Iride-Enia, operativa da aprile, riproverà con Hera
mercoledì, 22 ottobre 2008 2.46
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di Giancarlo Navach
PISA (Reuters) - Il gruppo che nascerà dalla fusione fra Iride ed Enia sarà pienamente operativo dal prossimo aprile, dopo che si saranno espressi i consigli comunali e le assemblee straordinarie delle due società fra fine dicembre e inizio gennaio.
Una volta nata, la nuova realtà tenterà un altro approccio con la bolognese Hera, dopo il fallimento della trattativa a tre.
Lo ha detto il presidente di Iride, Roberto Bazzano, candidato alla presidenza della nuova Iride-Enia, in un'intervista a Reuters.
"Ora la parola passa ai Cda delle due società chiamati, venerdi prossimo, a deliberare formalmente sul progetto di fusione e poi toccherà ai consigli comunali", ha detto il manager.
"Prevediamo entro gennaio o fine dicembre che si possano tenere le assemblee straordinarie, dopo le delibere dei consigli comunali delle due società. Bisognerà attendere 60 giorni per eventuali opposizioni prima di potere partire e quindi si andrà ai primi di aprile quando la società sarà pienamente operativa", ha spiegato Bazzano.
Il manager, che preferisce non commentare il fallimento dell'accordo con Hera, sottolinea tuttavia che "certamente si può riprovare con Hera e forse è anche più facile. A memoria non ricordo di fusioni a tre... forse è stata un po' ambiziosa la prospettiva".
Quanto alle azioni di risparmio detenute dal Comune di Torino, pari a circa il 7% del capitale sociale post fusione, "da ottobre possono essere vendute perché il lock up è scaduto a ottobre. Lo vedrei come un aumento del flottante, anche se con questi prezzi di Borsa non conviene".
E dico io: ebbasta co sta fusione, non se ne può più.
Se fossi hera, dopo averla presa nel didietro, nemmeno se mi pregassero in ginocchio mi fonderei con loro!!!!!!!!
Ma forse è stata tutta una scenetta ben recitata, forse l'hanno studiata per bene la commedia

