gipa69
collegio dei patafisici
Liquidità e trend
La correzione di queste ultime sedute che ha colpito in maniera disomogenea i mercati è figlia di alcuni aspetti macro da tenere in considerazione.
Per primi i dati americani sull'occupazione che sebbene a prima vista sembrano ottimi da un'analisi più accurata non sono eccezionali.
Infatti la crescita degli occupati nell'ultimo anno non tiene la crescita della forza lavoro
BLS Claimed Job Growth Labor Force Revisions
Dec-05 108 150153 150153
Jan-06 193 150114 150114
Feb-06 243 150449 150449
Mar-06 211 150652 150652
Apr-06 138 150811 150811
May-06 75 150991 150991
Jun-06 121 151321 151321
Jul-06 113 151534 151534
Aug-06 128 151698 151698
Sep-06 51 151799 151799
Oct-06 92 151998 152052
Nov-06 132 152381 152449
Dec-06 167 152775 152775
1 YrTotal 1605 2622 2622
61%
La crescita è nei settori meno pagati dei servizi e nel pubblico impiego.
A questi dati non entusiasmanti ma comunque supportivi di un soft landing (lo scenario preferito dagli strategist) si unisce un costo del lavoro in crescita in tutti i settori e a ritmi che non possono non preoccupare la FED in quanto questi livelli di crescita negli ultimi 30 anni sono coincisi con fenomeni recessivi economici.
La manifesta pressione sui salari fa indietreggiare lo scenario che prevede in caso di ulteriori difficoltà economiche degli USA provenienti dal settore immobiliare la possibilità da parte della FED di tagliare i tassi per stimolare l'economia.
Infatti venerdì le aspettative di tagli dei tassi entro fine 2007 sono scese da quasi 60 bps a poco meno di 40 bps.
Questo ha appiattito la curva e rinforzato il dollaro a causa della riduzione delle aspettative di possibile nuova liquidità proveniente dall'area dollaro.
Nello stesso tempo altre importanti notizie macro passate sotto silenzio si sono dipanate:
1)La banca centrale Cinese ha alzato dello 0,50% la percentuale di riserve obbligatorie per le banche alfine di limitare la crescita del credito
2)La banca cantrale Indiana ha incominciato a drenare liquidità dal sistema (M3 in calo nelle ultime due settimane) per limitare la crescita del credito e rallentare le pressioni inflazionistiche
3)La Boj potrebbe alzare i tassi durante il prossimo meeting
Questi fenomeni hanno causato la liquidazione di diversi emergenti che sembrano aver raggiunto un picco importante e del mondo commodity nel suo complesso.
La possibile riduzione della liquidità mondiale, la forza del dollaro e dello yen sono stati tutti elementi che hanno contribuito ad innervosire i carrysti che hanno proceduto a liquidare diverse posizioni e portato anche gli individuali a liquidare o a coprirsi.
Le liquidazioni hanno interessato diversi mercati e settori (Commodity, utility, sanghai, nikkei, Brasile), cosa che potrebbe far pensare ad una correzione di una certa profondità sebbene i mercati intermarket più rilevanti hanno al momento mantenuto i supporti e diverse correlazioni importanti non hanno subito pressioni:
1)Nessuna crescita degli spread degli emergenti
2)Nessuna accelerazione della pendenza delle curve dei tassi (anzi appiattimento)
3)Correzione valutaria senza rottura di supporti importanti
Si sono colpiti principalmente i trend con eccessi di crescita piuttosto che la crescita stessa.
Solo movimenti più decisi di contrazione della liquidità finanziaria (rialzo dei tassi più sostenuti del previsto, drenaggi asiatici, forza del dollaro) e/o situazione economica in peggioramento (in particolare un effetto maggiormente duraturo della correzione dell'immobiliare USA) potranno modificare in maniera significativa i trend.
A supporto di questo scenario vi sono anche dei supporti intermarket da monitorare che potrebbero modificare la percezione dei mercati sui flussi di liquidità o sulla situazione economica:
1) Petrolio su supporto decisivo sul medio
Un calo deciso sotto quel supporto proietta il petrolio su livelli sensibilmente più bassi influenzando l'andamento delle azioni del settore in maniera significativa e potrebbe essere un chiaro segnale di rallentamento macro (soprattutto se la discesa riguarderà l'intero mondo commodity)
2) Eur/USD vicino a supporto importante poco sotto 1,30
Forza del dollaro e dello yen sono spesso un segnale di riduzione della liquidità globale in quanto uno è la valuta utilizzata come valuta di scambio per i paesi consumatori di materie prime per acquistare le stesse mentre la seconda è la principale arma della liquidità sintetica.
3) Spoore su supporto tra 1410/1407 importante, che in caso di rottura potrebbe proiettare l'indice intorno all'area 1380/1377
La debolezza dello spoore è un'indicatore della perdita di momentum dei mercati nel loro complesso.
La correzione di queste ultime sedute che ha colpito in maniera disomogenea i mercati è figlia di alcuni aspetti macro da tenere in considerazione.
Per primi i dati americani sull'occupazione che sebbene a prima vista sembrano ottimi da un'analisi più accurata non sono eccezionali.
Infatti la crescita degli occupati nell'ultimo anno non tiene la crescita della forza lavoro
BLS Claimed Job Growth Labor Force Revisions
Dec-05 108 150153 150153
Jan-06 193 150114 150114
Feb-06 243 150449 150449
Mar-06 211 150652 150652
Apr-06 138 150811 150811
May-06 75 150991 150991
Jun-06 121 151321 151321
Jul-06 113 151534 151534
Aug-06 128 151698 151698
Sep-06 51 151799 151799
Oct-06 92 151998 152052
Nov-06 132 152381 152449
Dec-06 167 152775 152775
1 YrTotal 1605 2622 2622
61%
La crescita è nei settori meno pagati dei servizi e nel pubblico impiego.
A questi dati non entusiasmanti ma comunque supportivi di un soft landing (lo scenario preferito dagli strategist) si unisce un costo del lavoro in crescita in tutti i settori e a ritmi che non possono non preoccupare la FED in quanto questi livelli di crescita negli ultimi 30 anni sono coincisi con fenomeni recessivi economici.
La manifesta pressione sui salari fa indietreggiare lo scenario che prevede in caso di ulteriori difficoltà economiche degli USA provenienti dal settore immobiliare la possibilità da parte della FED di tagliare i tassi per stimolare l'economia.
Infatti venerdì le aspettative di tagli dei tassi entro fine 2007 sono scese da quasi 60 bps a poco meno di 40 bps.
Questo ha appiattito la curva e rinforzato il dollaro a causa della riduzione delle aspettative di possibile nuova liquidità proveniente dall'area dollaro.
Nello stesso tempo altre importanti notizie macro passate sotto silenzio si sono dipanate:
1)La banca centrale Cinese ha alzato dello 0,50% la percentuale di riserve obbligatorie per le banche alfine di limitare la crescita del credito
2)La banca cantrale Indiana ha incominciato a drenare liquidità dal sistema (M3 in calo nelle ultime due settimane) per limitare la crescita del credito e rallentare le pressioni inflazionistiche
3)La Boj potrebbe alzare i tassi durante il prossimo meeting
Questi fenomeni hanno causato la liquidazione di diversi emergenti che sembrano aver raggiunto un picco importante e del mondo commodity nel suo complesso.
La possibile riduzione della liquidità mondiale, la forza del dollaro e dello yen sono stati tutti elementi che hanno contribuito ad innervosire i carrysti che hanno proceduto a liquidare diverse posizioni e portato anche gli individuali a liquidare o a coprirsi.
Le liquidazioni hanno interessato diversi mercati e settori (Commodity, utility, sanghai, nikkei, Brasile), cosa che potrebbe far pensare ad una correzione di una certa profondità sebbene i mercati intermarket più rilevanti hanno al momento mantenuto i supporti e diverse correlazioni importanti non hanno subito pressioni:
1)Nessuna crescita degli spread degli emergenti
2)Nessuna accelerazione della pendenza delle curve dei tassi (anzi appiattimento)
3)Correzione valutaria senza rottura di supporti importanti
Si sono colpiti principalmente i trend con eccessi di crescita piuttosto che la crescita stessa.
Solo movimenti più decisi di contrazione della liquidità finanziaria (rialzo dei tassi più sostenuti del previsto, drenaggi asiatici, forza del dollaro) e/o situazione economica in peggioramento (in particolare un effetto maggiormente duraturo della correzione dell'immobiliare USA) potranno modificare in maniera significativa i trend.
A supporto di questo scenario vi sono anche dei supporti intermarket da monitorare che potrebbero modificare la percezione dei mercati sui flussi di liquidità o sulla situazione economica:
1) Petrolio su supporto decisivo sul medio
Un calo deciso sotto quel supporto proietta il petrolio su livelli sensibilmente più bassi influenzando l'andamento delle azioni del settore in maniera significativa e potrebbe essere un chiaro segnale di rallentamento macro (soprattutto se la discesa riguarderà l'intero mondo commodity)
2) Eur/USD vicino a supporto importante poco sotto 1,30
Forza del dollaro e dello yen sono spesso un segnale di riduzione della liquidità globale in quanto uno è la valuta utilizzata come valuta di scambio per i paesi consumatori di materie prime per acquistare le stesse mentre la seconda è la principale arma della liquidità sintetica.
3) Spoore su supporto tra 1410/1407 importante, che in caso di rottura potrebbe proiettare l'indice intorno all'area 1380/1377
La debolezza dello spoore è un'indicatore della perdita di momentum dei mercati nel loro complesso.