Circa l’accusa di Mosca sulle responsabilità di UUV britannici negli attacchi dinamitardi ai gasdotti del Mar Baltico non sono state al momento presentate prove ma desta perplessità il fatto che, nonostante le esplosioni siano avvenute a ridosso delle coste svedesi, danesi, polacche e tedesche, tutte le inchieste siano state di fatto secretate o “silenziate” e non sia stato consentito alla Russia di partecipare alle commissioni d’inchiesta.
Difficile credere che se fossero emerse prove circa responsabilità russe nel sabotaggio dei gasdotti non sarebbero state divulgate con ampia grancassa da statunitensi ed europei. Al contrario, il silenzio sui rilievi effettuati nei fondali del Baltico e il segreto posto sulle inchieste lasciano ampio spazio all’ipotesi che le responsabilità non siano da attribuire ai russi.