Tempo a Milano - Cap. 1

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Per ora vengo smentito alla grande...........
Vediamo un po come procede la giornata...

tranquillo...

con questo weekly non va tanto lontano

poi ci sono i 2 buchi sotto

è una telefonata

bisogna solo scegliere l'ingresso short
 

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Fallimenti nel settore OIL&GAS in aumento del 379% rispetto allo scorso anno |

I fondi americani (e le banche d'affari) investiti nel debito delle aziende shale credo si siano sgravati di un bel po' di azioni per coprire le prime perdite derivanti dai default del settore energetico ... vendite a cui si sono aggiunte quelle dei fondi sovrani che compensano con la liquidita' derivante dai disinvestimenti i piu' bassi introiti del greggio. Quindi ... se l'articolista ha ragione ... avremo ancora montagne russe !!! Come sempre .. personale.
 
USA: Forte aumento della produzione industriale a gennaio

La Federal Reserve ha comunicato oggi che la produzione industriale (Industrial Production) è aumentata a gennaio dello 0,9%. Si è trattato del primo aumento da luglio. Gli economisti avevano previsto un aumento dello 0,3%.
Il dato di dicembre è stato rivisto al ribasso, da -0,4% a -0,7%.
L'utilizzo della capacita' produttiva è salito lo scorso mese al 77,1%, dal 76,4% di dicembre. Gli esperti avevano previsto un aumento al 76,6%.


Redazione Borsainside
 
USA, i prezzi alla produzione tornano a sorpresa a crescere

Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato oggi che l'indice dei prezzi alla produzione (Producer Price Index) è aumentato a gennaio dello 0,1%. Gli economisti avevano previsto un calo dello 0,2%. Da anno ad anno il PPI è calato dello 0,2%.
Il PPI core, l'indice depurato dalle più volatili variazioni dei prezzi di cibo ed energia, è aumentato lo scorso mese dello 0,4%. Si è trattato del più forte aumento da quindici mesi. Gli esperti avevano atteso una variazione nulla. Su base annua il PPI core è aumentato dello 0,6%.


Redazione Borsainside
 
Fed, Rosengren: rialzo dei tassi sia “senza fretta”

17 febbraio 2016, di Alberto Battaglia



I rialzi dei tassi, previsti nel corso del 2016 dalla Federal Reserve dovrebbero procedere “senza fretta”, è questa l’opinione di Eric Rosengren, predidente della Fed di Boston. Fra le ragioni di dubbio sono comprese le turbolenze sui mercati internazionali e il timore che possano ripercuotersi sul livelli d’inflazione statunitense. Secondo Rosengren le stesse previsioni sull’economia americana, dati gli attuali prezzi del petrolio andrebbero riviste al ribasso.
“Se l’inflazione è più lenta nel suo ritorno al target, la normalizzazione della politica monetaria dovrebbe essere fatta senza fretta” ha dichiarato il policymaker della Fed, “un approccio più graduale è una risposta appropriata ai venti contrari provenienti dall’estero, che rallentano le esportazioni, e alla volatilità finanziaria che innalza il costo dei fondi per molte imprese”.
 
Arabia Saudita: S&P taglia rating ad "A-" da "A+", outlook stabile


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 17 feb - Standard & Poor's ha tagliato il rating di lungo termine sull'Arabia Saudita ad "A-" da "A+" con outlook stabile. Secondo l'agenzia, il calo dei prezzi del petrolio, di cui Riad e' il principale esportatore mondiale, avra' "un impatto di lunga durata sugli indicatori economici e fiscali della nazione vista la sua alta dipendenza dal petrolio". S&P si aspetta che il deficit della nazione, il leader di fatto dell'Opec, si aggiri al 9% del Pil nel 2016-19, il 2% in piu' delle stime dello scorso ottobre. Da allora, si legge nel report, il costo di un barile di petrolio e' ulteriormente calato tanto da avere portato S&P a tagliare di circa 20 dollari le stime per il 2016-19. A meta' del mese scorso S&P ha detto di prevedere per il Brent prezzi pari a 40 dollari al barile nel 2016 e un "incremento graduale" a 50 dollari nel 2018 e oltre. L'outlook stabile per Riad "riflette le attese che le autorita' saudite facciano passi per prevenire un ulteriore deterioramento della posizione fiscale del governo".


A24-Spa
(RADIOCOR) 17-02-16
 
Fisco: Esplodono le tasse locali, +248% dal 1995

Le tasse locali sono più che triplicate negli ultimi 20 anni. Lo denuncia la Confcommercio.
L’associazione dei commercianti ha presentato oggi la ricerca "La legge di stabilitá 2016 e le prospettive della tassazione locale in Italia", realizzata in collaborazione con il Cer. Ebbene, negli ultimi venti anni (1995-2015) le tasse locali sono passate da 30 a 103 miliardi di euro (+248%), mentre nello stesso periodo di tempo le tasse centrali sono cresciute del 72% da 228 miliardi a 393 miliardi.
La Confcommercio aggiunge che se nel 1998 meno del 9% dell'imposizione diretta era riconducibile alle Amministrazioni locali a fine 2014 tale quota è salita al 15%.
Entrando nel particolare dell'analisi, si scopre che dal 2011 al 2015 le imposte sugli immobili sono cresciute del 143%, passando da 9,8 miliardi a 23,9 miliardi di euro (ma nel 2016 ci sarà un calo del 19% su 2015 grazie alla riduzione sulla prima casa) e che la tassa sui rifiuti è cresciuta del 50%. Nell'anno in corso, infine, le imposte sugli immobili e sui rifiuti cresceranno complessivamente dell'80% rispetto al 2011, passando da 15,4 miliardi a 27,8 miliardi di euro.
Notevoli anche le differenze territoriali: un contribuente romano con imponibile Irap e Irpef pari a 50mila euro paga oltre 2mila euro l'anno in più di un "collega" trentino, mille euro in più di un milanese e 1.550 in più di un fiorentino.
Quanto alle prospettive, nel 2016-17 la tassazione locale dovrebbe scendere al 5,5% del Pil, sempre grazie alla decisione governativa di eliminare l'imposizione sulla prima casa. Il peso delle imposte dirette locali resterebbe invece fermo al suo livello massimo (2,2% del Pil) per tutto il 2016, per scendere di due decimi solo nel 2017.


Redazione Borsainside
 
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