News, Dati, Eventi finanziari Speciale elezioni USA

In Ohio e New Mexico non verrà proclamato un vincitore

10:13 Bush in vantaggio di tre punti percentuali
Con il 94 per cento delle schede per le presidenziali scrutinate, George W. Bush è in vantaggio 3 punti percentuali sul suo avversario John Kerry: 51 cento, contro 48. Questi i dati forniti dall'Associated Press.


09:56 New Mexico, non verrà proclamato vincitore
Neppure in New Mexico, come in Ohio verrà per il momento proclamato un vincitore, nello Stato, del duello presidenziale tra il presidente George W. Bush e il suo avversario John Kerry. Lo ha indicato Rebecca Vigil-Giron, il segretario di Stato del New Mexico, oggi a Santa Fe. Con il 98 per cento delle schede scrutinate, Bush è in testa di solo 1.000 voti circa, e il numero delle schede sub judice sarebbe nettamente più elevato.


09:42 Osce: "Nessuna irregolarità"
Rita Suessmuth, la cittadina tedesca capo degli osservatori dell'Osce, ha detto di non aver riscontrato alcuna irregolarità nelle elezioni presidenziali americane. La Suessmuth, esponente della Cdu che in passato è stata presidente del Bundestag - la Camera bassa del parlamento tedesco - ha visitato in particolare seggi elettorali nello stato della Virginia dove, ha detto, ha notato un affluenza alle urne molto alta.


09:39 Casa Bianca pronta a proclamare vittoria
La Casa Bianca è pronta a proclamare la vittoria di George W. Bush se dovesse essere confermato che il presidente ha vinto nel Nevada o nel New Mexico. Lo ha riferito uno stretto collaboratore del presidente. Il presidente avrebbe vinto nell'Ohio, che gli darebbe i 20 voti necessari alla riconferma, ma i democratici non hanno ammesso la sconfita e attendono che sia completato lo spoglio delle schede.


09:37 Grandi elettori: 249 a Bush, 240 a Kerry
Dopo che i media americani gli hanno attribuito, sulla base delle prime indicazioni, 46 Stati e il District of Columbia, il presidente George W. Bush ha 249 Grandi elettori e il suo sfidante democratico John Kerry 240. Bush era stato prima accreditato dei 20 voti dell'Ohio, dove però il suo rivale John Kerry non ammette la sconfitta. E l'Iowa, dove c'è stato un problema di conteggio pubblico, non proclamerà a breve un vincitore.


09:34 Repubblicani certi della vittoria di Bush
I repubblicani sono certi di avere vinto nell'Ohio e dunque di essersi assicurati di nuovo la Casa Bianca. Per uno stretto collaboratore del presidente, a trionfare alle elezioni di ieri è stato George W. Bush e John Kerry dovrebbe ammettere la sconfitta.


09:31 Casa Bianca: "Su Ohio Kerry si illude"
George W. Bush ha vinto anche in Ohio, e John Kerry si è solo fatto delle illusioni: questo il commento che arriva dalla Casa Bianca.


09:23 Il Nevada a Bush
I mezzi di informazione Usa attribuiscono a Bush il Nevada (cinque voti elettorali).


09:17 Sarà l'Ohio a decidere
George W. Bush sembra avviato verso la riconferma. Al momento ha 249 voti elettorali contro i 242 del democratico Kerry. Quattro anni fa fu la Florida a decidere. Stavolta sarà l'Ohio (20 voti elettorali). Alcuni network televisivi hanno già attribuito questo Stato al presidente in carica, altri hanno preferito mantenersi più cauti. E i democratici, per bocca del candidato alla vice presidenza John Edwards, hanno promesso di "dare battaglia su ogni voto". La controversia ruota intorno ai "voti provvisori", quelli espressi da elettori non iscritti e il segretario di stato dell'Ohio Ken Blackwell ricorda che ci vorranno 11 giorni per scrutinare quei 250 mila voti.
 
Wisconsin attribuito a Kerry

da Repubblica.it:

11:18 Iowa, risultati in giornata
Si saprà in giornata chi si è aggiudicato i sette voti elettorali dello stato dell'Iowa. L'annuncio dei risultati era stato rinviato per problemi di cattivo funzionamento delle macchine elettorali, per un ritardo nell'apertura degli "absentee ballot" e per l'affaticamento di alcuni responsabili delle operazioni elettorali. A riferirlo è la Cnn.


11:15 Grandi elettori, 254 Bush e 252 Kerry
In attesa di sapere se abbia davvero conquistato l'Ohio, George W. Bush può contare per ora su 254 dei 270 voti elettorali di cui ha bisogno per restare alla Casa Bianca. Lo sfidante democratico John Kerry è salito a 252, grazie alla vittoria accertata nel Wisconsin. Oltre che nell'Ohio, dove sono in palio 20 voti, il presidente è in testa anche in altri due Stati: New Mexico (5) e Iowa (7). Anche ammesso che vincesse in questi due stati in bilico, Bush arriverebbe a 266 grandi elettori. Sarà quindi l'Ohio a decidere chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. E' definitivamente scongiurata
l'ipotesi del pareggio 269-269.


10:53 New Mexico, candidati "troppo vicini"
Il New Mexico è "too close to call", cioè la distanza tra i due candidati è troppo ristretta per dichiarare un vincitore. Questo secondo la Cnn che riporta i seguenti risultati: George Bush in testa con 333.525 voti e John Kerry con 322.571, 50 a 49 in punti percentuali. Anche nel 2000 nello stato del South West le elezioni si chiusero al fotofinish, allora in favore di Al Gore che vinse per poco più di 300 voti.


10:52 Wisconsin attribuito a Kerry
Il Wisconsin, con i suoi 10 Grandi elettori, è stato attribuito a John Kerry.


10:31 Iowa, sospesa la conta dei voti
Problemi tecnici, uniti alla stanchezza di alcuni dei responsabili dello spoglio elettorale, hanno costretto a sospendere la conta dei voti in Iowa: uno degli Stati decisivi, nell'attribuzione della vittoria, con i suoi sette Grandi elettori. Al momento, col 99 per cento delle schede esaminate, Bush è al 50,1 per cento, Kerry al 49,1.
 
Aggiornamento situazione "Elettori"

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Bush proclamerà la vittoria in giornata

da Repubblica.it

13:16 Bush proclamerà la vittoria in giornata
Il presidente George W. Bush vuole chiudere oggi la partita della Casa Bianca: lo hanno indicato fonti della presidenza republicana, mentre il numero uno degli Usa in corsa per la rielezione è andato a dormire. Le fonti hanno indicato che Bush parlerà al paese più tardi in giornata, "per proclamare la vittoria". Il capo della Casa Bianca non lo ha voluto farlo prima per "per dare il tempo al suo rivale di riflettere sul risultato", ha detto la fonte.


12:01 Bush va a dormire
George W. Bush, è andato a dormire poco dopo le 5 del mattino (le 11 in Italia). Ha raggiunto i suoi appartamenti privati alla Casa Bianca, dopo aver seguito i risultati del voto. Lo ha rivelato il suo portavoce, Scott McClellan. Il vicepresidente Dick Cheney ha lasciato la Casa Bianca più o meno allo stesso momento: "Non intendo dichiarare la vittoria - ha detto - torno a casa a dormire e a far colazione".


11:48 Voti: 58 milioni per Bush, 54 per Kerry
George W. Bush si è largamente imposto su John Kerry nel voto popolare. Secondo gli ultimi dati disponibili diffusi dalla Cnn e relativi al 97 per cento dei voti, Bush ha ottenuto 57.782.386 voti pari al 51 per cento, contro 54.176.428 di Kerry (48 per cento). Il candidato indipendente Ralph Nader ha ottenuto 387.540 voti, pari all'1 per cento.


11:39 Casa Bianca: "Bush è stato rieletto"
I dati in possesso della presidenza hanno convinto George W. Bush e il suo staff di aver vinto le elezioni, e di avere ottenuto il secondo mandato. Lo rivela il segretario generale della Casa Bianca, Andrew Card. Questo perché lo staff attribuisce al presidente in carica almeno 286 Grandi Elettori.
 
I risultati in Ohio inattesa dei provisional ballot

da reporterassociati.org:

RISULTATI DEFINITIVI IN OHIO IN ATTESA DEI PROVISIONAL BALLOT

In Ohio si è raggiunta da poco la soglia del 100% dei voti scrutinati in attesa dei "provisional ballot" e di un eventuale riconteggio. Bush conduce per 2.794.346 voti (pari al 51%) contro 2.658.125 (pari al 49%) per il candidato democratico. Negli altri Stati le uniche novità degne di nota sono che l'ultima proiezione della CNN assegna il Nevada a Bush e il Wisconsin a Kerry. Il conteggio aggiornato dei voti elettorali è quindi di 254 per il presidente e 252 per il suo avversario, attendendo notizie dall'Ohio che ora diventa davvero fondamentamentale, come avevamo già fatto presente questa notte.
 
Capo Staff Casa Bianca: Sicuri che Bush abbia vinto

da reporterassociati.org:

ANDY CARD: "SIAMO SICURI CHE BUSH ABBIA VINTO"

Il capo dello staff della Casa Bianca, Andy Card, ha detto dinanzi ai giornalisti di avere fiducia che il presidente Bush abbia vinto queste elezioni e ha avvertito che Bush ha ritardato l'annuncio ufficiale della vittoria solo per rispetto al candidato democratico che ha annunciato di non aver ancora accettato la propria sconfitta. Card ha altresì annunciato che il margine di Bush in Ohio è piccolo, ma sostanziale, poichè "di fatto statisticamente insormontabile, anche dopo che saranno contati tutti i provisional ballot". Con Bush in vantaggio di 145.000 votes e con ancora circa 190.000 da considerare, anche uno dei principali consiglieri elettorali di Kerry ha affermato che le chance dei democratici di vincere l'Ohio, e con esso la Casa Bianca, sono veramente al lumicino.
 
Wall Street crede in vittoria Bush e apre in rialzo: +1,67

da Repubblica.it:

15:39 Wall Street crede in vittoria Bush e apre in rialzo: +1,67
Partenza sprint per Wall Street che scommette sulla vittoria elettorale di Bush alle presidenziali Usa. A pochi minuti dal via delle contrattazioni il Dow Jones avanza dell'1,67% a 10202,9 punti e il Nasdaq cresce dell'1,72% a 1520 punti. Il rally dà slancio soprattutto al settore farmaceutico, col colosso Pfizer in rialzo del 5,37%.


14:40 Bush manda una task force in Ohio
I repubblicani stanno per mandare una 'task force' di esperti politico-legali in Ohio, lo stato conteso dai democratici, che potrebbe costituire nel 2004 un bis della Florida del 2000. "Un team di dieci persone partirà nelle prossime ore", ha detto una fonte dal quartier generale repubblicano ad Arlington in Virginia.


14:27 Giornali Usa: titoli riflettono incertezza
"Notte sul baratro", "Arrampicati sul precipizio", "Testa a testa", "Too close to call": i titoli delle prime pagine dei quotidiani americani riflettono l'incertezza della corsa alla Casa Bianca.


13:43 Kerry riflette sul da farsi
Chiuso nella sua casa nell'elegante quartiere di Beacon Hill, circondato dalla famiglia e dai più stretti collaboratori, John Kerry sta valutando a Boston i prossimi passi da compiere. Fonti del partito democratico hanno reso noto che ci potrebbero essere comunicazioni intorno alle 10 locali (le 16 in Italia), ma nessuna indicazione è arrivata su quale tipo di risposta Kerry intende dare alla dichiarazione di vittoria dello staff di George W.Bush.
 
Kerry ammette la sconfitta (AP)

17:07 Kerry ammette la sconfitta
Secondo l'agenzia di stampa Associated Press John Kerry ha chiamato George W. Bush per ammettere la sua sconfitta.


16:57 Kerry valuta se insistere su conteggio voti, parlerà alle 19
John Kerry sta ancora valutando se insistere per una puntigliosa conta dei voti o ammettere la sconfitta e nelle prossime ore farà "un aggiornamento" della situazione. Fonti del suo staff a Boston hanno riferito che il candidato democratico è ancora riunito con i collaboratori nella sua casa di Boston. "Aspettiamo aggiornamenti questa mattina" (circa le 19 ora italiana ndr), ha spiegato la fonte.
 
Kerry ammette la sconfitta

da Repubblica.it

17:20 Kerry a Bush: "La nazione è troppo divisa, bisogna riunificarla"
Nella telefonata che Kerry ha fatto a Bush il candidato sconfitto si è congratulato con il presidente e avrebbe detto: "La nazione è troppo divisa, bisogna fare qualcosa per riunificarla". Nello stato ancora in certo, l'Ohio, Bush è in vantaggio su Kerry di circa 136 mila voti.


17:18 Discorso ufficiale di Kerry alle 19 ora italiana
Una dichiarazione del candidato democratico sconfitto, John F. Kerry, è fissata per le 13 ora americana dell'Est, le 19 in Italia.


17:07 Kerry ammette la sconfitta
Secondo l'agenzia di stampa Associated Press John Kerry ha chiamato George W. Bush per ammettere la sua sconfitta.


16:57 Kerry valuta se insistere su conteggio voti, parlerà alle 19
John Kerry sta ancora valutando se insistere per una puntigliosa conta dei voti o ammettere la sconfitta e nelle prossime ore farà "un aggiornamento" della situazione. Fonti del suo staff a Boston hanno riferito che il candidato democratico è ancora riunito con i collaboratori nella sua casa di Boston. "Aspettiamo aggiornamenti questa mattina" (circa le 19 ora italiana ndr), ha spiegato la fonte.
 

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