sistema è destinato a mutare una volta che Francoforte avrà assunto i compiti di supervisione diretta l'anno prossimo.

Con questi nuovi poteri l'istituto centrale potrebbe utilizzare le informazioni che ottiene direttamente per identificare le banche patrimonialmente deboli, richiederne un rafforzamento o escluderle dalle sue operazioni di finanziamento, ha spiegato un'altra fonte a conoscenza dei nuovi schemi di vigilanza.

A sua volta una situazione di questo tipo potrebbe portare al fallimento di una banca ponendo un interrogativo sulla rigida divisione tra il ruolo della Bce come vigilante e come custode della politica monetaria.

"Il vigilante può dire che un tale collaterale portato dalla banca non è tra quelli standard richiesti e che ha bisogno di più capitale" dice la fonte spiegando che, in questo caso, una banca potrebbe essere estromessa dai finanziamenti Bce se non fa una ricapitalizzazione entro qualche mese.

Tutto questo non significa diminuire il sostengo al sistema bancario, ma cambiare registro utilizzando un approccio più selettivo, concentrato sulle banche più forti e con maggiori potenzialità di crescita.

"Avere la supervisione permette alla Bce di discriminare tra banche 'zombie' e banche sane e assicurarsi che i finanziamenti vadano alle banche che prestano i soldi all'economia", commenta Daniel Gros del Centre for European Policy Studies.
 
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i btp sono sui massimi storici ormai. possono incrementare ma non mi aspetterei grossi balzi.
discorso differente sui ggb anche perché sono titoli step up, cosa di cui ci si dimentica troppo spesso.

Se lo spread BTP-Bund, come auspico, si riduce anche se i massimi sono quelli storici i valori dei BTP dovranno necessariamente salire a meno che non scendano i valori dei Bund. O magari succedono entrambe le cose!
 
In merito alle prospettive dei tassi d'interesse nei vari paesi dell'eurozona tutto dipende dal futuro dell'euro. Infatti condizione necessaria per la sopravvivena dell'euro e del relativo sistema monetario è che gli spread dei vari paesi tendano a convergere a valori sostenibili e tali da non determinare di fatto un vantaggio competitivo dei paesi più forti ai danni di quelli più deboli. Ciò implica la prosecuzione delle riforme strutturali in termini di una maggiore efficienza degli apparati statali ed uno snellimento delle relative procedure burocratiche, ecc. Inoltre l'altro tassello della riduzione degli spread è l'attuazione del controllo bancario a livello europeo ed un ruolo più attivo della BCE a garanzia del debito pubblico degli stati membri. Se tali condizioni si realizzano allora i tassi sul debito dei vari paesi dell'eurozona non potrà che allinearsi a valori intorno al 3%, per cui il prezzo dei relativi titoli di stato si attesterà a valori intorno alla forchetta 90-110, dipendendo dai tassi nominali di emissioni di tali titoli.

Concordo con l'analisi. Di fatto in tal caso i titoli di stato diverranno i famosi eurobond.
 
Se lo spread BTP-Bund, come auspico, si riduce anche se i massimi sono quelli storici i valori dei BTP dovranno necessariamente salire a meno che non scendano i valori dei Bund. O magari succedono entrambe le cose!

Il mio obiettivo sono i 150/200 pb. di spread BTP/Bund ... sotto cominciano a diventare inappetibili.
Poi entra in gioco il fattore "tassi": se tagliano ancora e si arriva allo 0,25% credo che potremmo vedere i massimi.
 
Vediamo qualche dato ...

La Borsa di Atene recupera, ASE a 1130 punti -0,37%. Volumi altissimi.

Spread a 690 pb.

Benchmark Francoforte, bid/ask 66,00 - 67,20 ... sembrava un miraggio quota "70", ma siamo vicini. Speriamo bene :up:.
 
Il mio obiettivo sono i 150/200 pb. di spread BTP/Bund ... sotto cominciano a diventare inappetibili.
Poi entra in gioco il fattore "tassi": se tagliano ancora e si arriva allo 0,25% credo che potremmo vedere i massimi.

I BTP li ho venduti tutti non molto distante dallo spread attuale d'altra parte erano stati tutti comprati all'apice della crisi e sono stati loro a consentirmi di recuperare.

Secondo me comprare BTP adesso (qualsiasi cosa che stia a 110) non ha molto senso, ormai costano davvero troppo.

Con tutte le precauzioni del caso ( el'appetito per il rischio) Portogallo / Grecia sembrano soluzioni possibili.
 
I BTP li ho venduti tutti non molto distante dallo spread attuale d'altra parte erano stati tutti comprati all'apice della crisi e sono stati loro a consentirmi di recuperare.

Secondo me comprare BTP adesso (qualsiasi cosa che stia a 110) non ha molto senso, ormai costano davvero troppo.

Con tutte le precauzioni del caso ( el'appetito per il rischio) Portogallo / Grecia sembrano soluzioni possibili.

Avevamo avuto spread quasi piatti ... per poi rialzarsi tra i 60/100 pb.
Il rating però era un'altro.
Vediamo.
 

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