Journal to portfolio afterlife

Gli hackers russi arrivano dappertutto... la russofobia ha ormai dell'incredibile.
L'esperto di cybersicurezza Petteri Järvinen ha evocato, su Iltalehti, la possibilità che i russi abbiano hackerato il telefono o gli account social di qualcuno che fa parte del circolo stretto di Marin; anche se, a quanto pare, il video di ieri è apparso per la prima volta su un profilo Instagram di un conoscente di Marin.

La buttano lì e poi smentiscono nella stessa frase ... :jolly:
 
Ho buttato dentro il mio portafoglio (semplificato) su Quantalys e lo ho chiamato Actual. Ho tolto il bitcoin in quanto non disponibile come asset class e riparametrizzato a 100% mentre sono investito per il 109%. Dalla analisi ne risulta un portafoglio abbastanza aggressivo, in effetti dovrei valutare se, per come è la mia allocazione attuale, non sarebbe più attinente come benchmark il vanguard lifestrategy 80/20.

Vedi l'allegato 672080

Vedi l'allegato 672084

Vedi l'allegato 672085
Grazie, non conoscevo il servizio.

Molto interessante soprattutto la parte di backtest (che poi la chiamerei più simulazione, visto che non tutti gli ETF hanno dati per qui periodi), per quanto riguarda i grandi crolli del passato.
 
Ho acquistato un 0,4% di vbtc, oggi -8,1%, circa -65% dai massimi.

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Credo di sì, non so però quando. E' una questione di buonsenso, se la infrastruttura è già pronta, perché non usarla?
soprattutto se la ratio è non finanziare Putin, attualmente gli stiamo dando gli stessi soldi prendendo metà del prodotto.
L'apertura del NS2 farebbe sicuramente crollare i prezzi, e Putin andrebbe per assurdo ad incamerare meno soldi di adesso.
 
Ho buttato dentro il mio portafoglio (semplificato) su Quantalys e lo ho chiamato Actual. Ho tolto il bitcoin in quanto non disponibile come asset class e riparametrizzato a 100% mentre sono investito per il 109%. Dalla analisi ne risulta un portafoglio abbastanza aggressivo, in effetti dovrei valutare se, per come è la mia allocazione attuale, non sarebbe più attinente come benchmark il vanguard lifestrategy 80/20.

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Vedo che hai un'elevata esposizione verso il dollaro (non che io ne abbia di meno, 76% vs 70%) e che non usi le versione hedge degli ETF, neanche di quelli obbligazionari.

Per quello che ho letto in giro, sul lungo periodo l'hedge azionario è quasi inutile (semplifico molto), mentre per la parte obbligazionaria è consigliato.

Tu vai controcorrente oppure hai fatto un ragionamento differente?
 
Vedo che hai un'elevata esposizione verso il dollaro (non che io ne abbia di meno, 76% vs 70%) e che non usi le versione hedge degli ETF, neanche di quelli obbligazionari.

Per quello che ho letto in giro, sul lungo periodo l'hedge azionario è quasi inutile (semplifico molto), mentre per la parte obbligazionaria è consigliato.

Tu vai controcorrente oppure hai fatto un ragionamento differente?

No, in realtà la mia esposizione al dollaro è limitata, è un stupidaggine il valore indicato da Quantalys.... fa lo stesso errore anche Just etf.
L'obbligazionario emergente è in dollari ma è coperto dal rischio cambio, le obbligazioni high yield sono in euro.
Il bitcoin è un asset a sé stante.
L'azionario della mia asset allocation è esposto poco al dollaro ...
  • emergenti 0%
  • world 70%
  • gold mining 17%
  • world energy 61%
Però va detto che molte aziende americane hanno una buona parte del fatturato che arriva dall'estero, non in dollari ma in altre valute, così come molte aziende emergenti hanno una parte del fatturato che arriva in dollari americani. Per cui il discorso si fa articolato.

A mio modo di vedere sull'azionario non serve la copertura dal rischio cambio perché la volatilità del sottostante azionario è molto più alta della volatilità delle valute. La parte obbligazionaria, dovendo rappresentare la parte conservativa del portafoglio, andrebbe coperta dal rischio cambio per limitare la volatilità anche se la copertura valutaria eur/usd ha un costo quando i tassi usa>tassi area euro. Io ho cercato diversificazione e redditività nella mia allocazione obbligazionaria, più che la protezione dal drawdown, e la volatilità dei titoli obbligazionari ad alto rischio che ho in portafoglio supera la volatilità delle valute, però ho preferito comunque con gli ultimi acquisti di embe avere la copertura, con il cambio eur/usd che era a 1,05, mentre la media storica del tasso di cambio eur/usd è stata 1,15-1,20.

Perchè ho titoli obbligazionari rischiosi? Perchè come si vede dal grafico che ho postato oggi, il rendimento atteso di un portafoglio world 60/40 con titoli obbligazionari investment grade, è molto più basso della media storica, per cui se si vuole un rendimento reale decente non si può fare altro che aumentare il rischio. E siccome la mia WR è bassa, non temo il SORR (sequence of return risk), e dato che la mia tolleranza al rischio è alta e la disciplina regge, posso accettare stoicamente il drawdown ma non col sorriso sulle labbra.

L'obbligazionario ora mi offre una distribuzione dei proventi di circa il 5% annuo, che sul 43,5% di allocazione significa un 2,175% di income lordo annuale. Perchè ho molto più embe di ihyg? La tassazione: 16,8% per il primo e 26% per il secondo, con ytm paragonabili negli ultimi tempi, anche se ihyg ha una duration media ponderata di meno della metà di embe. Gli ultimi acquisti di obbligazionario, usando la leva finanziaria, li ho fatti con ytm > 8%. E ora pago di interesse passivo annuo 0,75% (spread) + 0,4% (euribor 3m). Ma l'euribor 3m salirà molto probabilmente all'1% per fine anno, se non oltre.

Quando ci sono le recessioni economiche aumenta il default rate dei titoli obbligazionari rischiosi, ma quando una azienda fallisce l'obbligazione non restituisce zero ma c'è il recovery rate ... ad esempio (n.b. il dato trailing 5y smorza il picco della GFC):

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