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Rimango sempre sul pezzo.

Un ragazzo di 13 anni, la cui saggezza è inversamente proporzionale all'età,
in una scuola media di Verona si è rifiutato di salire la scala arcobaleno
inaugurata in occasione della Giornata contro l'omofobia.

Le conseguenze:

il ragazzo è stato obbligato a salirla,

ha preso una nota di classe,

il preside lo ha accusato di essere omofobo,

il ragazzo ha detto che lui è contro l'ideologia Lgbtq, non contro la comunità Lgbtq;

il padre del ragazzo ha denunciato la scuola («In Italia c'è libertà di pensiero, mio figlio non l'ha avuta»),

ne parlano i giornali.
 
Considerazioni.

Primo: ci viene in mente quel giocatore di football che rimase in piedi
mentre tutto lo stadio era in ginocchio per celebrare il Black Lives Matter; e l'eroe era lui, naturalmente.

Secondo: il ragazzo, anche se la cosa toccherebbe ai professori,
ci ha insegnato la differenza fra educazione e indottrinamento;
e a scuola dovrebbe entrare solo la prima.

Terzo: la sua capacità di prendere una posizione forte senza danneggiare nessuno è stata esemplare.

Quarto: il fatto ispira una serie di ossimori:
la violenza dei pacifisti;
l'antidemocrazia dei democratici;
il pensiero monocolore dell'arcobaleno;
l'inclusività che esclude.

E sì che l'ultimo gradino della scala dopo «rispetto», «tolleranza», «altruismo» - porta scritto «L'amore è amore».


Ma anche la libertà è libertà.


Infine la morale.

In un mondo di professorini c'è un ragazzino che ha molto da insegnare a tutti.
 
Anzichè parole banali, senza senso e scollegate tra loro,
su quella scala potevano scrivere :

"La cultura rende liberi. Leggete, studiate, imparate, siate curiosi".

Forse parole anche banali, sicuramente più sagge ed universalmente condivisibili.....
 
Attendiamo nuovi massimi del DAX.
In germania vivono di turismo mica di industria.


(Teleborsa) - Scendono molto più delle attese gli ordinativi all'industria in Germania nel mese di gennaio 2025. Secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica Destatis, si è registrato un decremento degli ordinativi del 7% su base mensile, che segue il +5,9% del mese precedente. Le attese degli analisti erano per una discesa pari a -2,4%.

Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente gli ordinativi risultano in calo del 2,6% dopo -6,9% precedente.

Nel dettaglio, gli ordini domestici sono scesi del 13,2%, mentre quelli esteri hanno registrato una discesa del 2,3% (quello dall'Eurozona sono diminuiti del 2,5% e quelli dai Paesi terzi sono scesi del 2,3%).

(Teleborsa) 07-03-2025 08:14
 

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