Istat: deficit/pil al 4,1% nel 2005
Istat: deficit/pil al 4,1% nel 2005
(Teleborsa) - Roma, 1 mar - L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è risultato pari al 4,1 per cento rispetto al 3,4 per cento dell'anno precedente. Lo comunica l'Istat.
In valore assoluto è aumentato di 10.265 milioni di euro, attestandosi sul livello di 57.917 milioni. Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari allo 0,5 per cento del Pil. Tale risultato conferma la tendenza alla diminuzione del saldo primario in rapporto al Pil (passato dal 3,2 per cento nel 2001, al 2,7 nel 2002, all' 1,7 del 2003, all'1,3 nel 2004 e allo 0,5 nel 2005).
Nel 2005 anche il risparmio delle Amministrazioni pubbliche (saldo delle partite corrente) è pari ad un valore negativo stimato di 6.831 milioni di euro, contro il valore negativo di 4.879 milioni di euro del 2004.
L'aumento dell'indebitamento netto del 2005 è stato determinato da un aumento differenziato tra uscite ed entrate, pari rispettivamente al 3,1 per cento per le prime e dell'1,7 per cento per le seconde.
Le uscite di parte corrente hanno registrato un tasso di crescita più contenuto, pari al 3,0 per cento, influenzato dalla riduzione degli interessi passivi che continuano a presentare un trend decrescente. In rapporto al Pil le uscite correnti risultano pari al 44,5 per cento, contro il 44,1 per cento dell'anno precedente.
Complessivamente le spese per consumi finali delle amministrazioni pubbliche sono aumentate del 4,4 per cento contro la crescita del 4,8 per cento dell'anno precedente.
Nel 2005 alla diminuzione degli interessi passivi, pari, come si è detto, all'1,8 per cento, hanno contribuito le operazioni di swap, il cui importo è risultato pari a 2.092 milioni di euro, contro un ammontate di 1.049 milioni del 2004.
Nell'ambito delle uscite in conto capitale gli investimenti fissi lordi risultano moderatamente aumentati dello 0,7 per cento a fronte di una crescita dell'1,5 per cento del 2004; le dismissioni immobiliari, che sono portate in detrazione in tale aggregato, sono ammontate nel 2005 a 2.694 milioni di euro, a fronte di un introito di 4.406 milioni nel 2004.