solointraday
Forumer storico
(AGI) - Milano, 21 set. - Alessandro Profumo non e' piu' l'amministratore delegato di Unicredit. Dopo un Cda durato oltre 4 ore, e un inseguirsi di voci sulle dimissioni dell'ormai ex Ad, arriva l'ufficialita' della sfiducia dei membri del Consiglio nei confronti di Profumo. Il Cda ha assegnato le deleghe
al presidente Dieter Rampl.
Nel pomeriggio si era diffusa la notizia secondo la quale Profumo avrebbe invece presentato una lettera allo stesso CdA annunciando le sue dimissioni. Alla fine la via scelta e' stata quella della sfiducia da parte dei consiglieri.
IL SINDACO DI VERONA: E' STATO CUSTODE INFEDELE
Secondo il sindaco di Verona, Flavio Tosi, l'amministratore delegato di Unicredit si e' comportato come "un custode di casa infedele". "Se ti trovi dalla sera alla mattina qualcuno in casa e nessuno ti ha avvisato e qualcuno lo sapeva - ha detto Tosi - e' come se tu avessi il custode di casa tua che ti fa entrare uno senza avvisarti, piu' o meno quello che e' successo in Unicredit."
Per Tosi bisogna "fermare i libici al 5%. Quello che avevamo evidenziato come problema territoriale e' anche un problema bancario e finanziario. Mi occupo di politica e non faccio il banchiere ma far entrare dei soci come Gheddafi ed i libici vuol dire far entrare dei soci che potrebbero non fare gli interessi di Verona e del Veneto."
al presidente Dieter Rampl.
Nel pomeriggio si era diffusa la notizia secondo la quale Profumo avrebbe invece presentato una lettera allo stesso CdA annunciando le sue dimissioni. Alla fine la via scelta e' stata quella della sfiducia da parte dei consiglieri.
IL SINDACO DI VERONA: E' STATO CUSTODE INFEDELE
Secondo il sindaco di Verona, Flavio Tosi, l'amministratore delegato di Unicredit si e' comportato come "un custode di casa infedele". "Se ti trovi dalla sera alla mattina qualcuno in casa e nessuno ti ha avvisato e qualcuno lo sapeva - ha detto Tosi - e' come se tu avessi il custode di casa tua che ti fa entrare uno senza avvisarti, piu' o meno quello che e' successo in Unicredit."
Per Tosi bisogna "fermare i libici al 5%. Quello che avevamo evidenziato come problema territoriale e' anche un problema bancario e finanziario. Mi occupo di politica e non faccio il banchiere ma far entrare dei soci come Gheddafi ed i libici vuol dire far entrare dei soci che potrebbero non fare gli interessi di Verona e del Veneto."