buone notizie x i mutui
Con la cospicua iniezione di liquidità - ben superiore a quella del 9 agosto, in piena turbolenza dovuta all'esplosione della crisi dei mutui subprime, quando vennero immessi sul mercato poco meno di 95 miliardi di euro - la Bce ha cercato di indurre la banche ad aprire nuovamente i cordoni del credito. Gli effetti non hanno tardato a farsi sentire. Il tasso interbancario in euro a due settimane è sceso di 50 punti base al 4,45%, un livello che supera di 45 punti base il tasso-Bce , dopo che nelle scorse due settimane aveva segnato un rialzo di 83 punti base.
E dopo la mossa dell'Eurotower l'Euribor base 360 e 365 giorni, tassi interbancari utilizzati come riferimento per i mutui ipotecari a tasso variabile (le rate sono cresciute vertiginosamente negli ultimi tre mesi), sono scesi rispettivamente dal 4,93% al 4,63% e dal 4,998% al 4,698%. Il tasso a tre mesi è sceso mentre quello con scadenza a tre mesi base 360 è passato dal 4,946% al 4,876%. Uno scalino significativo, questa volta in discesa, dopo che il 29 novembre scorso la salita dell'Euribor a un mese era stata inusitatamente repentina: dal 4,2% al 4,8%, con una progressiva impennata al 5%, ovvero ai massimi da sette anni.