filibuster
Forumer attivo
Si sente dire spesso che in borsa bisogna comprare quando tutti vendono e viceversa, facendo il contrario di quello che fa la massa. Sbagliatissimo! La teoria dell’Opinione Contraria sostiene invece che la massa si trova dalla parte giusta del mercato per la maggior parte del tempo, mentre toppa regolarmente nei punti di svolta.
Infatti, come da manuale, il punto di svolta del marzo 2009 è stato mancato in pieno dal pubblico dei forum, che ha continuato ad abbaiare alla luna per tutti questi mesi. C’è voluto un +65% per convincerlo che FORSE a marzo ha preso un abbaglio. Ma questa ormai è roba vecchia… Ora che cosa ci attende?
Nel recente passato, dopo un rialzo “incompreso” dalla massa come quello dei mesi scorsi, abbiamo avuto due scenari diversi. Nella primavera 2002, dopo aver imprecato a sangue contro l’ “impossibile” rally innescato dall’attentato di New York, tutti gli orsi si erano trasformati in tori. Guarda caso, nel momento della conversione degli ultimi irriducibili, il mercato precipitò nell’ultima spaventosa gamba ribassista dello sboom dell’Internetmania.
L’altro scenario è quello della primavera 2004. Forti dell’esperienza del 2002 e di un paio di false partenze, quando –dopo un recupero del 45%- il mercato smise di salire, tutti si prepararono a un nuovo crollo di dimensioni epiche… Fu un errore imperdonabile, dato che invece il rialzo proseguì praticamente senza interruzioni per più di tre anni, fino ai massimi del 2007. A quale scenario ci ispireremo stavolta?
In un post precedente avevo accennato alla formazione di uno squeeze sulle Bande di Bollinger. Altro che squeeze! Si è creato un corridoio lungo e stretto, come non se ne vedevano da anni (parlo dell’S&P500). In teoria, dovrebbe segnalare un’enorme compressione di volatilità, cioè un gigantesco accumulo di energia che prima o poi dovrebbe esplodere con un fortissimo movimento in una delle due direzioni. In teoria… perché non sempre uno squeeze mantiene le sue promesse. Guardando il grafico, si vede anche che tutto il passato rialzo può essere suddiviso in una serie di step della durata di un mese-un mese e mezzo, scanditi dalle spring generate dalla mancata violazione delle medie mobili meno veloci (in viola) da parte di quelle più veloci (in rosso), oppure dall’immediato recupero in caso di violazione. Stavolta il decorso sembra un po’ diverso, con un andamento parallelo delle due MM… Comunque verrebbe spontaneo pensare che anche stavolta l’accostamento delle medie precederà una nuova gamba rialzista. Può essere…
Dato il mio fanatismo di trend-follower queste naturalmente non sono previsioni, ma solo possibili scenari… che però ricadono nell’errore che –secondo me- fanno troppi Veggenti e Indovini. Se ci fate caso, i pronostici che si leggono nei forum (e anche altrove, a dire la verità) sono sempre “estremi”… vengono profetizzati unicamente eventi straordinari, crolli abissali o rialzi da fantascienza, senza tener conto che sul lunghissimo periodo le borse lateralizzano per il 70% del tempo. Ricordo che in un’intervista Francesco Micheli –il noto finanziere- si lamentava di aver avuto sempre pochi soldi in tasca da ragazzo, nonostante fosse figlio di un agente di cambio. Sfortunatamente, diceva, in quel periodo la borsa rimase in laterale per qualcosa come DICIASSETTE ANNI, e quindi gli agenti di cambio di piccola levatura non è che facessero grandi affari. C’è da aggiungere che negli ultimi dieci anni di laterale se n’è visto poco, con le imponenti salite e discese che hanno contraddistinto i due picchi del 2000 e del 2007. Poiché non si sfugge all’attrazione delle medie, è abbastanza probabile che nei prossimi anni le borse recupereranno con interminabili periodi di trading range.
Ora tutti prevedono un San Silvestro col segno più, ed effettivamente il windows dressing non è una leggenda metropolitana, negli ultimi giorni dell’anno di solito la borsa sale. Moltissimi pensano –o si augurano- che subito dopo le borse si schianteranno, mentre altri si lasciano andare a suggestioni di eterni rialzi. Sono entrambi scenari possibilissimi, per carità, ma non bisogna trascurare l’ipotesi di un movimento laterale che potrebbe portarci per fine 2010 a quel +22% previsto da Goldman Sachs. Ovviamente non si tratterebbe di un trading range stretto come quello che abbiamo visto in queste ultime settimane, ma di un movimento intervallato da cadute e rialzi anche dell’ordine del 20-30%.
Anche questa è una possibilità… e poi, a partire da gennaio, chissà quanti fatti nuovi verranno a scombussolare le carte… meglio seguire il trend, come sempre!
Ho aperto una posizione sull’Eurostoxx50, rialzista ma con ampio margine di sicurezza, che penserei di tenere fino alla scadenza di gennaio, al limite congelandola, e due posizioni sul Dax –una rialzista e una ribassista- che invece vorrei impiegare in maniera più dinamica, con rapide prese di profitto per evitare di dover ricorrere all’inversione, che è il punto debole della mia operatività.
L’Australia ha chiuso sui minimi a -0,28%, quindi anche in Europa almeno all’inizio della seduta non ci dovrebbero essere grosse sorprese.
x Jackie O.
Grazie… Ogni tanto mi permetto di prendere bonariamente in giro quelli che “ragionano” sulla borsa. Ma vedo che spesso tu e Unlui vi lasciate andare a ragionamenti ben diversi, e di quelle meditazioni ad alta voce c’è un disperato bisogno. Complimenti, anche per l’eccellente scelta musicale.
Ricambio in maniera un po’ rustica, con il folclore delle “mie” parti…
Infatti, come da manuale, il punto di svolta del marzo 2009 è stato mancato in pieno dal pubblico dei forum, che ha continuato ad abbaiare alla luna per tutti questi mesi. C’è voluto un +65% per convincerlo che FORSE a marzo ha preso un abbaglio. Ma questa ormai è roba vecchia… Ora che cosa ci attende?
Nel recente passato, dopo un rialzo “incompreso” dalla massa come quello dei mesi scorsi, abbiamo avuto due scenari diversi. Nella primavera 2002, dopo aver imprecato a sangue contro l’ “impossibile” rally innescato dall’attentato di New York, tutti gli orsi si erano trasformati in tori. Guarda caso, nel momento della conversione degli ultimi irriducibili, il mercato precipitò nell’ultima spaventosa gamba ribassista dello sboom dell’Internetmania.
L’altro scenario è quello della primavera 2004. Forti dell’esperienza del 2002 e di un paio di false partenze, quando –dopo un recupero del 45%- il mercato smise di salire, tutti si prepararono a un nuovo crollo di dimensioni epiche… Fu un errore imperdonabile, dato che invece il rialzo proseguì praticamente senza interruzioni per più di tre anni, fino ai massimi del 2007. A quale scenario ci ispireremo stavolta?
In un post precedente avevo accennato alla formazione di uno squeeze sulle Bande di Bollinger. Altro che squeeze! Si è creato un corridoio lungo e stretto, come non se ne vedevano da anni (parlo dell’S&P500). In teoria, dovrebbe segnalare un’enorme compressione di volatilità, cioè un gigantesco accumulo di energia che prima o poi dovrebbe esplodere con un fortissimo movimento in una delle due direzioni. In teoria… perché non sempre uno squeeze mantiene le sue promesse. Guardando il grafico, si vede anche che tutto il passato rialzo può essere suddiviso in una serie di step della durata di un mese-un mese e mezzo, scanditi dalle spring generate dalla mancata violazione delle medie mobili meno veloci (in viola) da parte di quelle più veloci (in rosso), oppure dall’immediato recupero in caso di violazione. Stavolta il decorso sembra un po’ diverso, con un andamento parallelo delle due MM… Comunque verrebbe spontaneo pensare che anche stavolta l’accostamento delle medie precederà una nuova gamba rialzista. Può essere…
Dato il mio fanatismo di trend-follower queste naturalmente non sono previsioni, ma solo possibili scenari… che però ricadono nell’errore che –secondo me- fanno troppi Veggenti e Indovini. Se ci fate caso, i pronostici che si leggono nei forum (e anche altrove, a dire la verità) sono sempre “estremi”… vengono profetizzati unicamente eventi straordinari, crolli abissali o rialzi da fantascienza, senza tener conto che sul lunghissimo periodo le borse lateralizzano per il 70% del tempo. Ricordo che in un’intervista Francesco Micheli –il noto finanziere- si lamentava di aver avuto sempre pochi soldi in tasca da ragazzo, nonostante fosse figlio di un agente di cambio. Sfortunatamente, diceva, in quel periodo la borsa rimase in laterale per qualcosa come DICIASSETTE ANNI, e quindi gli agenti di cambio di piccola levatura non è che facessero grandi affari. C’è da aggiungere che negli ultimi dieci anni di laterale se n’è visto poco, con le imponenti salite e discese che hanno contraddistinto i due picchi del 2000 e del 2007. Poiché non si sfugge all’attrazione delle medie, è abbastanza probabile che nei prossimi anni le borse recupereranno con interminabili periodi di trading range.
Ora tutti prevedono un San Silvestro col segno più, ed effettivamente il windows dressing non è una leggenda metropolitana, negli ultimi giorni dell’anno di solito la borsa sale. Moltissimi pensano –o si augurano- che subito dopo le borse si schianteranno, mentre altri si lasciano andare a suggestioni di eterni rialzi. Sono entrambi scenari possibilissimi, per carità, ma non bisogna trascurare l’ipotesi di un movimento laterale che potrebbe portarci per fine 2010 a quel +22% previsto da Goldman Sachs. Ovviamente non si tratterebbe di un trading range stretto come quello che abbiamo visto in queste ultime settimane, ma di un movimento intervallato da cadute e rialzi anche dell’ordine del 20-30%.
Anche questa è una possibilità… e poi, a partire da gennaio, chissà quanti fatti nuovi verranno a scombussolare le carte… meglio seguire il trend, come sempre!
Ho aperto una posizione sull’Eurostoxx50, rialzista ma con ampio margine di sicurezza, che penserei di tenere fino alla scadenza di gennaio, al limite congelandola, e due posizioni sul Dax –una rialzista e una ribassista- che invece vorrei impiegare in maniera più dinamica, con rapide prese di profitto per evitare di dover ricorrere all’inversione, che è il punto debole della mia operatività.
L’Australia ha chiuso sui minimi a -0,28%, quindi anche in Europa almeno all’inizio della seduta non ci dovrebbero essere grosse sorprese.
x Jackie O.
Grazie… Ogni tanto mi permetto di prendere bonariamente in giro quelli che “ragionano” sulla borsa. Ma vedo che spesso tu e Unlui vi lasciate andare a ragionamenti ben diversi, e di quelle meditazioni ad alta voce c’è un disperato bisogno. Complimenti, anche per l’eccellente scelta musicale.
Ricambio in maniera un po’ rustica, con il folclore delle “mie” parti…