News, Dati, Eventi finanziari le NEWS del 28 settembre 2005

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Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.

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Borse asiatiche: Tokyo termina in rialzo (Nikkei +0,95%)

Borse asiatiche: Tokyo termina in rialzo (Nikkei +0,95%) su banche, acciaio e exporters

(Teleborsa) - Roma, 28 set - Chiusura positiva per la borsa di Tokyo, che riporta sull'indice Nikkei una plusvalenza dello 0,95% a 13.435,91 punti, mentre il Topix ha guadagnato l'1,8% a 1.401,47 punti dopo essersi spinto fino ai 1.404,33 punti, livello massimo degli ultimi quattro anni. La borsa nipponica è stata sospenuta soprattutto dagli acquisti sul settore bancario e dell'acciaio, mentre l'apprezzamento del dollaro nei confronti dello yen favorisce i principali titoli esportatori come Toyota Motor, che ha guadagnato il 3,23%.
Tra le altre piazze asiatiche ha chiuso in deciso rialzo Seul con un incremento dell'1,57% a 1.228,57 punti, mentre Taiwan ha limato lo 0,23% a 5.931,38 punti, Shangai lo 0,18% a 1.131,178 punti. Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, Hong Kong che registra un incremento dello 0,37%, Bangkok dello 0,21%. Segno meno per Jakarta -0,72% e Singapore -0,15%, mentre Kuala Lampur viaggia sui livelli della vigilia con un -0,03%.
 
Opa Ras: Allianz alza a 55 euro corrispettivo azioni risp.

Opa [LINK:1e889e630d]Ras[/LINK:1e889e630d]: Allianz alza a 55 euro corrispettivo azioni risp.

Allianz, nell'ambito dell'Opa promossa sulle azioni ordinarie e di risparmio Ras , ha alzato il corrispettivo unitario dei titoli di risparmio da 26,5 a 55 euro.
Lo rende noto un breve comunicato della compagnia assicurativa tedesca.
 
Intek: sottoscritto aumento capitale di I2 Capital

[LINK:ee744dc128]Intek[/LINK:ee744dc128]: sottoscritto aumento capitale di I2 Capital

(Teleborsa) - Roma, 27 set - Intek, facendo seguito a quanto già comunicato in data 4 agosto 2005, informa tramite una nota, che in data odierna ha integralmente sottoscritto l'aumento di capitale privilegiato di nominali Euro 3.570.000, deliberato da I2 Capital SpA. Il prezzo delle azioni di nuova emissione comprende un sovrapprezzo di Euro 7,30 per ciascuna azione, per un costo complessivo di Euro 29.631.000,00.
La partecipazione complessiva detenuta da Intek, spiega la nota, passa così dal 36,97% al 43,88% del capitale di I2 Capital (51% del capitale ordinario e 33,89% del capitale privilegiato).
In data 4 agosto 2005, I2 Capital ha inoltre conferito delega al Consiglio di Amministrazione, fino al 30 giugno 2006, per un ulteriore aumento scindibile del capitale sociale da Euro 32.527.356 sino a massimi Euro 34.931.770 con emissione di massime n. 2.404.414 azioni privilegiate, con un sovrapprezzo di Euro 7,30 per ciascuna azione di nuova emissione.
Intek si è impegnata a sottoscrivere tale nuovo aumento di capitale, che porterà la partecipazione complessiva detenuta in I2 Capital al 47,75%.
Sempre in data odierna, dando esecuzione a quanto convenuto nei nuovi accordi sottoscritti con i soci di I2 Capital - già oggetto di informativa nel menzionato comunicato del 4/8/2005 - Intek SpA ha formalizzato la cessione a I2 Capital della partecipazione totalitaria in Newfè SpA al prezzo convenuto di Euro 29,5 Mln. L'operazione ha consentito ad Intek di realizzare una plusvalenza a livello di bilancio consolidato di Euro 13,5 Mln, al lordo delle imposte.
 
Snam: Autorità "l'extradividendo scelta infelice"

Snam: Autorità "l'extradividendo scelta infelice"

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas è contraria alla decisione di [LINK:19e712d0aa]Srg[/LINK:19e712d0aa] di distribuire un dividendo straordinario da un euro.
A spiegarne i motivi il presidente Alessandro Ortis: "Snam va valorizzata. La decisione di rivederne la struttura finanziaria non ci ha trovato molto felici. A noi è parso un indebolimento. Ma su questo l'Autorità di regolazione non può far niente".
Per il presidente la proprietà della rete gas, ora controllata da Eni, dovrebbe essere svincolata dagli operatori come succede per la rete elettrica: "Replichiamo anche per Snam", ha chiesto Ortis, "il tetto del 5% ai diritti di voto, valido sia per i soggetti nazionali sia per quelli stranieri. ".
 
Fiat, le quote dopo il convertendo

dal sito del Sole 24 Ore:

[LINK:8f81e2521c]Fiat[/LINK:8f81e2521c], le quote dopo il convertendo

di Al.An.

Le banche in Fiat, ufficialmente. Con Banca Intesa secondo azionista. Sono state comunicate alla Consob le quote possedute a partire dal 20 settembre, data dell'aumento di capitale a servizio del prestito convertendo. Le azioni risultano senza diritto di voto sino alla conclusione dell'offerta in opzione agli azionisti Fiat.

Fra le altre compare anche una comunicazione a posteriori di Merrill Lynch. La banca d'affari americana, infatti, risulta il 15 settembre, giorno del cda Fiat, al 10,122% (dal 2,106% del 29 aprile), per poi tornare il 20 settembre (giorno di chiusura del convertendo) entro la soglia del 2 per cento. Operazione legata all'equity swap con Exor, controllata Ifil, modificato in dirittura d'arrivo con la consegna delle azioni Fiat e non con il pagamento di un corrispettivo economico. Grazie a questa mossa la famiglia Agnelli ha rilanciato la propria posizione di controllo sul Lingotto evitando di vedersi diluire la quota dal 30 al 22% senza incappare nell'obbligo d'Opa. Prosegue, a questo proposito, il lavoro della Commissione presieduta da Lamberto Cardia, che sta ricostruendo i particolari dell'operazione.

Stabile, di conseguenza, la quota della Giovanni Agnelli & C., detenuta tramite Ifil, pari al 30,425 per cento. La spa della famiglia Agnelli figurava al 30,443% di Fiat dall'agosto del 2003 (lo 0,382% senza voto). Quanto agli altri protagonisti della vicenda, Banca Intesa dal 20 settembre figura al 5,633% del Lingotto, con una quota del 5,3% senza voto. Unicredito Italiano è al 5,338% senza voto, mentre Capitalia è al 3,487% senza voto. SanPaolo Imi è al 4,235%, con una quota del 3,255% senza diritti di voto.

La quota di Mediobanca al 20 settembre risulta diluita entro la soglia rilevante del 2%, rispetto al 2,23% al quale risultava dal febbraio del 1992. Il 15 settembre anche Ing Groep è scesa entro il 2% di Fiat, rispetto al 3,154% posseduto dal 13 maggio.

Mercoledì 28 è attesa la riunione del cda di Ifil per l'approvazione della semestrale mentre giovedì 29 tocca a Ifi.
 
Utili in crescita per Mondadori (+18,5%)

dal sito del Sole 24 Ore:

Utili in crescita per [LINK:9355c06287]Mondadori[/LINK:9355c06287] (+18,5%)
M. Do.

Utili in crescita per Mondadori. La società ha registrato nel primo semestre dell'anno in corso un incremento del 18,5%, pari a 51,9 milioni di euro, rispetto al medesimo periodo del 2004. Il fatturato consolidato dell'azienda nel primo semestre è stato di 825,5 milioni di euro, in crescita dell'1,8 per cento, mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 107,4 milioni di euro, in rialzo dell'1,5 per cento. Il risultato tiene conto anche dell'impatto dell'acquisizione di radio R101, avvenuta nel mese di gennaio.

Il risultato operativo è stato pari a 90,3 milioni (+5,6%). Negativa per 28,7 milioni la posizione finanziaria netta complessiva del gruppo: a fine giugno 2004 era positiva per 0,7 milioni di euro.

Nella divisione libri il fatturato è stato di 188 milioni (+1,7%), con un reddito operativo pari al 10% del medesimo fatturato (era il 6,6% nel primo semestre dello scorso anno). La divisione periodici ha registrati ricavi per 425,7 milioni (+4,5%), con un reddito operativo al 16,8% (17% nel primo semestre 2004). I ricavi diffusionali sono saliti del 7,2% a 312 milioni, mentre la divisione Pubblicità di Mondadori ha registrato ricavi per 173,6 milioni (+3,1%), con un reddito operativo pari allo 0,6% sul fatturato (contro l'1,2% del primo semestre 2004).

La divisione grafica vede una flessione del 3,1% a 224,1 milioni, con un reddito operativo al 4,3% (4,8% nel 2004). Mentre l'unità di business «Direct e Retail» segna infine ricavi per 72,7 milioni (+12,7%).
Se la domanda ha mostrato una certa staticità, si sono invece intravisti segnali positivi sul frontre della raccolta pubblicitaria per la carta stampata. Gli investimenti sulla radio, rilevata lo scorso gennaio, si sono attestati a oltre 30 milioni, consentendo a R101 di coprire oltre l'80% della popolazione rispetto al 56% dello scorso anno. L'attività di riposizionamento e di rilancio della radio continuerà inoltre anche nel corso del biennio 2005-2006.

Non essendosi verificati cambiamenti di rilievo nella situazione economica generale nei mesi successivi alla chiusura del primo semestre - si legge in una nota del gruppo - l'azienda ritiiene di poter raggiungere risultati sostanzialmente in linea con quelli dell'esercizio precedenti.
 
Istat: commercio estero extra-UE agosto in deficit per 372 m

Istat: commercio estero extra-UE agosto in deficit per 372 mln euro

(Teleborsa) - Roma 28 set - Nel mese di agosto 2005, rispetto allo stesso mese del 2004, le esportazioni verso i paesi extra Ue sono aumentate dell'1,9 per cento mentre le importazioni sono cresciute del 19,5 per cento. Nello stesso mese il saldo commerciale è risultato negativo per 372 milioni di euro, a fronte di un attivo di 1.012 milioni di euro registrato nell'agosto dello scorso anno. Lo comunica l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat).
Rispetto a luglio 2005, al netto della stagionalità, le esportazioni sono diminuite dell'1 per cento e le importazioni sono aumentate del 6,1 per cento.
Nei primi otto mesi del 2005, rispetto allo stesso periodo del 2004, le esportazioni sono aumentate del 6,4 per cento e le importazioni del 14,4 per cento. Il saldo è stato negativo per 5.279 milioni di euro a fronte di un attivo di 534 milioni di euro nello stesso periodo del 2004.
 
Isae: fiducia imprese manifatturiere sale a settembre a 89,5

Isae: fiducia imprese manifatturiere sale a settembre a 89,5 da 87,8

(Teleborsa) - Roma, 28 set - Cresce per il quarto mese consecutivo a settembre la fiducia delle imprese manifatturiere.
Secondo quanto comunicato dall'Isae, l'indice, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, sale a 89,5 da 87,8 dello scorso mese, grazie soprattutto al miglioramento dei giudizi sul portafoglio ordini, particolarmente intenso sui mercati interni; scendono anche le scorte di magazzino e si stabilizzano le attese a breve termine sulla produzione.
Risalgono anche i giudizi relativi al livello della produzione e le previsioni a breve termine sul quadro generale dell'economia italiana; si stabilizzano invece le attese sui prezzi di vendita e peggiorano quelle relative alla domanda e all'andamento del mercato del lavoro.
La crescita della fiducia è diffusa ad oltre il 60% dei settori considerati dall'ISAE; essa è questo mese particolarmente intensa nei beni intermedi, dove l'indice sale da 84,3 a 88,3; più modesta la crescita nei beni di consumo (da 91,2 a 91,4) e d'investimento (da 89,2 a 89,7).
 
Cir: entra nelle sofferenze bancarie (Il Sole 24 Ore)

[LINK:d188b40e7a]Cir[/LINK:d188b40e7a]: entra nelle sofferenze bancarie (Il Sole 24 Ore)

Radiocor - Milano, 28 set - Il Gruppo Cir entra in un nuovo business: l'acquisizione e la gestione di portafogli di crediti in sofferenza (non performing loans). Lo scrive 'Il Sole 24 Ore', spiegando che il mercato potenziale complessivo in Italia vale 180 miliardi di euro, ma la Jupiter Finance, la nuova start-up del Gruppo De Benedetti punta inizialmente a ritagliarsi una fetta in quella parte del mercato stimata in 15-20 miliardi che e' rappresentata dalle sofferenze delle banche di media dimensione (su un totale di 55 miliardi di npl dell'intero sistema). 'Si tratta - dice l'amministratore delegato Rodolfo De Benedetti - di un settore caratterizzato da una fase di forte discontinuita' e i cambiamenti creano sempre opportunita' di business'. Gli spazi di crescita e di redditivita' di questo mercato sono giudicati 'molto interessati' da Andrea Mignanelli, a.d. di Jupiter Finance, e l'obiettivo e' di creare rapporti di partnership di lunga durata con le banche, fornendo oltre alla valutazione dei crediti anche i veicoli per finanziari per facilitare la cessione dei crediti da parte degli istituti.
 

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