Titoli di Stato paesi-emergenti VENEZUELA e Petroleos de Venezuela - Cap. 1

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Avanti verso il rendez-vous. ;)
 

Analisi assolutamente impietosa e condivisibile al 110%.

Ora finalmente iI Venezuela, per risanare la situazione finanziaria, sta riducendo in modo drastico l'import e tenta con ogni mezzo di aumentare l'export. Questa e' l'unica strategia vincente nel medio periodo... e risulta valida per qualsiasi Paese, anche per l'Italia... altro che aumentare i consumi interni...?!

Le cicale sono sempre destinate all'estinzione... mentre le formiche sopravvivono ad ogni ciclo stagionale.
 
Analisi assolutamente impietosa e condivisibile al 110%.

Ora finalmente iI Venezuela, per risanare la situazione finanziaria, sta riducendo in modo drastico l'import e tenta con ogni mezzo di aumentare l'export. Questa e' l'unica strategia vincente nel medio periodo... e risulta valida per qualsiasi Paese, anche per l'Italia... altro che aumentare i consumi interni...?!

Le cicale sono sempre destinate all'estinzione... mentre le formiche sopravvivono ad ogni ciclo stagionale.

A parte l'oil (con la produzione in calo) cosa vende il Venezuela? Lastre di granito :-o.
Ah no, dimenticavo, export di oro del BCV ... :lol:.
 
Analisi assolutamente impietosa e condivisibile al 110%.

Ora finalmente iI Venezuela, per risanare la situazione finanziaria, sta riducendo in modo drastico l'import e tenta con ogni mezzo di aumentare l'export. Questa e' l'unica strategia vincente nel medio periodo... e risulta valida per qualsiasi Paese, anche per l'Italia... altro che aumentare i consumi interni...?!

Le cicale sono sempre destinate all'estinzione... mentre le formiche sopravvivono ad ogni ciclo stagionale.
Riducono l'import non tanto per risanare la situazione finanziaria quanto perché hanno finito i $$.
Questo ha un effetto fortemente contrattivo sull'economia (produzione ferma per mancanza di materie prime/pezzi di ricambio/manodopera di alto livello), il che non è una cosa proprio desiderabile.
Indubbiamente nel medio termine avrebbero cmq dovuto sostituire l'import eccessivo con una maggior fetta di produzione nazionale, ma farlo dall'oggi al domani perché hai finito i soldi è sub ottimale (per usare un eufemismo).
Dubito inoltre che aumentare l'export sia una strategia valida per tutti i paesi, visto che l'export dell'uno è per forza di cose l'import dell'altro.
 
Sessione straordinaria in corso dell'Osa sul Venezuela

Il ministro degli esteri del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha denunciato nella giornata di martedì l'attività fraudolenta di Luis Almagro, Segretario dell'Osa che ha invocato la Carta Democratica contro Caracas. "Il Venezuela non si inginocchierà davanti nessun giogo", ha dichiarato.

Il ministro ha poi ricordato che Luis Almagro nelle sue funzioni non ha alcun diritto di applicare la cosiddetta "Carta Democratica". "Non può applicare la Carta Democratica contro la nostra nazione, perché non vi è alcuna dimensione punitiva".

Per questo il segretario generale dell'OSA sta facendo uso fraudolento dell'Articolo 20 dello Statuto per applicare la Carta Democratica e ha criticato le prestazioni del funzionario. "In Venezuela, Luis Almagro non dà ordini. E 'uno strumento di interventismo", ha proseguito il ministro.

Rodriguez ha insistito che l'attivazione di quest'articolo può avvenire solo quando l'ordine costituzionale è rotto o una situazione che colpisce la democrazia". "Questo non accade in Venezuela".

Dura la presa di posizione del presidente della Bolivia Evo Morales contro Almagro. Con un tweet il presidente Morales ha ricordato come la dignità, l'indipendenza e la sovranità dell'America Latina si difende attraverso la Celac "e non si vende fratello Almagro (OSA)". In un altro tweet, Morales ha precisato come l'attacco contro il Venezuela di Almagro segua quello di Obama. "Fratello Almagro non essere lo strumento dell'intervenzionismo straniero".

Un altro dei leader della regione che ha denunciato l'atteggiamento di Almagro è stato il presidente
39;Ecuador, Rafael Correa, che ha descritto la "chiamata" da parte del Segretario come "fuori luogo" e senza consenso. I movimenti dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), hanno espresso in un comunicato la loro opposizione all'atteggiamento interventista di Amalgro.

Questo mercoledì, proprio in questo momento mentre vi scriviamo, si è riunità d'emergenza una sessione straordinaria dell'Osa per considerare "il progetto di Dichiarazione sulla situazione in Venezuela". Sessione richieste dalle Missioni permanenti di Argentina, Messico, Perú e Stati Uniti (Washington e le sue colonie più o meno). L'Ambasciatore permanente della Repubblcia bolivariana Alvarez ha immediatamente richiesto la sospensione della sessione, dato che non è stata convocata dal paese interessante. Sulla stessa linea i rappresentanti permanenti di Nicaragua, Denis Moncada, che ha definito "inaudita e inammissible" l'assemblea, e il rappresentante della Bolivia Diego Rodriguez. Incredibile, come riporta Telesur, l'assenza di Almagro nella riunione: il burattinaio che ieri ha invocava su mandato degli Usa e in pompa magna la "Carta democratica", si è concluso. E l'ex ministro degli esteri dell'Uruguay non ha avuto neanche il coraggio di assistere alla riunione di oggi.

Delcy Rodriguez: "In Venezuela, Luis Almagro non dà ordini. E 'uno strumento di interventismo" - Notizia del giorno - L'Antidiplomatico
 
Disoccupata spagnola accusa: basta parlare di Venezuela per coprire i fallimenti del neoliberismo

Disoccupata spagnola accusa: basta parlare di Venezuela per coprire i fallimenti del neoliberismo - ALBA LATINA - L'Antidiplomatico

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In Spagna si parla tanto della situazione in Venezuela, ma Yolanda chiede polemicamente «quanti milioni siamo in questa situazione? Quanti suicidi a causa di sgomberi, perdita dell’occupazione o esclusione sociale avvengono nell’indifferenza più totale dei media?», per poi invitare a smettere di raccontare quanto accade in «un paese dell’altra parte del mondo, solo per spaventare».



Questo il video registrato da Yolanda, diventato poi virale:
 
A parte l'oil (con la produzione in calo) cosa vende il Venezuela? Lastre di granito :-o.
Ah no, dimenticavo, export di oro del BCV ... :lol:.

Riducono l'import non tanto per risanare la situazione finanziaria quanto perché hanno finito i $$.
Questo ha un effetto fortemente contrattivo sull'economia (produzione ferma per mancanza di materie prime/pezzi di ricambio/manodopera di alto livello), il che non è una cosa proprio desiderabile.
Indubbiamente nel medio termine avrebbero cmq dovuto sostituire l'import eccessivo con una maggior fetta di produzione nazionale, ma farlo dall'oggi al domani perché hai finito i soldi è sub ottimale (per usare un eufemismo).
Dubito inoltre che aumentare l'export sia una strategia valida per tutti i paesi, visto che l'export dell'uno è per forza di cose l'import dell'altro.

Il mio post enunciava un principio basilare per ogni economia nazionale (ma valido anche per qualsiasi comunità o nucleo umano...) che voglia aumentare in modo strutturale la ricchezza interna e creare un benessere autentico e stabile... ossia, adottare politiche economiche che favoriscano una produzione interna tesa essenzialmente all'export di materie prime e/o prodotti finiti (come fanno da tempo Cina, Russia, India, Brasile, ecc...); al contrario, l'insana ed opportunistica ricerca del consenso elettorale inducono la maggior parte dei Governi ad aumentare in modo insostenibile il debito nazionale ed estero incentivando i consumi interni, la qual cosa si traduce normalmente in un forte impulso dell'import di materie prime e prodotti finiti che gravano sulla bilancia commerciale e contribuiscono ad ingigantire il debito estero... Tutto questo è un modo di governare strumentale, egoistico, populista, becero, miope e devastante;... infatti, prima o poi un popolo che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità economiche si vede presentare il conto: la bancarotta... ed allora la cruda realtà rivendica i propri diritti sulla demenziale illusione.
 
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