quì ci si preparara il terreno
Banche ECOFIN
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dal corrispondente Antonio Pollio Salimbeni
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 07 apr - I rischi nei mercati finanziari "sono aumentati in misura significativa" e i tassi 'forward' indicano l'aspettativa "che le tensioni persisteranno minimo fino alla conclusione dell'anno". E' questa la valutazione dei 27 ministeri dell'economia contenuta in un rapporto preparato per la riunione informale dell'Ecofin, i cui contenuti Il Sole 24 Ore Radiocor e' in grado di rivelare. E' sulla base di tale analisi che l'Ecofin ritiene prematuro parlare di svolta o di ritorno alla normalita' nonostante la recente ventata di ottimismo raccolto dalle Borse. Sono quattro i pericoli principali secondo il Comitato economico e finanziario Ue in cui sono rappresentati i governi. Primo, "la propagazione dello stress di liquidita' e il livello di concentrazione nei mercati monetari e nei mercati obbligazionario ed equity". Secondo, l'estensione delle perdite nei settori bancario e assicurativo e i livelli di adeguatezza del capitale "alla luce della disponibilita' e del costo di nuovo capitale e dell'impatto sui bilanci". Il terzo pericolo ha a che fare con le difficolta' di alcuni 'private equity' e 'hedge funds' "con possibili effetti di contagio". Il quarto proviene dall'industria assicurativa 'monoline' "con l'impatto sui rating e i collaterali". Aps-y-
(RADIOCOR) 07-04-08 10:25:02 (0095) 3 NNNN
Possibile calo reddito netto grandi gruppi Ue oltre 44 mld
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 07 apr - Al centro dell'attenzione le banche. I dati dei grandi gruppi dell'eurozona "indicano che il calo del reddito al netto delle imposte dovuto alle turbolenze ammonterebbe a circa 22 miliardi di euro, cifra che potrebbe piu' che raddoppiare se si tenesse conto delle grandi istituzioni Ue extra eurozona". A febbraio l'Fmi indicava che le perdite globali ammontavano a 190 miliardi di dollari. Attualmente "resta diffusa l'incertezza sulla scala e sulla distribuzione di ulteriori perdite mentre continua ad aumentare lo scarto tra le perdite stimate e quelle dichiarate". Gli effetti di contagio nei mercati diversi da quello 'subprime' (proprieta' commerciale, bond, credito al consumo e piu' recentemente assicurazioni e hedge funds) "si sono intensificati e possono costituire ulteriori problemi per i bilanci". Inoltre, "non puo' essere esclusa una potenziale insolvenza" di una importante controparte nei mercati 'credit default swap' (trasferimento dell'esposizione creditizia di prodotti a reddito fisso tra le parti - ndr) e nei mercati non regolamentati". Finora, pero', "la maggior parte delle banche europee ha assorbito abbastanza bene l'impatto delle turbolenze e i ratio di adeguatezza del capitale (Tier 1) sono stati largamente non influenzati dimostrandosi in grado di assorbire gli choc". Tuttavia in alcuni casi la posizione finanziaria si e' indebolita e in futuro "la profittabilita' sara' condizionata negativamente a causa della valutazione delle perdite e dell'aumento dei costi di finanziamento di mercato, delle basi di deposito a costi maggiori sia nel settore 'retail' che 'corporate', dalla riduzione dei guadagni da cartolarizzazioni, 'investment banking' e dovuti alla minore crescita del credito". Per quanto riguarda i fondi assicurativi e pensione "le esposizioni al rischio ai subprime appaiono essere piuttosto basse". Per il settore 'monoline' i problemi emersi negli Usa possono invece "continuare a costituire un rischio importante per la stabilita' finanziaria nella Ue". Le prospettive dell'industria che assicura i bond "restano una preoccupazione dati i cambiamenti annunciati nei metodi di rating: ribassi delle valutazioni delle 'monoline' potrebbero comportare effetti a catena nel piu' ampio mercato obbligazionario".
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