Pillole anti-Lorenzin. Morbillo
1. Non c’è “emergenza” sanitaria per il morbillo, né rischio di epidemie. Malattia comunissima all’inizio del ‘900, è diminuita nel tempo, senza vaccini. Il tasso di mortalità infantile per il morbillo, che era di 3 per 1000 nati vivi nel 1930, è passato a 0,2 nel 1961 ed è stato quasi azzerato attorno al 1980, ben prima dell’introduzione dei vaccini. I casi sono passati da 200 per 100.000 abitanti nel 1930 a 20 nel 2000, anno in cui iniziò la vaccinazione pediatrica generale in Italia. In alcune annate, in modo imprevedibile e nella stagione invernale, insorgono piccoli picchi di infezioni morbillose, che si auto-limitano fino a scomparire. Nel 2023 i casi sono stati una cinquantina, nel 2024 un migliaio. Il morbillo ricompare sporadicamente anche in nazioni altamente vaccinate e non è stato eliminato dall’Europa, né con la raccomandazione, né con la costrizione.
2. Nel 2000 l’obiettivo del 75% di coperture vaccinali era considerato “soddisfacente” e nel 2010 i bambini vaccinati erano già 90%, senza obblighi. Ciononostante, la Lorenzin (con Obama, Renzi, Glaxo, Ricciardi, ecc.) voleva le coperture pediatriche al 95%. Eppure, il morbillo colpisce soprattutto gli adulti e molti casi insorgono nel primo anno di vita, prima dell’età vaccinabile (15 mesi). Nel 2017, l’80% dei casi si è presentato in fasce di età non coperte dall’obbligo. Di conseguenza, è impossibile che un eventuale rialzo di coperture di pochi punti, per eventuale effetto della Lorenzin, possa far conseguire l’effetto gregge, unico argomento eventualmente compatibile con l’art. 32.
3. La forzatura dell’obbligo è inutile e probabilmente dannosa. Nei dati italiani non c’è alcuna correlazione tra l’incidenza del morbillo e le coperture vaccinali nelle diverse Regioni. Ciò significa che piccole variazioni di coperture tra l’80% (minimo) e il 98% (massimo) non hanno alcun effetto sull’epidemiologia del morbillo. Emergono prove che la protezione decade più rapidamente del previsto e larghe fasce di popolazione sono suscettibili. Invece l’immunità da malattia ha durata molto più lunga, soprattutto in presenza di una circolazione del virus, che serve da richiamo. Anche per questo, l’obiettivo di nazione “morbillo-free” è discutibile, oltre che irrealistico.
4. Visto che la malattia non è senza complicazioni, non si può escludere che il vaccino potrebbe essere utile, su base volontaria, se esistesse in forma singola. Inoltre, un vaccino monocomponente sarebbe molto utile per delimitare eventuali focolai, vaccinando la cerchia delle persone entro 72 ore da un eventuale contatto con persona infetta. Purtroppo, le case farmaceutiche si sono accordate per fabbricare e vendere solo i vaccini complessi (MPR e MPRV), molto più remunerativi per loro.
5. Come sempre, il rapporto benefici/rischi si soppesa confrontando il rischio di malattia con quello del vaccino. A titolo di esempio e approssimando, se consideriamo 1000 casi in Italia, di cui il 30% (300) con complicazioni (epatite o polmonite), e assumiamo che i suscettibili siano il 20% della popolazione (12 milioni), il rischio di morbillo complicato è di 300/12, cioè 25 casi per milione. D’altra parte, il rischio di complicazioni gravi della vaccinazione (per milione di vaccinati) è di 800 casi di convulsioni febbrili, 67 casi di piastrinopenia emorragica, 4 casi di anafilassi e 2 casi di encefalomielite (dati estrapolati dal piano vaccinale 2017). Il bilancio non è certo a favore della vaccinazione e tanto meno dell’obbligo che introduce rischi dopo un consenso “informato” molto discutibile.
Approfondimenti:
A.
https://www.libreriacortina.it/prod...ritti-previsti-nella-costituzione-italiana-2/
B.
https://www.senato.it/application/x...ione/files/000/000/995/BELLAVITE_DA_PUBBL.pdf
C.
http://dx.doi.org/10.13140/RG.2.2.17934.92489/2
Per questo il zanza e strazia utilizzano la matematica e la statistica 4.0.
Quando tu gli dai il grafico e gli chiedi di dirti dove è iniziata la cura, non rispondono perché sanno che facilmente si sbaglieranno. La cosa funziona solo a posteriori. Se tu sai dove è iniziato il vax, è facile far vedere nel grafico, modificando scala, periodo di riferimento ecc.
E questo solo per limitarci ad elementari analisi grafiche che loro pretendono abbiano valore statistico, ma solo se sono grafici presentati da loro