dariomilano
novellino
si dovrebbe essere l'ultimo

, a parità di altre condizioni, ha un valore enormemente maggiore di una società il cui controllo è saldamente in mano a una famiglia o a delle onorate famiglie quali le fondazioni (banche italiane). Ho venduto tutte le UBI.
Finchè resta su questi livelli (non supera cioè i 7,5) è un titolo eccezionale per il trading.
Vedo che Danieli viene giù che è una bellezza (probabile che siano i primi effetti del caro euro indotto da Trichet).
Chiaramente le banche vengono su bene in seguito all'aumento dell'euribor, ma verranno giù altrettanto bene.
Anche perchè stranamente i BTP stanno recuperando, il che vuol dire che questo rialzo dei tassi forse tanto sicuro non è.
E con i BTP in recupero va bene anche Intesa.
Ieri avevo accennato allo sconto di minoranza, che è un elemento fondamentale nella valutazione delle aziende, tanto è vero che viene stimato nell'ordine di circa il 40%.
Il che significa che un'azione di una società contendibile - e lo vediamo con Parmalat che quota a multipli insostenibili-, a parità di altre condizioni, ha un valore enormemente maggiore di una società il cui controllo è saldamente in mano a una famiglia o a delle onorate famiglie quali le fondazioni (banche italiane).
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perchè si fa trading su un 2% non 10%![]()
Non ti piace fare il 10% ? Anch'io di solito preferisco "accontentarmi", ma non sarei così categorico come dici tu...![]()
Buongiorno.
Dario mi ha chiesto qualche post fa come faccio a stimare un tp.
Voglio accontentarlo proponendo un metodo empirico e grezzo, ma allo stesso tempo semplice, alla portata di tutti e più che sufficiente per supportare un'operatività di borsa, cioè al fine di selezionare i titoli dei vari settori sui quali successivamente operare con i giusti pesi in portafoglio a seconda della congiuntura economica, dei prezzi dei singoli titoli, dell'AT ecc.
Dunque basta applicare la nota formula della rendita perpetua in base alla quale il valore di un'azienda o di un titolo che definiamo W e' pari al valore attualizzato a un certo tasso di attualizzazione (i) dei suoi redditi futuri che definiamo R.
Dunque avremo W=R/i
E per esemplificare
R= 0,14
i= 10%
Avremo:
W = 0,14/10%= 1,4.
Gli utili futuri di ogni singola azienda li possiamo ricavare facilmente dalle stime Reuters che propone le stime min-med-Max dei prossimi due anni, cioè di quello in corso e del successivo.
Facciamo la media, o se vogliamo essere fiscali, attualizziamoli ad oggi e poniamo il valore ottenuto pari a R.
Tutto semplice?
Apparentemente si, se si ritiene che le stime Reuters siano attendibili, e mediamente lo sono.
In realtà il vero problema sta nello stimare i, che come vedremo non può essere uguale per tutte le nazioni, per tutti i settori e, nell'ambito dello stesso paese e dello stesso settore, per tutte le aziende.
Ma su questo ritorno, tempo e voglia permettendo, più tardi.


