Aeroporti Firenze (AFI) OPA su Areoporto Di Firenze

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Aeroporto Firenze: Aeroporti Holding sale al 31%, lancera' O

Aeroporti FI - di fo64 29 Giu 2006

Aeroporto Firenze: Aeroporti Holding sale al 31%, lancera' OPA totalitaria

Aeroporti Holding ha comunicato di aver rilevato una quota dell'1,13% di Aeroporto Firenze dal Comune di Prato, arrivando a detenere una quota pari al 31% della società e rimanendo soggetta secondo la normativa vigente al lancio di un'OPA totalitaria sulle azioni ADF.
Lo rende noto Aeroporti Holding precisando che la quota è stata pagata 1,5 milioni di euro, pari a 14,70 euro per azione.
Aeroporti Holding ha comunque precisato che intende mantenere quotato il titolo ADF e che l'acquisto della quota dal Comune di Prato ha l'obiettivo di consolidare la partecipazione detenuta in Aeroporto Firenze.
 
AdF vola in Borsa in attesa dell'opa, ora potrebbe toccare a Save

29/06/2006 13.30



Balzo sul listino milanese di Aeroporto di Firenze all'indomani della notizia che l'azionista Aeroporti Holding è salito al 31%, facendo così scattare l'obbligo di un'opa obbligatoria totalitaria al prezzo di 14,70 euro. Aeroporti Holding, già titolare del 29,9% della società che gestisce lo scalo fiorentino, ha acquistato dal Comune di Prato un ulteriore 1,13% al prezzo di 14,70 euro per azione con un esborso di circa 1,5 milioni di euro.

L'operazione è quindi avvenuta a un multiplo Ev/Ebitda 2005 di 11 volte circa e ha l'obiettivo di consolidare la partecipazione in AdF detenuta dalla società controllata al 60% da Sagat, il cui principale azionista è a sua volta la famiglia Benetton, e prevede che si mantenga la quotazione del titolo che, ieri sospeso dalle contrattazioni per l'intera seduta in attesa di comunicato, sale ora del 5,07% a 14,92 euro. Boom dei volumi, che sono più di dieci volte la media di un'intera seduta, peraltro solitamente molto sottile (76 mila pezzi contro i 6 mila della media).

Comunque a detta di Ing il prezzo dell'opa obbligatoria è "basso". Il broker infatti valuta l'azienda 17,2 euro, valore che non tiene conto del premio tipico in caso di offerte da takeover. "Così pensiamo che AdF possa rimanere quotata con Aeroporti Holding che potrebbe essere in grado di aumentare sostanzialmente la propria quota a prezzi convenienti", hanno detto gli esperti all'agenzia Mf Dow Jones che hanno confermato sul titolo il rating di buy (acquistare).

Pochi i commenti dei politici e dei sindacati sull'operazione. Per ora è insorta la Cgil che paventa il rischio della perdita di identità per lo scalo fiorentino ma, soprattutto, il rischio che non vada in porto l'operazione di integrazione con lo scalo Galileo Galilei di Pisa. Proprio la Sat, Società Aeroporti Toscani che controlla il Galilei, oggi ai primi posti per il traffico low cost in Italia, a sua volta andrà in Borsa nei prossimi mesi.

La Regione puntava a creare un'integrazione con Firenze che, però, oggi, grazie al gruppo Benetton, potrebbe allargare i propri confini fuori dalla Toscana. Infatti l'assessore regionale ai trasporti, Riccardo Conti, ha detto che "la Regione Toscana sta lavorando alla creazione di un sistema aeroportuale toscano. Per farlo si rivolge a società pubbliche o anche quotate in Borsa, perchè l'ipotesi non riguarda l'unificazione delle gestioni ma il coordinamento tra attività di marketing, di handling, che possano dare luogo a strutture consortili tipo holding".

La Regione, però, non intende cambiare la propria linea "e lo farà indipendentemente dalle variazioni societarie che possono intervenire nelle società aeroportuali. E' opportuno", ha aggiunto Conti, "che gli investitori che intendono intervenire negli aeroporti toscani, cosa che non ci dispiace, lo sappiano".

E' comunque un dato di fatto che il processo di consolidamento nel settore aeroportuale viaggia a passo spedito: nel corso degli ultimi 6 mesi sono state lanciate opa sull'aeroporto di Copenhagen e Londra. I Benetton hanno acquistato recentemente una quota nell'aeroporto di Bologna e in precedenza sono entrati in Gemina che controlla Adr, Aeroporti di Roma. "C'è quindi molto interesse per il settore con valutazioni che vanno dalle 14 volte l'Ebitda 2005 pagate per Baa e Copenhagen alle 11 volte di Firenze e le 10 di Bologna", osserva l'analista di una sim milanese.

Ora, "nel mirino del processo di integrazione, potrebbe esserci Save (+3,49% a 22,25 euro, ndr) che controlla gli scali di Venezia e Treviso", ipotizza l'esperto. La società è scalabile (38% la quota di capitale nelle mani di Marco Polo Holding) e ricca di attività di valore che vanno dal real estate (Centostazioni), alla ristorazione aeroportuale, portuale ed autostradale. Inoltre la società controlla una quota di circa il 10% del capitale di Gemina. "Restiamo convinti che Save rappresenti un buon mix tra appeal speculativo e solidi fondamentali", conclude l'analista.

Antonella Marseglia
 

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