Operatività in derivati 12/1/2005

arseniolupin ha scritto:
ma sono spicciolami questi. sono mica nuovo a rincorse da 5.000 punti .

oramai sono bello e vaccinato :D

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Complimenti Lupin a te e soprattutto alla consorte.

Non ho seguito, qual'è il nome del bebè?

Ciao Lorenzo
 
e se del caso passa De Gufis si legga (solo per lui) questo commento.



guardi questo robo .....


è l'Open interest del fib :rolleyes:


spmib_oi_great.png



ma quando mai hai visto un mercato che parte in trend con denaro che esce ?


sono caccatine . qualche fifone ha chiuso i long e qualcuno corto con il kulo che gli bruciava dal loss non ha creduto ai suoi occhi di uscire in gain


sono usciti soldi dal mercato. Il trend down non si fà così. Indi è solo una cacatina buona per comprare a meno :-D

:-D
 
Leggere il tuo commento LUPIN mi mette il cuore in pace .
sono long ed ero un po preoccupato.
Ciao
Gio'
 
arseniolupin ha scritto:
ma quando mai hai visto un mercato che parte in trend con denaro che esce ?

sono caccatine . qualche fifone ha chiuso i long e qualcuno corto con il kulo che gli bruciava dal loss non ha creduto ai suoi occhi di uscire in gain

sono usciti soldi dal mercato. Il trend down non si fà così. Indi è solo una cacatina buona per comprare a meno :-D

Scusami Arsenio, ma le opzioni call sull'spmib hanno fatto buoni volumi, superiori alle put. Secondo me sono state vendute in quantità, e ovviamenti a prezzi sempre più bassi...non mi pare un segno rialzista, anzi.
Oppure non ho capito niente io (probabile :lol: ).
 
ok nothing... giusto allora :)


ciapa il D. D .


I prezzi delle opzioni non hanno ancora risentito diella dimuizione della vola storica , che normalmente si scarica dopo qualche seduta, e fanno registrare una volatilità implicita ancora molto bassa: siamo nel range 9% / 12%, e le call sono, come di consueto, le più "convenienti".
I volumi si mantengono su livelli discreti, e nella seduta di ieri sono stati superati i 10000 lotti totali, tra call e put.
L'open interest totale è su un buon livello, e mostra ancora un differenziale negativo, che indica quindi un saldo di posizioni aperte nettamente favorevole alle put, anche se recentemente questo indicatore sta risalendo la china, riavvicinandosi allo zero.
La correzione che è iniziata ieri sul mercato azionario è stata accompagnata da un forte volume scambiato sulle call, cosa che non accadeva da tempo ( anche in considerazione del fatto che era molto tempo che non assistevamo ad una seduta negativa così marcata), e che sembra indicare che questa volta c'è la aspettativa di una fase di storno delle quotazioni più duratura delle precedenti.
Non abbiamo notato chiusure massicce di open interest sulle put, cosa che sembra tranquillizzare, sotto il profilo del medio termine, sul fatto che al momento gli operatori ritengono la correzione come una normale pausa del trend rialzista, piuttosto che come una inversione di tendenza.
Come abbiamo detto la volatilità dell'indice rimane molto bassa ( siamo in questa situazione da molti mesi ormai) e questo costringe gli operatori a "navigare a vista", per quanto riguarda il breve termine.
Sulla scadenza corta, e su quella di febbraio, l'operatività si concentra quindi sulle basi più vicine al mercato: per quanto riguarda in particolare la scadenza di gennaio, la base che attualmente presenta l'open interest più elevato è la 30500, e riteniamo che l'indice possa muoversi strettamente a contatto di questo livello, nelle prossime giornate.
 

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