stefanofabb
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Titoli di Stato: pressioni sulla periferia, Portogallo penalizzato da ritardo riforme strutturali
Sul secondario dei titoli di Stato si allarga lo spread fra i
Btp a dieci anni e i pari scadenza del governo tedesco.
Nonostante la seduta ancora estiva i scambi registrati sono
superiori rispetto a quelli delle ottave precedenti. La
pressione di vendita che pesa sul comparto dei governativi
arriva dal Portogallo. Secondo i dati forniti da Bloomberg gli
ordini in lettera prevalgono su tutta la “Periferia” europea,
ma in particolare sul Portogallo, mentre la Spagna assorbe
meglio anche rispetto all’Italia. Nella penisola Iberica il
Portogallo sta pagando il prezzo dei ritardi nell’attuazione
delle riforme strutturali necessarie al rilancio economico del
Paese. La Spagna sembra ormai uscita dall’impasse politico, che
ha lasciato il Paese senza governo per 8 mesi, e gli
investitori sembrano esser tornati a scommettere sull’economia.
Dall’altro lato il governo socialista portoghese ha preso una
serie di provvedimenti espansivi che vanno nella direzione
opposta rispetto alle riforme strutturali necessarie per
rilanciare l’economia. La Spagna fa meglio anche
dell'Italia, perché meglio posizionata da un punto di vista
macroeconomico e politico. Gli investitori attendono l’esito
del referendum costituzionale in autunno, che ad oggi
rappresenta un’incognita per la tenuta del governo italiano.
Cruciale in questo senso sarà anche la revisione del rating il
prossimo 16 settembre da parte di Dbrs, che potrebbe tagliare
il giudizio sul debito sovrano italiano, ad oggi ancora nella
classe A per l’agenzia canadese. Milano, Finanza.com
Sul secondario dei titoli di Stato si allarga lo spread fra i
Btp a dieci anni e i pari scadenza del governo tedesco.
Nonostante la seduta ancora estiva i scambi registrati sono
superiori rispetto a quelli delle ottave precedenti. La
pressione di vendita che pesa sul comparto dei governativi
arriva dal Portogallo. Secondo i dati forniti da Bloomberg gli
ordini in lettera prevalgono su tutta la “Periferia” europea,
ma in particolare sul Portogallo, mentre la Spagna assorbe
meglio anche rispetto all’Italia. Nella penisola Iberica il
Portogallo sta pagando il prezzo dei ritardi nell’attuazione
delle riforme strutturali necessarie al rilancio economico del
Paese. La Spagna sembra ormai uscita dall’impasse politico, che
ha lasciato il Paese senza governo per 8 mesi, e gli
investitori sembrano esser tornati a scommettere sull’economia.
Dall’altro lato il governo socialista portoghese ha preso una
serie di provvedimenti espansivi che vanno nella direzione
opposta rispetto alle riforme strutturali necessarie per
rilanciare l’economia. La Spagna fa meglio anche
dell'Italia, perché meglio posizionata da un punto di vista
macroeconomico e politico. Gli investitori attendono l’esito
del referendum costituzionale in autunno, che ad oggi
rappresenta un’incognita per la tenuta del governo italiano.
Cruciale in questo senso sarà anche la revisione del rating il
prossimo 16 settembre da parte di Dbrs, che potrebbe tagliare
il giudizio sul debito sovrano italiano, ad oggi ancora nella
classe A per l’agenzia canadese. Milano, Finanza.com