Tempo a Milano - Cap. 1

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Borse Asia-Pacifico: Hong Kong a picco, Shanghai ancora ferma

La Borsa di Hong Kong è andata oggi a picco. L’Hang Seng ha perso il 3,9% a 18.545,80 punti. Durante la seduta l’indice ha toccato i più bassi livelli dalla metà del 2012. La Borsa di Hong, chiusa da lunedì per le festività del Capodanno lunare, ha potuto reagire solo oggi al peggioramento del clima sui mercati avvenuto durante i giorni scorsi. HSBC (GB0005405286) ha perso il 5,4% e chiuso ai minimi da sei anni. PetroChina (CN0009365379) ha perso il 5,1%. Il prezzo del petrolio (WTI) è sceso questa mattina sotto $27 al barile.


Estratto da Borsainside
 
USA, richieste sussidi disoccupazione calano a 269.000 unità

Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato oggi che la scorsa settimana le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione (Jobless Claims) sono calate negli USA di 16.000 unità 269.000 unità. Si tratta del più basso livello da due mesi. Gli economisti avevano previsto un calo a 280.000 unità.
La media mobile delle ultime quattro settimane, che viene considerata più attendibile perché meno volatile, è calata di 3.500 unità a 281.250 unità.
Il numero delle richieste continuative è sceso nella settimana terminata lo scorso 30 gennaio a 2,239 milioni unità. Gli esperti avevano previsto un calo a 2,248 milioni unità, da 2,260 milioni della settimana precedente (dato rivisto da 2,255 milioni).

Redazione Borsainside


P.S.
Questo si che e' un buon viatico, insieme all'incremento dell'inflazione salariale, per un rialzo dei tassi a marzo !!! Chissa' come potrebbe prenderla il mercato ... cosa ne dite ? :)
 
CAC

se il T+1 è partito ieri...festa...
 

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alle 16 qualcuno ha voluto dire la sua sul CRUDO...

e calmare i ragazzi che si stavano gasando
 

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Ubi: Massiah, fondi "inorriditi" da cifra a disposizione per recesso

Ma al 90% erano soggetti che volevano fare arbitraggi (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 11 feb - L'ammontare limitato delle risorse destinati da Ubi Banca al pagamento del diritto di recesso legato alla trasformazione in Spa, pari a 13,2 milioni a fronte di richieste per circa 257,7 milioni, "ha scatenato la reazione assolutamente inorridita da parte dei fondi che avevano effettuato la richiesta di recesso". Lo ha ammesso il consigliere delegato Victor Massiah in conference con in giornalisti. "Pero' e' importante ricordarsi - ha aggiunto - che questi fondi, che rappresentano circa il 90% di coloro che hanno esercitato il recesso, non erano fondi normalmente investiti presso la nostra banca, ma fondi che alla luce della notizia avevano deciso di fare dell'arbitraggio e quindi erano entrati poco prima dell'assemblea pensando di fare soldi facili". "Poi - ha spiegato il banchiere - un po' per sfortuna, visto che nessuno si aspettava il Fondo di risoluzione, e un po' per non aver valutato bene i tempi dell'operazione" le cose sono andate diversamente. "Mi spiace molto per l'irritazione ma questi sono fondi specialistici, mi aspetto che conoscano bene il loro mestiere - ha concluso Massiah - evidentemente questa volta c'e' stata una componente di sfortuna, ma non vedo perche' ci debba essere indignazione". Massiah si e' poi detto "dispiaciuto" per il restante 10% di azionisti che hanno esercitato il recesso perche' "filosoficamente innamorati della Popolare". "Per l'altro 90% non vedo perche' ci dovremmo dispiacere, visto che sono professionisti che hanno fatto una scommessa e che questa volta hanno perso", ha aggiunto, notando che non sarebbe sorpreso se alcuni di questi fondi delusi dal tema recesso oggi avessero "shortato" il titolo in Borsa, "perche' mi sembra strano l'andamento del titolo a fronte di un dividendo in crescita".

Ppa-

(RADIOCOR) 11-02-16
 
BIMBOMINKIA

ormai non fa più neanche ridere questo grafico

e la cosa assurda è che possono arrivare a 15.000 anche domani
oppure
tra domani e lunedì...
 

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La Borsa di Milano sprofonda, FTSE MIB -5,6%

La Borsa di Milano è oggi crollata. Il FTSE MIB ha perso il 5,6% a 15.773,00 punti. Lo spread tra il BTP e il Bund è salito a 152 punti base.
I timori legati allo stato di salute dell’economia stanno continuando a crescere. A fare aumentare l’incertezza è stata Janet Yellen. Il numero uno della Fed ha indicato ieri che “le condizioni finanziarie sono diventate meno favorevoli alla crescita” confermando tuttavia il piano di un graduale rialzo dei tassi.
In questo contesto il prezzo del petrolio (WTI) è precipitato oggi sotto $27 al barile. Gli investitori si stanno rifugiando negli asset considerati meno rischiosi. Il prezzo dell’oro è balzato al di sopra di $1.200.


Estratto da Borsainside
 
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