Cari Valtellinesi, avete fatto il passo più lungo della gamba ed ora Vi ritrovate
- dopo il Credito Valtellinese - con il ....NULLA.
La fusione prevede però anche un costo in termini di sportelli e persone,
anche se il numero uno di BPER, Gianni Franco Papa, ha già chiarito in più occasioni
che si tratterà di “uscite volontarie” e non di “esuberi”.
Gli interventi di riorganizzazione della rete, funzionali a raggiungere le sinergie stimate,
prevedono l’accorpamento di circa 90 sportelli collocati nelle Regioni del Centro Nord.
Contestualmente, è stato attivato un percorso volto a favorire
il ricambio generazionale attraverso l’uscita, su base volontaria, di 800 dipendenti del Gruppo,
anche con il ricorso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà, da realizzare prevalentemente nel corso del 2026.
“Tale percorso, che dovrà essere condiviso con le Organizzazioni Sindacali – si sottolinea –
verrà portato avanti nel rispetto della normativa vigente”.