Titoli di Stato paesi-emergenti VENEZUELA e Petroleos de Venezuela - Cap. 1

probabilità recovery

  • 1

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    Votes: 16 37,2%

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Stato
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A Francoforte si va verso la chiusura un cali intorno alla figura sui titoli monitorati (più o meno, poi dipende dal singolo titolo) rispetto al dato di ieri.
WTI in questo istante a 102,37.

VENEZUELA

27 bid/ask 86,79 - 87,79

31 bid/ask 97,73 - 99,03

PDVSA

17 bid/ask 85,65 - 87,00

27 bid/ask 61,65 - 62,50

37 bid/ask 60,25 - 61,00
 
Cambio in nero in decisa salita dopo il discorso di Maduro del martedì, aveva annunciato un gran scossone, poi ha parlato e ne è uscito a malapena un peto. Si parla di forti resistenze interne al progetto Ramirez, e ti credo, vorrebbero togliere i super guadagni che realizzano con il cambio in nero sti politici e militari onesti e poi come già avevo detto non hanno i $ per sostenere un cambio libero nemmeno a 50, chiedere ai venezuelani che hanno chiesto $ al SICAD II quante condizioni mettono.
A cosa servirebbe la riforma Ramirez se non si raggiungesse il risultato sperato di eliminare il cambio in nero?
Il pericolo che possono correre adesso i titoli sono quelli di una ripresa delle proteste, la minaccia corre sul web.
Il governo adesso è più preparato, se continuano però a far crescere il malcontento, unito alle crepe che si stanno creando nel chavismo senza Chavez potrebbero arrivare di nuovo guai.
 
Cambio in nero in decisa salita dopo il discorso di Maduro del martedì, aveva annunciato un gran scossone, poi ha parlato e ne è uscito a malapena un peto. Si parla di forti resistenze interne al progetto Ramirez, e ti credo, vorrebbero togliere i super guadagni che realizzano con il cambio in nero sti politici e militari onesti e poi come già avevo detto non hanno i $ per sostenere un cambio libero nemmeno a 50, chiedere ai venezuelani che hanno chiesto $ al SICAD II quante condizioni mettono.
A cosa servirebbe la riforma Ramirez se non si raggiungesse il risultato sperato di eliminare il cambio in nero?
Il pericolo che possono correre adesso i titoli sono quelli di una ripresa delle proteste, la minaccia corre sul web.
Il governo adesso è più preparato, se continuano però a far crescere il malcontento, unito alle crepe che si stanno creando nel chavismo senza Chavez potrebbero arrivare di nuovo guai.

Meno male che non si parla di pesce fresco :D. Sei un buon osservatore ... :up:.
Al momento Maduro si deve, necessariamente, appoggiare a Ramirez ... non ha altra scelta. Ma è costretto dalla crisi economica, non per una maturata inversione politica. Del resto se ci tiene alla sua sedia ... :lol:.

L'unificazione dei tre cambi è quasi ormai decisa ... lo scontro sarà sul livello di cambio.
Ora il SICAD II è intorno ai 50$ ... da quel che leggo pare ci sia battaglia, diciamo che l'asticella andrebbe messa tra i 30 e i 40.
Trenta è certamente insufficiente e quaranta è appena sufficiente.
 
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Meno male che non si parla di pesce fresco :D. Sei un buon osservatore ... :up:.
Al momento Maduro si deve, necessariamente, appoggiare a Ramirez ... non ha altra scelta. Ma è costretto dalla crisi economica, non per una maturata inversione politica. Del resto se ci tiene alla sua sedia ... :lol:.

L'unificazione dei tre cambi è quasi ormai decisa ... lo scontro sarà sul livello di cambio.
Ora il SICAD II è intorno ai 50$ ... da quel che leggo pare ci sia battaglia, diciamo che l'asticella andrebbe messa tra i 30 e i 40.
Trenta è certamente insufficiente e quaranta è appena sufficiente.

Credo che l'uomo chiave sulla tenuta della sua sedia non sia Ramirez bensì Cabello.
Non so come siano i rapporti tra Ramirez e Cabello però, il Presidente dell'Assemblea è riuscito durante le proteste a piazzare un suo fedelissimo ai servizi segreti, suo è il ministro dell'interno, dell'industria ( il fratello ), ha partecipato con Chavez al colpo di stato fallito del '92 ed è quindi molto più vicino ai militari che Maduro. E' abbastanza noto in Venezuela che la maggior quantità $ spariti dalle casse di Cadivi a tassa 6,3 sia finita nelle tasche di aziende a lui vicine o prestanomi vari, inchieste aperte 0, anzi non hanno nemmeno mai pubblicato la lista di quelle implicate. In questi giorni circolano voci che il vero nuovo azionista dello storico giornale El Universal sia lui, controlla anche una buona parte delle milizie ( parere mio, sta scavando la fossa intorno a Maduro).
Se il progetto di Ramirez di cambio unico del $ a 30-40 porterà a un cambio in nero di 100-120 non credo si opporrà perché il suo giochino rimane intatto, prende a 30 e riceve 100 e continua nella scalata al potere ripartendo soldi a amici e militari, se invece si mettesse a rischio il cambio in nero... prevedo una dura battaglia interna.
 
Credo che l'uomo chiave sulla tenuta della sua sedia non sia Ramirez bensì Cabello.
Non so come siano i rapporti tra Ramirez e Cabello però, il Presidente dell'Assemblea è riuscito durante le proteste a piazzare un suo fedelissimo ai servizi segreti, suo è il ministro dell'interno, dell'industria ( il fratello ), ha partecipato con Chavez al colpo di stato fallito del '92 ed è quindi molto più vicino ai militari che Maduro. E' abbastanza noto in Venezuela che la maggior quantità $ spariti dalle casse di Cadivi a tassa 6,3 sia finita nelle tasche di aziende a lui vicine o prestanomi vari, inchieste aperte 0, anzi non hanno nemmeno mai pubblicato la lista di quelle implicate. In questi giorni circolano voci che il vero nuovo azionista dello storico giornale El Universal sia lui, controlla anche una buona parte delle milizie ( parere mio, sta scavando la fossa intorno a Maduro).
Se il progetto di Ramirez di cambio unico del $ a 30-40 porterà a un cambio in nero di 100-120 non credo si opporrà perché il suo giochino rimane intatto, prende a 30 e riceve 100 e continua nella scalata al potere ripartendo soldi a amici e militari, se invece si mettesse a rischio il cambio in nero... prevedo una dura battaglia interna.

Ti ringrazio per l'ampia disamina ... lo scopo di Ramirez è proprio quello di cercare di limitare (in prospettiva eliminare) il cambio nero... con tutto quello che ci sta alle spalle ... corruzione, economia sommersa ecc.

Oggi, secondo diverse fonti, il cambio si aggira intorno a 80. L'ipotesi resta l'unificazione dei tre cambi, senza alzare ulteriormente l'asticella degli 80.

Tra poco ci sarà il congresso del PSUV, vedremo se le diverse anime usciranno dichiaratamente allo scoperto.
 
Banco de Venezuela registró crecimiento interanual de 96,3% en depósitos


[FONT=&quot] El BDV ocupa el primer lugar en el apoyo manufacturero aportando 32 millardos de bolívares






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17/07/2014 05:41:00 p.m. | AVN.- El Banco de Venezuela (BDV) registró en junio de 2014 un crecimiento interanual de 93,6% en depósitos y 66,7% en otorgamiento de créditos, con respecto al mismo mes de 2013.

Así lo informó el vicepresidente ejecutivo de banca comercial de la entidad estatal, Ramón Bravo, durante la la primera convención "Unión de Esfuerzos 2014" que realizó el Banco de Venezuela en la ciudad de Puerto Ordaz, estado Bolívar.

En este encuentro se evaluaron los resultados obtenidos por la región Oriente Sur, conformada por las oficinas y puntos de atención de los estados Anzoátegui, Bolívar, Delta Amacuro y Monagas, que cuenta con una fuerza laboral de 479 trabajadores y una cartera de 354.505 clientes, refiere un boletín de prensa del banco estatal.

De este modo se pudo conocer que durate el primer semestre de 2014 esta zona se ubicó como líder en otorgamiento de créditos agropecuarios, experimentando un crecimiento de 355% con respecto al mismo período del año anterior, al pasar de 121 millardos de bolívares a 552 millardos.

Asimismo, ocupa el primer lugar en el apoyo al sector manufacturero, aportando créditos por un total de 32 millardos de bolívares , lo que representa un incremento del 593% con respecto al período comprendido entre enero y junio de 2013 cuando se situó en 5 millardos.

Por su parte, el vicepresidente ejecutivo de productos y servicios bancarios del BDV , Nicolás Dadiotis, se refirió a los avances del plan estratégico de remodelación, adecuación y expansión de la red de oficinas que adelanta el la institución, y que inlcuye mejoras de infraestructura y acondicionamiento en todas las agencias que de la región Oriente Sur.
 
China ofrece $35.000 millones para proyectos en Latinoamérica


[FONT=&quot] Rousseff dijo que los recursos ofrecidos por China "serán potenciados también" con los puestos a disposición por otros miembros del Brics


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17/07/2014 06:52:00 p.m. | EFE.- China ofreció 35.000 millones de dólares de recursos propios para financiar proyectos en América Latina en la reunión que el presidente chino, Xi Jinping, tuvo hoy en Brasilia con jefes de Estado de once países de la Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribeños (Celac), informaron fuentes oficiales.
"Los recursos fueron ofrecidos en el marco de una propuesta china para crear nuevos lazos con la región", afirmó la presidenta brasileña, Dilma Rousseff, en una rueda de prensa que concedió tras la cita en la sede de la Cancillería brasileña.

La mandataria agregó que los recursos estarán divididos en tres tipos de fondo, cuya creación definitiva dependerá de negociaciones para la constitución de un foro permanente entre el gigante asiático, que ya es uno de los mayores inversores en Latinoamérica, y los 33 países de América Latina y el Caribe.

De acuerdo con la jefa de Estado de Brasil, el primero de los fondos propuestos por China estará dotado con un capital inicial de 20.000 millones de dólares y será específico para financiar obras de infraestructura en América Latina.

Otro fondo, por 10.000 millones de dólares, ofrecerá líneas de crédito para financiar proyectos de desarrollo en la región, mientras que el último contará con 5.000 millones de dólares y estará destinado a financiar proyectos específicos en áreas definidas por China que no fueron citadas por la mandataria.

"China nos propone una relación muy importante"
, afirmó Rousseff al referirse a la oferta de una alianza estratégica entre la mayor economía asiática y Latinoamérica.

Rousseff dijo que los recursos ofrecidos por China "serán potenciados también" con los puestos a disposición por otros miembros del BRICS, el foro integrado por Brasil, Rusia, India, China y Sudáfrica, las grandes economías emergentes del mundo.

Los BRICS anunciaron el martes en su VI Cumbre, realizada en la ciudad brasileña de Fortaleza, la creación de un banco de fomento conjunto, con un capital inicial de 50.000 millones de dólares, que ofrecerá financiación para proyectos de infraestructura en países en desarrollo, incluidos los latinoamericanos.

Las líneas generales de ese banco fueron descritas en la cumbre que los líderes de los BRICS tuvieron este miércoles en Brasilia con los presidentes de los doce países de la Unión de Naciones Suramericanas (Unasur).

En el encuentro de este jueves con Xi Jinping participaron, además de Rousseff, los presidentes de Costa Rica, Luis Guillermo Solís; de Cuba, Raúl Castro; de Ecuador, Rafael Correa, así como el primer ministro de Antigua y Barbuda, Gaston Browne, que forman actualmente el cuarteto de la Celac.

También estuvieron presentes los presidentes de Colombia, Juan Manuel Santos; de Chile, Michelle Bachelet; de Guayana, Donald Ramotar; de Surinam, Desi Bouterse; de Uruguay, José Mujica, y de Venezuela, Nicolás Maduro.

En el encuentro fue discutida igualmente la creación del Foro Permanente China-Celac, una iniciativa de Pekín que ya ha sido respaldada por la Celac y que está previsto que se formalice en enero próximo en Pekín, con una primera cita de los cancilleres de los países latinoamericanos y China.

A esa reunión le seguirá la primera Cumbre de jefes de Estado y de Gobierno, que también se celebrará en Pekín, durante el primer trimestre del año próximo.


Leer más en: China ofrece $35.000 millones para proyectos en Latinoamérica

***
Prove generali per una fuoriuscita dal dominio del FMI.
 
Confirman cumbre de Mercosur en Caracas para agosto


[FONT=&quot] Maduro buscará impulsar un foro económico entre Mercosur, la Alba y Petrocaribe

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17/07/2014 09:21:00 p.m. | AP.- La próxima cumbre del Mercosur está prevista para el 29 de agosto y la presidencia temporaria del bloque será asumida por Argentina, reveló el presidente venezolano Nicolás Maduro el jueves en Brasilia.

"En esa cumbre del Mercosur, que celebraremos en Caracas, propondremos la creación del Foro Económico Mercosur, Alba, Petrocaribe'', declaró Maduro respecto a una idea que el gobierno venezolano ha planteado desde su ingreso en julio de 2013 al Mercosur, bloque iniciado por Argentina, Brasil, Paraguay y Uruguay.

La Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra América (Alba) y Petrocaribe _unión en el ámbito petrolero que reúne a algunos países caribeños_ son grupos en los que Venezuela tiene liderazgo y gran influencia.

El pretendido foro permitiría formar una alianza política y económica multilateral en la que las actuales autoridades gubernamentales venezolanas tienen gran interés.

Al cabo de la reunión entre China y países caribeños y latinoamericanos realizada el jueves en la capital brasileña, Maduro informó a los periodistas que acordó un encuentro con su homólogo colombiano Juan Manuel Santos en la ciudad de Santa María, Colombia.

"El primero de agosto vamos a tener una reunión de trabajo en la que trataremos de asuntos de interés de nuestro gobierno, como seguridad, combate al contrabando, cooperación económica, inversiones, entre otros asuntos'', detalló.

Maduro acudió el miércoles a la cita en Brasilia entre las naciones del Brics (Brasil, Rusia, India, China y Sudáfrica) y los miembros de Unasur, y el jueves a la reunión entre China con la Comunidad de la Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribeños (Celac), encuentros que llamó fundamentales para fortalecer las posiciones de países en desarrollo ante organismos multilaterales como Naciones Unidas y el Fondo Monetario Internacional.

 
Unión Europea financia proyectos en Venezuela por 5,5 millones euros


[FONT=&quot] Se apoyaron 13 proyectos de cooperación entre la UE y Venezuela


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17/07/2014 06:01:00 p.m. | EFE.- La delegación de la Unión Europea (UE) financiará 13 proyectos de desarrollo en Venezuela que se ejecutarán en los próximos 36 meses y para los que facilitará a las organizaciones seleccionadas cerca de 5,5 millones de euros (Unos 7,4 millones de dólares.

"Estamos inaugurando 13 nuevos proyectos de cooperación entre la UE y Venezuela, que se añaden a los 16 proyectos ya existentes y todavía en vigor", indicó durante la presentación de los mismos la embajadora de la UE en Venezuela, Aude Maio Coliche.


Estas iniciativas, que Maio Coliche señaló que la UE financia entre el "70 y el 90 %", van desde programas para la formación de legisladores, la enseñanza a mujeres de bajos recursos hasta el desarrollo de actividades turísticas que faciliten la inclusión de jóvenes indígenas, entre otras.


"Un financiamiento no reembolsable", apuntó la jefa de la Comisión Europea en Venezuela sobre estos proyectos que, apuntó, se seleccionaron de "más de 140 propuestas evaluadas por un comité".


Esta poco más de media docena de proyectos se sumarán a los 16 ya en marcha actualmente en Venezuela y apoyados económicamente por el organismo europeo, para un total de 29 y para los que la UE suma un monto total de casi 9,5 millones de euros en patrocinio en los últimos tres años.


El Centro de Divulgación del Conocimiento Económica (Cedice), uno de los 13 seleccionados, presentó un proyecto a 24 meses titulado "Fortaleciendo el diálogo democrático a través del análisis legislativo y económico en Venezuela" a desarrollar en varios puntos del país.


"La idea es empoderar a asociaciones de la sociedad civil, a concejales, a lideres políticos, estudiantes, periodistas para que sepan cómo ser más participativos, mejorar la calidad de la legislación y de las políticas públicas y a la vez ser un ciudadano que exija rendición de cuentas", indicó la gerente de Cedice, Rocío Guijarro.


Por su parte la fundación Tierra Viva presentó su proyecto "Mujer indígena emprendedora" por el que, en palabras de su representante en el acto, Soliria Menegatti, tratarán de "rescatar un saber cultural como es el tejido" entre las mujeres de tres etnias de varios estados del sureste venezolano.


"Saben hacer artesanías y es lograr que este saber cultural se pueda convertir en un empleo, en un emprendimiento que produzca ingreso para la mujer y para su familia", afirmó.


En el acto, que tuvo lugar en la residencia que la UE tiene en la capital venezolana, estuvieron presentes varios de los embajadores europeos forman parte del organismo de integración del viejo continente así como el viceministro de Relaciones Exteriores de Venezuela para Europa, Calixto Ortega.


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