Val
Torniamo alla LIRA
Ahahahahah tutto ha un prezzo
2025 - Chiara Ferragni fa pace con il Codacons e arriva a un accordo sul caso del pandoro "Pink Christmas",
che, assieme a quello sulle uova di Pasqua "Dolci Preziosi", l'ha fatta finire sotto inchiesta a Milano con l'accusa di truffa aggravata.
L'influencer non solo risarcirà i consumatori che si erano rivolti all'associazione che l'ha poi querelata con 150 euro l'uno,
ma donerà anche in beneficenza 200 mila euro a un ente che si dedica al supporto e alla tutela delle donne vittime di violenza.
I termini dell'intesa, resi noti oggi, comportano una revoca della denuncia da parte del Codacons.
ED OGGI
La sentenza pronunciata dal giudice che ha dichiarato il “non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele”.
In sintesi, venuta meno l’aggravante, la truffa è perseguibile solo su querela, assente visto che il Codacons l’ha ritirata, cade l’accusa.
2025 - Chiara Ferragni fa pace con il Codacons e arriva a un accordo sul caso del pandoro "Pink Christmas",
che, assieme a quello sulle uova di Pasqua "Dolci Preziosi", l'ha fatta finire sotto inchiesta a Milano con l'accusa di truffa aggravata.
L'influencer non solo risarcirà i consumatori che si erano rivolti all'associazione che l'ha poi querelata con 150 euro l'uno,
ma donerà anche in beneficenza 200 mila euro a un ente che si dedica al supporto e alla tutela delle donne vittime di violenza.
I termini dell'intesa, resi noti oggi, comportano una revoca della denuncia da parte del Codacons.
ED OGGI
L'influencer è stata prosciolta dall'accusa di truffa aggravata per oltre 2 milioni di euro.
La sentenza pronunciata dal giudice che ha dichiarato il “non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele”.
In sintesi, venuta meno l’aggravante, la truffa è perseguibile solo su querela, assente visto che il Codacons l’ha ritirata, cade l’accusa.