Vaccino

 
Cosa sono diventati ? .....melma.

Secondo la senatrice di Forza Italia, la scienza si basa su “evidenze e non sulle opinioni”.

Ha affermato che i membri di organismi così importanti dovrebbero avere una “storia di coerenza con i dati scientifici”,
escludendo chi mette in dubbio “uno degli strumenti più efficaci di prevenzione”.

Per Ronzulli, il NITAG non deve essere un “tavolo di confronto fra diverse opinioni”, ma un mero “strumento tecnico”.


Questa posizione, però, tradisce una visione dogmatica e non scientifica.

La vera scienza, come insegna il principio di falsificazione,
progredisce proprio mettendo in discussione le certezze acquisite
.

Pretendere una “coerenza” assoluta e definire “antiscientifica” ogni voce critica
significa blindare un punto di vista, non proteggere la ricerca della verità.

L’attacco della Ronzulli è rivolto a membri qualificati del comitato,
con una storia accademica riconosciuta,
colpevoli solo di non allinearsi a una narrazione unica.
 
Curiosamente, la decisione del ministro
ha raccolto il plauso dell’opposizione, da esponenti del PD a Italia Viva,
che hanno parlato di “vittoria del mondo scientifico” e di “rispetto per la scienza”,
dimostrando una curiosa convergenza su una visione monolitica e indiscutibile della stessa.

Il punto cruciale della vicenda resta uno:

avere posizioni discordanti e dubitare dei dogmi
è il fondamento del progresso scientifico.

Imbavagliare le voci critiche, come avvenuto con il NITAG,
non è una difesa della scienza, ma la sua negazione.

La medicina non è teocrazia, o almeno non dovrebbe esserlo
 
Cosa sono diventati ? .....melma.

Secondo la senatrice di Forza Italia, la scienza si basa su “evidenze e non sulle opinioni”.

Ha affermato che i membri di organismi così importanti dovrebbero avere una “storia di coerenza con i dati scientifici”,
escludendo chi mette in dubbio “uno degli strumenti più efficaci di prevenzione”.

Per Ronzulli, il NITAG non deve essere un “tavolo di confronto fra diverse opinioni”, ma un mero “strumento tecnico”.


Questa posizione, però, tradisce una visione dogmatica e non scientifica.

La vera scienza, come insegna il principio di falsificazione,
progredisce proprio mettendo in discussione le certezze acquisite
.

Pretendere una “coerenza” assoluta e definire “antiscientifica” ogni voce critica
significa blindare un punto di vista, non proteggere la ricerca della verità.

L’attacco della Ronzulli è rivolto a membri qualificati del comitato,
con una storia accademica riconosciuta,
colpevoli solo di non allinearsi a una narrazione unica.
Ma la ronzulli è in forza Italia e in parlamento in quanto esperta di?
 
Pensa che roba!!!…solo dei 🍒…solo loro possono aver creduto a tutto questo.



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Poi ci sarebbe quella questione del "se non ti liquami, ti paghi le visite"... Lasciata cadere nell'oblio perché i fatti hanno dimostrato il contrario ed ora hanno bisogno loro delle visite pagate da noi (come il liquame e tutta la struttura per iniettarlo). Ecc ecc.

Paura, ignoranza, arroganza, supponenza, stupidità. Una miscela tutta loro.
oggi ho pagato un bel po' di tasse e se penso che parte sono andate a quei due 🍒 di là per pagargli le 4 o 5 punturine che si sono fatti, mi viene da vomitare. Stessi conati mi prendono quando sento le gesta del mitico ministro della salute. Su 25 esperti che compongono il Nitag cosa avrebbero potuto fare due medici contrari ai dogmi della moderna medicina? se non è censura questa vorrei tanto sapere cosa è.
Del resto abbiamo una senatrice della repubblica che è anche vicepresidente del senato che come hai chiesto tu "Ma la ronzulli è in forza Italia e in parlamento in quanto esperta di?" me lo chiedo anch'io, e come unica risposta che ho trovato è quella già data da EtienneMI "Partecipava su invito alle cene del Berlusca" (ma probabilmente non c'entra nulla, solo una coincidenza), e aggiungo un'altra domanda: che faceva a quelle feste?

Una preghiera a tutti Voi. Elargite, elargite... ne hanno bisogno.

 
oggi ho pagato un bel po' di tasse e se penso che parte sono andate a quei due 🍒 di là per pagargli le 4 o 5 punturine che si sono fatti, mi viene da vomitare. Stessi conati mi prendono quando sento le gesta del mitico ministro della salute. Su 25 esperti che compongono il Nitag cosa avrebbero potuto fare due medici contrari ai dogmi della moderna medicina? se non è censura questa vorrei tanto sapere cosa è.
Del resto abbiamo una senatrice della repubblica che è anche vicepresidente del senato che come hai chiesto tu "Ma la ronzulli è in forza Italia e in parlamento in quanto esperta di?" me lo chiedo anch'io, e come unica risposta che ho trovato è quella già data da EtienneMI "Partecipava su invito alle cene del Berlusca" (ma probabilmente non c'entra nulla, solo una coincidenza), e aggiungo un'altra domanda: che faceva a quelle feste?

Una preghiera a tutti Voi. Elargite, elargite... ne hanno bisogno.



Sono due 🍒 …peggio per loro, sempre.

Come diceva Enzo Ferrari: "i coglioni sono cari a tutti i prezzi"
 
EVIDENCE-BASED

The Defender, organo dell'associazione Children's Health Defense vicina all'attuale segretario alla salute USA RFK jr, ci informa che l'American Academy of Pediatrics (AAP), una sorta di società statunitense di pediatria che afferma di rappresentare 67.000 medici pediatri USA, avrebbe pubblicato per la prima volta linee guida sulle vaccinazioni covid e non solo differenti da quelle istituzionali dei Centers for Disease Control (CDC).

In pratica, AAP raccomanda i vaccini covid da 6 a 23 mesi di età, e poi li raccomanda ancora dai 2 ai 18 anni, con terminologie formalmente differenti. E poi raccomanda nei bambini l'antiinfluenzale e l'anti-RSV. Al contrario, i CDC suggeriscono che la vaccinazione covid sia discussa tra genitori e pediatri dai 6 mesi ai 18 anni, e non la raccomanda più in gravidanza.

Ca va sans dire, l'AAP sostiene che le sue raccomandazioni sono basate sull'evidenza, malgrado non esista alcuno studio controllato con i vaccini covid nei bambini, che il covid per i minori sani abbia rischio nullo e che le miocarditi da vaccino siano frequenti proprio negli adolescenti.

L'articolo va letto nella sua interezza, qui in traduzione automatica in italiano:

La questione ci dà il destro di menzionare nuovamente una ricerca che ricordavamo qualche giorno fa, che anni fa si occupò dei conflitti di interesse delle società scientifiche italiane. Questi i principali risultati:
"Per quanto riguarda la sponsorizzazione da parte dell'industria, il 64,9% ha ricevuto sponsorizzazioni private per l'ultima conferenza, il 29,0% aveva i loghi dei produttori sul proprio sito web, mentre il 35,9% ha avuto simposi satellite sponsorizzati dall'industria durante l'ultima conferenza. La presenza di un codice etico sui siti web delle società è stata associata sia a un aumento del rischio di sponsorizzazione da parte dell'industria per l'ultima conferenza sia a conferenze e/o simposi satellite."

Venendo all'AAP, nelle pagine interne del sito si scopre che riceve annualmente "donazioni" dalle maggiori industrie farmaceutiche per decine di migliaia di dollari all'anno:

Inoltre, secondo il sito InfluenceWatch, "Nel 2018, l'AAP ha dichiarato un fatturato di 121.878.940 dollari e un patrimonio netto di 62.163.314 dollari. Oltre la metà delle sue entrate proveniva da affiliazioni, riviste e pubblicazioni. L'AAP ha inoltre dichiarato di aver ricevuto 20,5 milioni di dollari in sovvenzioni governative e oltre 12,9 milioni di dollari in contributi esterni. Nello stesso anno, l'AAP ha dichiarato spese per 118.478.392 dollari, inclusi quasi 800.000 dollari spesi per attività di lobbying legislativo."

Il medesimo sito afferma che l'AAP si schiera "a sostegno di un'assistenza "gender-affirming" per i bambini transgender, incluso l'uso di ormoni che bloccano la pubertà nei bambini prepubescenti. [...] Durante la pandemia di COVID-19, l'AAP ha sostenuto l'uso diffuso dell'obbligo di mascherina e si è opposta ai tentativi di abrogarlo, nonostante il drastico calo dei casi di COVID-19 negli Stati Uniti. L'organizzazione ha anche sostenuto la vaccinazione di massa dei bambini contro il COVID-19, pur riconoscendo che il COVID-19 raramente rappresenta una seria preoccupazione per i bambini."

Ora, questa è una vicenda molto statunitense, difficilmente trasferibile di peso nel nostro paese, dove le medesime posizioni ideologiche si manifestano in forme e comportamenti molto differenti. E' tuttavia una vicenda utile a formulare varie considerazioni, in specie legate al tema del conflitto di interessi, ovvio nel caso dei finanziamenti dalle industrie farmaceutiche, meno ovvio ma almeno altrettanto importante nel caso degli incentivi versati ai pediatri durante la pandemia dalle assicurazioni che pagavano in base agli assistiti vaccinati. Quelle medesime assicurazioni che oggi l'AAP prega mantengano i vaccini tra i medicinali inclusi nelle polizze malgrado il cambio di politica dei CDC. Così che il meccanismo così soddisfacente in pandemia non abbia ora a incepparsi.
 

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