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Ahahahahahahah​

Cecilia Angrisano,​

chi è il magistrato che ha tolto i 3 figli ai genitori​

presidente tribunale minori L’Aquila.​

 
Ultima modifica:
Nell'ordinanza cautelare spiega che ci sarebbe il

"pericolo di lesione del diritto alla vita di relazione produttiva di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore".

"la deprivazione del confronto fra pari in età da scuola elementare può avere effetti significativi sullo sviluppo del bambino,
che si manifestano sia in ambito scolastico che non scolastico
".

I minori sono stati allontanati

"in considerazione del pericolo per l’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa,
nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge
".
 
C'è chi la vede così. Ha torto o ragione ?

Questa giudice la difendono, comprensibilmente, i partiti di sinistra che sono tutt'uno con la magistratura
e la difende l'ANM militante che ne approfitta per utilizzare anche questa vicenda, urticante,
ai fini della propaganda antigovernativa e antiriformista;
sta di fatto che la decisione sembra cozzare particolarmente contro i valori sbandierati dalla sinistra attivista
e per così dire fuori dal tempo e dalla logica.

Come se quei valori si svelassero squisitamente pretestuosi, opportunistici,
come se la sinistra militante avesse orrore dei valori che rivendica, delle conseguenze possibili una volta che li vede messi in pratica.

La famiglia angloaustraliana trasferitasi in un bosco di Palmoli, nel Chietino,
applicava alla regola i dettami del politicamente corretto anticapitalista di stampo gretesco:
ritorno alla natura integrale,
rigetto del consumismo postmodernista,
dei suoi feticci,
delle sue tecnologie invasive;

non è vero che non potessero curarsi, lavarsi, avevano anche una lavatrice alimentata non si sa come con i pannelli solari
e attenzione non è scontato, non è detto che il loro stile di vita debba essere adottato, sostenuto in modo stupidamente acritico,
è evidente che si tratta di una scelta estrema e per certi versi pericolosa e senz'altro discutibile: il gretinismo è perdente, autolesionistico, falso.

A tutti piace una casa con i comfort, il riscaldamento, le possibilità che la tecnologia “intelligente” offre
e scriverlo qui è uno che non potrebbe più vivere senza una casa riscaldata anche di notte,
pena il crollo del suo stato di salute e la fine immediata.

La demonizzazione delle macchine, dell'automobile, lascia il tempo che trova,
io stesso quando giro per lavoro mi imbatto spessissimo in brava gente esaltata e improvvida che mi informa,
“noi abbiamo rifiutato la civiltà, la tecnologia”, vivono nel profondo di lande che Dio ha dimenticato d'aver creato,
curano i loro gatti, i loro animali domestici “con le vibrazioni dell'anima”, se si ammala niente vet, niente farmaci,
“se ce la fa con la sua volontà bene se no torna all'arcobaleno del creato”, cazzate così, che a me danno l'orticaria.

A me che mi sveno quando uno dei miei 5 gatti e 2 cani si ammala.

Ma sono a loro volta ipocriti, dei convintissimi ipocriti:

nelle loro belle case, belle strutture non mancano computer e parabole, telefoni ultramoderni e apparecchi,
come nella disperata volontà di rimanere agganciati al mondo sia pure da confortevole, ipocrita distanza.
 
Questa storia fa il paio con il discusso obbligo dei vaccini covid.......
colpirne uno per colpire tutti.

Marina Marconato, avvocato cassazionista,
già membro della Commissione Famiglia dell'Ordine degli Avvocati di Velletri,
membro dell’Associazione Italiana degli Avvocati della Famiglia e Minori, commenta:

"L'allontanamento di un minore dalla propria famiglia di origine dovrebbe essere l'ultima ratio, un fatto assai raro.
Questo lo dice la legge, oltre che il buonsenso e la scienza.
Perché la separazione dai genitori o da uno dei genitori, accertato anche da un punto di vista scientifico,
mina una crescita sana, comporta un rischio futuro di abbandono scolastico, di uso di droghe, di alcool,
di insorgenza di depressione, di attacchi di panico". 20 nov. 2025

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Certo, si potrebbe sistemare. La porta della cantina. Potrebbe diventare un bagno.
 
Nell'ordinanza cautelare spiega che ci sarebbe il

"pericolo di lesione del diritto alla vita di relazione produttiva di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore".

"la deprivazione del confronto fra pari in età da scuola elementare può avere effetti significativi sullo sviluppo del bambino,
che si manifestano sia in ambito scolastico che non scolastico
".

I minori sono stati allontanati

"in considerazione del pericolo per l’integrità fisica derivante dalla condizione abitativa,
nonché dal rifiuto da parte dei genitori di consentire le verifiche e i trattamenti sanitari obbligatori per legge
".
Trattamenti sanitari obbligatori? Allora tutti i bambini non vaccinati potrebbero subire lo stesso trattamento?
 
Io insisto, una grandissima minchiata.

Nelle fiabe i genitori salvano i figli portandoli fuori dai boschi, per sottrarli a streghe, orchi e altre figure poco raccomandabili.

Nell’Italia reale del 2025, invece, accade il rovescio: non c’è nessun lupo cattivo,
ma pare che il bosco stesso sia diventato, per certe istituzioni, più minaccioso di qualsiasi villain.

Lo suggerisce il provvedimento del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila
che ha disposto l’allontanamento dei tre figli dei coniugi Trevallion, divenuti ormai la “famiglia dei boschi” più nota d’Abruzzo.


La loro colpa?
Aver scelto di vivere in un casolare tra i monti,
preferendo un camino ai termosifoni,
un pozzo all’acquedotto,
pannelli solari alla bolletta
e un’educazione parentale pienamente consentita dalla legge.

Una vita semplice, alternativa, una sorta di “decrescita felice” che fa (faceva!) sognare nelle conferenze eco-sostenibili,
ma che, nella realtà, pare preoccupare molti.

Andiamo con ordine.
 
La versione drammatizzata sostiene che vivessero “senza acqua né elettricità”,
però l’acqua arriverebbe da un pozzo e la luce dai pannelli solari.

Roba che, detta con ironia, sarebbe perfetta per le brochure dell’Agenda Verde più che per la narrativa dell’abbandono.

Riscaldarsi con il camino?

In mezza Italia è tradizione, non prova di maltrattamento.

Ma evidentemente, se il fuoco non arriva da una caldaia a prova di Direttiva EPBD by Ue, qualcuno scatta sull’attenti.
 
Tra le questioni, il terribile unschooling:
una forma di istruzione parentale riconosciuta dalla legislazione italiana.

Infatti, l’obbligo riguarda l’istruzione, non il luogo in cui la si riceve:

può essere assolto in famiglia (genitori laureati, anche se di per sé vuol dire nulla), anche con l’aiuto di insegnanti esterni.

Niente stravaganze pedagogiche, dunque, solo una scelta minoritaria.

Ma in un Paese che per mesi ha fatto studiare i bambini mascherati
davanti a uno schermo
, l’istruzione parentale pare essere un pericolo, se fatta senza Teams.

Creatività, personalizzazione, educazione su misura: quante volte ne abbiamo sentito parlare?

Eppure, quando quelle parole prendono forma in un bosco abruzzese, improvvisamente diventano una minaccia.
 
Tra le contestazioni, persino la raccolta di funghi senza autorizzazione.

Una intossicazione alimentare
o un’allergia da farmaci è motivo per allontanare dei figli?


Se così fosse, metà Italia dovrebbe temere l’arrivo dei servizi sociali e preparare la valigia dei figli.
 

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