Tempo a Milano - Cap. 1

Stato
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Servizi, terziario, finanza, welfare, servono per far girare il denaro.
E' vero che in questo modo si alza il PIL, ma quel denaro da dove viene ?

1) dalla dalla produzione e vendita di beni (manufatturiero, edilizia, agricoltura ecc.) oppure

2) - dalla spesa pubbblica, aumentando deficit annuale e debito complessivo.

Negli ultimi decenni, in molti stati occidentali, sta crescendo la voce 2) e sta calando la voce 1).
Finora sono andati avanti sullo slancio, "finche' la barca va...".

Ma fino a quando pensano di reggere ?

C'e' PIL e PIL.
C'e' quello sano (produzione > servizi) e c'e' quello malato (servizi > produzione).

Forse e' il caso che gli economisti rivedano gli algoritmi di calcolo e valutazione del PIL e i governanti trovino il modo di invertire la tendenza.

Di bravi economisti nel mondo ce ne sono senz' altro, ma sono messi a tacere
da governanti che hanno la visuale molto limitata, o, meglio, che
cercano solo i vantaggi immediati.
 
i programmatori di google, facebook ,microsoft sono considerati operai?
sono terziario, gli operai sono del primario e secondario....quindi esclusi da quel conteggio
che poi ci sarebbe da discutere su tutte ste classificazioni visto che il mondo e' cambiato
 
certo è fantastica l'evoluzione high-tech dei cani

ma...

i cani non producono più computers, i-phone, i-pad

è tutto realizzato in Cina, Taiwan, Sourh Korea, etc.

i meravigliosi programmatori sono...pochi

quando i cani producevano AUTOMOBILI, Detroit aveva, nel 1960, 2.200.000 abitanti

oggi Detroit ha 800.000 abitanti, meno che nel 1900

nel contempo, la città dell'High-Tech, San Francisco è passata, dai 750.000 abitanti del 1960 agli 850.000 abitanti di oggi

il modello non funziona...
 
Wall Street: L'agenda della prossima settimana (7 - 11 marzo)


L’attenzione di Wall Street sarà puntata la prossima settimana soprattutto verso l’Europa. Giovedì è in programma la riunione del consiglio direttivo della BCE. Gli economisti si attendono un ulteriore taglio del tasso praticato sui depositi custoditi per conto delle banche commerciali a -0,40%. L’istituto di Francoforte potrebbe inoltre aumentare l’importo mensile degli asset acquistati nell’ambito del suo programma di allentamento quantitativo.


Lunedì 7 marzo
Macroeconomia
Discorso di Stanley Fischer, vicepresidente della Fed - (ore 20:30)
Crediti al consumo - gennaio (ore 21:00) - Previsioni: $16,5 miliardi
Trimestrali
Greif, Shake Shack, Thor Industries, United Natural Foods, Urban Outfitters

Martedì 8 marzo
Macroeconomia
Trimestrali
ABM Industries, Dick's Sporting Goods, Navistar

Mercoledì 9 marzo
Macroeconomia
Indice MBA sulle richieste di mutui - settimana terminata il 05.03 (ore 13:00)
Scorte dei grossisti - gennaio (ore 16:00) - Previsioni: -0,2%
Scorte di petrolio - settimana terminata il 05.03 (ore 16:30)
Trimestrali
Box, Express, Square, Vera Bradley

Giovedì 10 marzo
Macroeconomia
Decisione della BCE sui tassi - (ore 13:45)
Conferenza stampa di Mario Draghi - (ore 14:30)
Richieste di sussidi alla disoccupazione - settimana terminata il 05.03 (ore 14:30) - Previsioni: 272.000
Scorte di gas naturale - settimana terminata il 05.03 (ore 16:30)
Bilancio del Tesoro - febbraio (ore 20:00)
Trimestrali
Canadian Solar, Dollar General, El Pollo Loco, Finisar, Verifone, Zumiez

Venerdì 11 marzo
Macroeconomia
Prezzi alle importazioni - febbraio (ore: 14:30)
Prezzi alle esportazioni - febbraio (ore: 14:30)

Redazione Borsainside
 
Draghi ha fatto flop, il QE non ha funzionato

C'è grande attesa per la riunione del consiglio direttivo della BCE, in programma giovedì prossimo. I mercati sperano in un nuovo allentamento monetario dopo che gli ultimi dati macroeconomici hanno segnalato che la ripresa sta perdendo colpi. La CGIA avverte però che il Quantitative Easing (QE) lanciato da Mario Draghi è stato finora un flop.
L’Ufficio Studi dell’associazione mestrina indica in una nota che, a un anno dall’avvio dei massicci acquisti di titoli da parte della BCE (60 miliardi al mese), i problemi dell’Eurozona sono lungi dall’essere risolti.
Gli esperti della CGIA osservano che i risultati del QE sono stati deludenti specie se si considera che, nell’ultimo anno, il livello medio dei prezzi nell’Area della moneta unica è cresciuto di appena lo 0,1 per cento mentre i prestiti alle società non finanziarie europee sono scesi di 0,7 punti percentuali. Vi sono poi alcuni paesi in piena deflazione, come Spagna, Lituania e Slovenia.

Italia: Bassa inflazione e niente prestiti
In Italia, nonostante la BCE abbia acquistato più di 87 miliardi di titoli di stato, l’inflazione è salita di appena lo 0,2 per cento, mentre i prestiti alle società non finanziarie (cioè alle imprese) sono scesi del 2,3 per cento (pari a una contrazione di 15 miliardi di euro).
“L’acquisto di titoli del debito pubblico dei paesi dell’Euro – precisa il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – ha contribuito a garantire una certa stabilità finanziaria ma è evidente come questa grossa iniezione di liquidità non stia raggiungendo i risultati sperati tant’è che l’inflazione è ferma, i prestiti alle imprese non ripartono e la crescita economica non trova lo slancio che servirebbe, creando preoccupazione negli operatori e riducendo la fiducia delle imprese. Insomma, il bazooka di Draghi non ha sortito gli effetti sperati. Una quota rilevante di questi 87 miliardi di euro sono finiti alle nostre banche che, però, hanno preferito trattenerseli, aumentando così il livello di patrimonializzazione come richiesto dalla BCE, anziché impiegarli nell’economia reale”.

Redazione Borsainside



P.S.
Il Qe, che sta funzionando egregiamente come flebo che consente l'accesso finanziario dei Piigs ai mercati in caso di turbolenze finanziarie, sta rivelando le sue enormi distorsioni. I suoi effetti deflattivi sono terrificanti (a mio modo di vedere) e la liquidita' immessa non giunge all'economia reale ... dato che rimane confinata in ambito finanziario. A questo punto incrementare gli acquisti di titoli di stato, immettendo quindi ulteriore liquidita', servirebbe solo, a mio avviso, a foraggiare gli LMA anglosassoni (non solo americani quindi ... ma anche inglesi ... che hanno bilanci da far pieta' ... basta vedere i risultati annuali di Barclay con i suoi 500 milioni di perdite). E non credo che questo sia quanto vuole Draghi. Cruciale quindi saranno gli interventi REALI a favore dell'economia reale che la Bce varera' il 10 marzo. L'attenzione e' spasmodica.
 
Ultima modifica:
La Cina riduce gli obiettivi di crescita e aumenta la spesa pubblica

La Cina ha ridotto i suoi obiettivi di crescita. Pechino prevede per il 2016 un aumento del PIL tra il 6,5% e il 7%. Si tratta del più basso obiettivo di crescita dalla fine degli anni Settanta, ovvero da quando la Cina ha iniziato ad aprirsi al resto del mondo.Davanti al Congresso nazionale del popolo il premier Li Keqiang ha ammesso che l’economia del Paese deve affrontare alcune difficili sfide come il calo della domanda e degli investimenti a livello globale e la volatilità dei mercati finanziari. “Dobbiamo essere pronti per una dura battaglia”, ha sottolineato.
Per il 2015 il governo cinese aveva fissato un obiettivo di crescita del 7%, poi risultato in un +6,9%. Le crescenti difficoltà dell’economia hanno causato delle gravi turbolenze sulle borse domestiche. La Banca centrale è perciò intervenuta tagliando più volte i suoi tassi d'interesse e svalutando lo yuan.
Per sostenere la crescita la Cina incrementerà la spesa pubblica. Per il 2016 si stima un deficit di 2.180 miliardi di yuan pari al 3% del PIL, in aumento rispetto al 2,3% del 2015 e ai massimi livelli da decenni. Li ha inoltre annunciato che il tasso di disoccupazione sarà tenuto stabile intorno al 4,5% nelle città, creando oltre 10 milioni di posti di lavoro. L’obiettivo per il tasso d’inflazione è stato fissato al 3%, lo stesso del 2015.


Redazione Borsainside
 
Articolo di Milano Finanza del 04/03/16 a pag. 11 a firma Francesca Chiarano


A Lane (Salini) progetto da 2 miliardi di dollari in Usa


Il consorzio Purple Line Transit Partner, di cui fa parte Lane Construction, società del gruppo Salini Impregilo, è stato selezionato come miglior offerente per la progettazione e realizzazione della line ferroviaria Purple Line, dal valore di 2 miliardi di dollari. Lo ha annunciato Larry Hogan, governatore dello Stato del Maryland, nella regione metropolitana di Washington. L'opera prevede la realizzazione di 21 stazioni lungo un percorso di 16 miglia che attraverserà le contee di Montgomery e Prince George's nello Stato del Maryland. Il consorzio, di cui Lane ha una quota del 30% (per un valore pro quota pari a 600 milioni di dollari) e che comprende Fluor Enterprise e Traylor Bros, avvierà i lavori di costruzione entro la fine del 2016. Con questa commessa, la prima conquistata attraverso Lane che e' stata acquistata nel gennaio scorso, il gruppo guidato da Pietro Salini rafforza la propria presenza negli Stati Uniti, dove nel prossimo quinquennio e' prevista un'accellerazione nel settore delle infrastrutture per il trasporto grazie anche all'approvazione del Fast Act. La legge, varata lo scorso dicembre, ha deciso lo stanziamento di fondi federali per 305 miliardi di dollari per la costruzione di strade, autostrade, ponti e ferrovie.


P.S.
Obama non scherza con il New Deal ... anche se ha cominciato a fare sul serio solo a fine mandato. A mio avviso e' colpa dell'abbronzatura !!!
 
Stato
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