PETROLIO
sotto i 50 dollari al barile, con scorte mai così alte dal 1982 !!!
Wall Street debole e prudente, riagguanta il territorio positivo solo in chiusura, dopo una seduta che ha mostrato una certa volatilità in attesa del fondamentale dato di domani sul mercato del lavoro.
In rapporto a tale dato, secondo Peter Cardillo, l'ADP indicherebbe una stima intorno ai 199.000 nuovi posti, con una soglia minima intorno ai 180.000.
La giornata è stata caratterizzata dal prezzo del petrolio sceso sotto i 50 dollari al barile, minimi dell'anno, in conseguenza dell'aumento delle scorte negli Stati Uniti, quindi per un eccesso dell'offerta di entità tale che non si vedeva dal 1982.
Dunque, il greggio ha violato al ribasso il "trading range" 50 / 55 e si attende adesso l'incontro Opec che ci sarà il 26 marzo dove sarà all'ordine del giorno la decisione di un ulteriore taglio della produzione.
Ci si chiede se tale dato potrà spingere la FED ad una politica meno aggressiva nell'aumento dei tassi, mentre preoccupa l'aumento dei rendimenti dei titoli obbligazionari, con il TNOTE che da 2,60 è passato a 2,75 e punta al 3%, cosa indubbiamente negativa per l'azionario.
Infine, un accenno all'intervento di Draghi, il quale ha sostenuto che non c'è più il senso di urgenza nell'adottare misure dirette ad implementare la ripresa ed i mercati hanno subito apprezzato tale dichiarazione e gli hanno attribuito la portata che non c'è più un rischio di deflazione e ciò spiega l'euforia odierna dell'equity europea.