Solo politica

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Stic@zzi
  • Data di Inizio Data di Inizio
I valori commerciali degli immobili in Europa potrebbero diminuire fino al 40%,
come ha scritto l’analista di Citigroup Inc. Aaron Guy.

“Stiamo “operando partendo dal presupposto che le valutazioni degli immobili debbano ancora essere aggiustate al ribasso.
Ciò significa che c’è ancora più dolore in arrivo“, ha aggiunto Max Berger, gestore del portafoglio crediti di DWS Investment GmbH.


La direttiva Case Green contiene esplicitamente una prescrizione
che impone un divieto – dal 2030 – di affitto e vendita degli immobilinon a norma con le classi energetiche“.

Questo vuol dire che i proprietari degli immobili se non attuano tutti i criteri dell’efficientamento energetico
– sborsando fior di quattrini – non potranno poi procedere all’affitto o alla vendita di quell’immobile.

È nero su bianco.

Un modo, insomma, per imporre questo tipo di ristrutturazioni.

I costi di efficientamento possono andare dai 30 ai 60 mila euro per ogni appartamento.

Prima paghi 60mila euro per rendere la tua casa green, poi la vendi.

A quanto?
Al prezzo stimato o al prezzo stimato più i 60mila euro che hai dovuto sborsare per l’efficientamento energetico?

Ma attenzione, perché questa direttiva sulle case green ha anche un altro gigantesco problema:
rischia infatti di bloccare l’erogazione dei mutui, facendo di fatto saltare il mercato immobiliare.

Non contenta, l’Europa ha previsto poi ulteriori step di efficientamento energetico nel 2033
e negli anni seguenti sino ad arrivare alla classe A nel 2050.
 
Ahahahahahahahahah

L’Ordine dei giornalisti prima o poi
dovrà comportarsi da nobile e credibile Albo dei professionisti della penna e della digitazione.

La deontologia, infatti, dovrebbe prima o poi assurgere ad impegno serio e categorico.


L’Ordine dovrà intervenire, sia pure con garbo e senza azioni violente,
verso quei giornalisti, dalla Annalisa Cuzzocrea in giù o in su,
che, invece di svolgere il loro mestiere di informatori e commentatori delle notizie,
si ingegnano, giorno dopo giorno, a dare consigli terapeutici e medicinali al malaticcio Partito democratico.


Dovrebbero accettare serenamente l’antica filosofia del sapido e saggio Roberto D’Agostino,
secondo il quale si può sopravvivere e vivere discretamente, se non molto meglio,
senza i comunisti, compresi affini ed eredi.


A curare il Pd, insomma, potrebbero e dovrebbero pensarci i dirigenti e non
Giannini, Panella, Parenzo, Telese, Gruber, Formigli, Floris, Mieli, Annunziata
e quant’altri scappati da Stalin, Lin Piao, Marxisti-leninisti, Potere operaio, Lotta continua, Botteghe oscure.


Anzi, dovrebbero lasciare alla dem statunitense Elly Schlein,
scaturita dalle occupazioni scolastiche e dalla deriva delle sardine,
il delicato onere di impasticcare il partito e rimetterlo in marcia verso il sole dell’avvenire.
 
Com’era il mondo durante l’ultima era glaciale?

C’erano solo ghiacciai infiniti e ghiaccio ghiacciato?

La risposta è un parziale sì, con alcune interessanti avvertenze.


L’Ultimo Massimo Glaciale (LGM), chiamato colloquialmente l’ultima era glaciale,
è stato un periodo della storia della Terra che si è verificato all’incirca tra i 26.000 e i 19.000 anni fa.

Questa mappa del cartografo Perrin Remonté offre un’istantanea della Terra di quel periodo,


utilizzando i dati dei livelli del mare e dei ghiacciai del passato provenienti da ricerche pubblicate nel passato.

colder-times1.jpg.webp
 
Durante un’era glaciale, il livello del mare si abbassa
perché l’acqua dell’oceano che evapora viene immagazzinata sulla terraferma su larga scala
(lastre di ghiaccio, calotte glaciali, ghiacciai) invece di tornare nell’oceano.



All’epoca dell’LGM, il clima era freddo e secco, con temperature mediamente più basse di 6 °C (11 °F).

I livelli dell’acqua nell’oceano erano più di 130 metri al di sotto di quelli attuali,
esponendo ampie aree della piattaforma continentale.

Nella mappa qui sopra, queste aree sono rappresentate dalla terra grigia e asciutta,
che si nota soprattutto in alcune grandi zone del Sud-Est asiatico e tra la Russia e l’Alaska.

Ecco alcuni esempi di regioni di terraferma di 20.000 anni fa che ora sono sommerse:

Un “continente perduto” chiamato Sundaland,
un’estensione sudorientale dell’Asia che oggi forma le regioni insulari dell’Indonesia.

Il ponte terrestre di Bering, oggi uno stretto, che collega l’Asia al Nord America.
È al centro della teoria che spiega come gli antichi esseri umani abbiano attraversato i due continenti.

Un altro ponte terrestre collegava l’isola della Gran Bretagna al resto dell’Europa continentale.
L’isola d’Irlanda è a sua volta collegata alla Gran Bretagna da un gigantesco strato di ghiaccio.

In Giappone, il basso livello delle acque ha reso il Mar del Giappone un lago
e un ponte terrestre ha collegato la regione alla terraferma asiatica.
Il Mar Giallo, famoso per essere un moderno luogo di pesca, era completamente asciutto.

Le temperature rigide hanno anche fatto sì che le parti polari dei continenti
fossero coperte da enormi lastre di ghiaccio, con la formazione di ghiacciai nelle zone montuose.
 
Il clima secco dell’ultima era glaciale ha portato all’espansione dei deserti
e alla scomparsa dei fiumi, ma in alcune zone le precipitazioni sono aumentate
a causa dell’abbassamento delle temperature.

Per la vita gli effetti del freddo sono molto più deleteri che quelli del caldo, che porta umidità e non secchezza.

La maggior parte del Canada e dell’Europa settentrionale era coperta da grandi lastre di ghiaccio.

Gli Stati Uniti erano un mix di lastre di ghiaccio, deserti alpini, foreste di neve, macchie semi-aride e praterie temperate.

Le aree oggi desertiche, come il Mojave, erano piene di laghi.

Il Grande Lago Salato nello Utah è un residuo di questo periodo.

L’Africa aveva un mix di praterie nella sua metà meridionale e di deserti nel nord – anche il deserto del Sahara esisteva allora –
e l’Asia era un mix di deserti tropicali a ovest, deserti alpini in Cina e praterie nel subcontinente indiano.

Diversi animali di grandi dimensioni, come il mammut lanoso, il mastodonte, il castoro gigante e la tigre dai denti a sciabola,
si aggiravano nel mondo in condizioni estremamente dure, ma purtroppo oggi sono tutti estinti.

Tuttavia, non tutta la megafauna dell’era glaciale è scomparsa per sempre;
molte specie sono ancora in vita, tra cui il cammello bactriano, il tapiro, il bue muschiato
e il rinoceronte bianco, anche se quest’ultimo è oggi una specie in via di estinzione.
 
In senso tecnico, siamo ancora in un'”era glaciale” chiamata glaciazione quaternaria,
iniziata circa 2,6 milioni di anni fa.

Questo perché per tutto questo tempo è esistita una calotta glaciale permanente, l’Antartide,
che fa sì che i geologi chiamino questo periodo un’era glaciale.


Attualmente ci troviamo in una parte relativamente più calda di quell’era glaciale,
descritta come periodo interglaciale, iniziato 11.700 anni fa.

Questa epoca geologica è nota come Olocene.


Nel corso di miliardi di anni,
la Terra ha vissuto numerosi periodi glaciali e interglaciali
e ha avuto cinque grandi ere glaciali:






Si prevede che le temperature si abbasseranno nuovamente tra qualche migliaio di anni,
portando all’espansione delle calotte glaciali.

Tuttavia, esiste una serie vertiginosa di fattori che non sono ancora stati compresi abbastanza bene
da poter dire in modo esaustivo che cosa causa (o pone fine) alle ere glaciali.


Secondo una spiegazione popolare,
il grado di inclinazione assiale della Terra,
la sua oscillazione
e la sua forma orbitale
sono i fattori principali che annunciano l’inizio e la fine di questo fenomeno.


Le variazioni di tutti e tre i fattori
determinano un cambiamento nella quantità di luce solare prolungata
che alcune parti del mondo ricevono,
che a sua volta può causare la creazione o lo scioglimento di lastre di ghiaccio.

Ma ci vogliono migliaia di anni perché queste variazioni coincidano
e causino un cambiamento significativo del clima.
 
Son 4 giorni di scompisciate.....


Ieri Murgia, in un incomprensibile video,
ha dato tutta la colpa del quo pro quo al presunto “vetero-fascismo” di Ignazio La Russa e ai suoi applausi
anziché alla propria poca conoscenza dei saluti militari
o alla poca voglia di controllare cosa fosse successo davvero durante la parata.

Così sulla Stampa Luca Bottura ha ben pensato di cogliere la palla al balzo e tentare l’impossibile:
ovvero difendere, e giustificare, la sparata della scrittrice.

Breve riassunto.
Durante la parata, il comandante del Gruppo Operativo Incursori alza il braccio per indicare “l’attenti a sinistr”
(come fatto in precedenza da tutti i suoi colleghi degli altri corpi) e la pattuglia urla “Decima!”.

Michela Murgia scambia il primo per un saluto romano e il secondo per un inno alla X Mas della Repubblica sociale italiana.

Viene smentita da mezzo mondo, Marina Militare inclusa,
ma insiste e non indietreggia coadiuvata da Saviano.

Fascisti! Fascisti ovunque.
 
Alcuni “compagni” qualche critica l’hanno rifilata.

Lorenzo Guerini, ex ministro”, non si aggiunge “a sottolineare l’ovvio”.
Ovvero che la cantonata è bella grossa.

Luca Bizzarri parla dell’ennesima prova che “con avversari così la destra governerà trecento anni”.

Più irriverente ancora Tommaso Cerno:
“Mia nonna ha alzato la mano dal salumiere per chiedere un etto di crudo. Non ditelo alla Murgia per l’amor d’Iddio”.


Gli amici veri le suggerirebbero di fare marcia indietro.

Ma Bottura no.

Ammette che Murgia si è effettivamente “confusa”,
però la giustifica ritenendo quel braccio alzato “prolungato”
e le gestualità di La Russa “facilmente fraintendibili”
(lo sanno tutti che mettere le dita a V di “vittoria” è un tipico segnale neofascista, no?).

Il punto, che però Bottura non coglie,
non è tanto non conoscere la differenza tra la X Mas della Rsi e la Mariassalto rimasta fedele alla Corona.

Il problema è che senza il preconcetto da “caccia al fascista”,
cioè senza essere intimamente convinti che questo governo
sia composto da un’ordalia di camicie nere pronta a ripristinare i Balilla,
MurgiaSaviano avrebbero mai scambiato quel braccio alzato per un saluto romano.

Fine della storia.

Infatti non aprirono bocca nel 2012, 2013, 2014, 2015 e via dicendo
quando, pure con governi di sinistra nel palco autorità,
il Combusin urlò “Decima” allo stesso modo dell’altro giorno.



Perché sarà anche vero, come afferma Bottura, che “gli intellettuali dicono l’indicibile”.

Ma non si capisce perché debbano sparare stupidaggini.
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto