Bca Intesa: nel 2005 utile netto +64,3% a 3,025 mld
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(Teleborsa) - Roma, 6 mar - Si è riunito oggi sotto la presidenza di Giovanni Bazoli il Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa, che ha esaminato il preconsuntivo dell'esercizio 2005 redatto secondo i nuovi principi internazionali IAS/IFRS. Il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato relativi all'anno 2005 saranno oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione convocato per il 28 marzo.
I risultati di preconsuntivo 2005, si legge in una nota, evidenziano un miglioramento della redditività in linea con gli obiettivi indicati nei Piani d'Impresa 2003-2005 e 2005-2007. L'utile netto consolidato del Gruppo Intesa nel periodo, pari a 3.025 milioni di euro, cresce del 64,3% rispetto ai 1.841 milioni del 2004.
L'utile consolidato per azione aumenta a 44 centesimi di euro (dai 28 centesimi del 2004); se si escludessero le predette componenti non ricorrenti, l'utile per azione risulterebbe pari a 37 centesimi di euro, superando comunque l'obiettivo di 32-35 centesimi indicato nel Piano per il 2005.
Il conto economico consolidato del 2005 registra proventi operativi netti pari a 10.167 milioni di euro, in crescita dell' 8,5% rispetto ai 9.372 milioni del 2004, superiore al tasso di crescita medio annuo del 7,4% indicato come obiettivo nel Piano d'Impresa per il triennio 2005-2007.
Il risultato della gestione operativa ammonta a 4.574 milioni di euro, in crescita del 20,7% rispetto ai 3.790 milioni del 2004, superiore al tasso di crescita medio annuo del 15,6% indicato come obiettivo nel Piano d'Impresa per il triennio 2005-2007. Il cost/income ratio registra un significativo miglioramento, scendendo dal 59,6% al 55% (54,4% se si escludessero gli oneri per l'assegnazione gratuita di azioni ai dipendenti).
Il risultato corrente al lordo delle imposte è pari a 4.212 milioni di euro, in crescita del 50,3% rispetto ai 2.803 milioni del 2004.
L'utile netto della Capogruppo ammonta a 1.564 milioni di euro, rispetto ai 1.234 milioni del precedente esercizio (il differente andamento dell'utile della Capogruppo rispetto al consolidato è dovuto principalmente alla plusvalenza di 682 milioni registrata da Intesa Asset Management, la società del Gruppo che ha ceduto il 65% di Nextra nel quadro dell'accordo strategico con Crédit Agricole nel risparmio gestito).
Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 dicembre 2005 i crediti verso la clientela ammontano a 169 miliardi di euro, in crescita del 6,3% rispetto al 31 dicembre 2004.
I crediti in sofferenza al netto delle rettifiche di valore ammontano - anche a seguito della cessione di circa 9 miliardi di euro di sofferenze lorde, corrispondenti a 2 miliardi di sofferenze nette - a 1,2 miliardi di euro, rispetto al miliardo del 31 dicembre 2004 riesposto su basi omogenee, con un'incidenza sui crediti complessivi pari allo 0,7% (0,6% al 31 dicembre 2004) e un grado di copertura del 69% (in leggera flessione dal 71% di fine 2004 a seguito della conversione in azioni dei crediti verso Parmalat coperti all' 88%).
La massa amministrata per conto della clientela risulta pari a 475 miliardi di euro, in crescita del 5,1% rispetto al 31 dicembre 2004.
I coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2005 risultano pari al 7,1% per il Core Tier 1 ratio (rispetto al 6,7% del 31 dicembre 2004), al 7,9% per il Tier 1 ratio (rispetto al 7,6%) e al 10,3% per il coefficiente patrimoniale totale (rispetto all' 11%).
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all'Assemblea ordinaria degli Azionisti la distribuzione di un dividendo per azione di 22 centesimi di euro alle azioni ordinarie e di 23,1 centesimi di euro alle azioni di risparmio (rispetto a 10,5 centesimi e 11,6 centesimi, rispettivamente, del precedente esercizio), per un totale di 1.532 milioni di euro (rispetto ai 729 milioni del precedente esercizio).
Il Consiglio ha convocato l'Assemblea ordinaria per i giorni 19 aprile 2006 in prima convocazione e 20 aprile 2006 in seconda convocazione, che avrà all'ordine del giorno anche l'approvazione del piano di acquisto di azioni proprie ordinarie e di successiva assegnazione gratuita delle stesse ai dipendenti. Il pagamento del dividendo, se approvato dall'Assemblea, avrà luogo a partire dal giorno 27 aprile 2006 (con stacco cedole il 24 aprile).
In merito alle prospettive per l'esercizio in corso, ci si attende un miglioramento del risultato della gestione operativa rispetto al 2005, in linea con le indicazioni del Piano d'Impresa 2005-2007, anche alla luce dei risultati prodotti in questa prima parte dell'anno dalle azioni di rilancio riguardanti il risparmio gestito e i segmenti di clientela Mid Corporate e Imprese.